Il cambio

Feltri, via dal Giornale “non per motivi polemici”

Conferenza di presentazione del nuovo corso di 'Libero': il giornalista bergamasco commenta il suo addio al quotidiano di Paolo Berlusconi.

 "Ho lasciato ‘il Giornale’, non per motivi polemici: non avevo nessun problema ma la prospettiva era troppo divertente, un’esperienza stimolante e eccitante". Così, nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo corso di ‘Libero’, Vittorio Feltri commenta il suo addio al quotidiano di via Negri, per affiancare Maurizio Belpietro alla guida anche nell’inconsueto ruolo di editore.
"Non si è deteriorato il rapporto con Berlusconi – ha poi aggiunto replicando alle domande dei cronisti – perchè con Berlusconi non c’è un rapporto e non c’e mai stato". Tanto che, ha proseguito, in occasione del suo addio a ‘Il Giornale’ a lui "non l’ho neanche detto. Non gli ho telefonato, gli ho scritto venti righe ma con lui personalmente non ho parlato. Ho parlato con Paolo Berlusconi ma a Silvio Berlusconi non ho detto niente".
E niente è stato scritto ai lettori de ‘Il Giornale’, perchè sono sospeso temporaneamente per scelta dell’Ordine dei Giornalisti in seguito al caso Boffo. In realtà sulla prima pagina del Giornale oggi c’è una lettera che Feltri indirizza al direttore ma che è un saluto ai lettori. "Ho chiesto all’Ordine – ha precisato Feltri – e mi hanno detto che non posso fare il giornalista in senso stretto".
Si vede, ha scherzato, "che l’ho fatto sempre in senso largo".
Al suo ormai ex quotidiano, Feltri ha poi dedicato un’ultima battuta, nell’escludere una edizione del lunedi per il nuovo ‘Libero’: "Mi spiace cedere qualche copia in più a ‘Il Giornale’ – ha chiosato in merito -: sono appena andato via dal Giornalè ma già mi sta sui ….".

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