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Perché edificare il bosco di via Redonina?

Un gruppo di cittadini di Luzzana esprime il proprio dissenso nei confronti dell'amministrazione comunale che vuole rendere edificabile una nuova area verde.

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Un gruppo di cittadini di Luzzana esprime il proprio dissenso nei confronti dell’amministrazione comunale che vuole rendere edificabile una nuova area verde

Spett. Redazione,

a nome di un gruppo di cittadini di Luzzana desideriamo rendere pubblica la nostra amarezza per una decisione assunta dall’Amministrazione Comunale in merito all’edificabilità di una zona boschiva del nostro paese.
Negli ultimi anni anche il territorio di Luzzana, come quello dei Comuni limitrofi, è stato oggetto di una vasta opera di urbanizzazione che si è rivelata opportuna per l’insediamento di nuovi nuclei familiari. In particolare si è fortemente costruito nella zona visibile dalla strada statale 42 al confine con Entratico, ancora in fase di completamento.
Proprio sopra quest’area, a mezza costa, si trova via Redonina, a monte della quale vi è una striscia verde considerata, in fase di adozione del Piano di Governo del Territorio, zona di rispetto ambientale.
La situazione che intendiamo segnalare è riferita alla scelta di rendere edificabile – a seguito di richiesta di privati – parte di questa zona. In cambio dell’edificabilità, l’Amministrazione chiederà ai privati la realizzazione di un parcheggio con una decina di posti auto, ritenuti necessari per i residenti.
In proposito circa 90 cittadini hanno espresso il proprio dissenso aderendo ad una petizione con raccolta firme.
Nel corso del Consiglio Comunale del 29 novembre 2010, il gruppo di minoranza, fattosi portavoce del pensiero di questi cittadini, ha motivato la propria contrarietà alla decisione con i seguenti motivi: presenza di falde acquifere sotterranee, rischio di smottamenti franosi, inesistenza di un bisogno di nuove abitazioni a fronte della vasta area a valle già ampiamente sfruttata, possibilità di recuperare spazi per parcheggi con un piccolo progetto alternativo (allargando parte della superficie stradale esistente senza ulteriori costruzioni).
Piuttosto deludenti – a nostro avviso – sono state le risposte fornite dal sindaco e dal vicesindaco: nella zona già molto è stato costruito, pertanto non sarà certo la realizzazione di nuove abitazioni a volumetria limitata (circa 2300 metri cubi!!!) a sconvolgere il paesaggio. Inoltre i parcheggi sono necessari e lo “scambio” è l’unico modo per ottenerli. E le edificazioni saranno soggette a controlli e verranno posti vincoli alla proprietà: alla luce di ciò, può essere che i soggetti interessati decidano di non procedere alla costruzione.
In pratica l’Amministrazione ci dice che se errori sono stati commessi in passato, non è poi così grave proseguire in questa direzione. Il progetto alternativo per i parcheggi non viene considerato perché si ritiene che lo scambio tra i circa 2300 metri cubi e qualche posto auto sia equo e, anzi, vantaggioso per la popolazione. Inoltre come è possibile pensare di accogliere le legittime richieste di privati e poi attendersi che gli stessi cambino idea? E se ciò avvenisse, i parcheggi non verrebbero costruiti: viene allora viene messa in dubbio la loro reale necessità. In merito alla raccolta firme, poi, il sindaco ha dichiarato di non curarsene, esprimendo il parere che tante persone firmano senza conoscerne il motivo.
Questa Amministrazione, nel corso della campagna elettorale, aveva posto tra le priorità da perseguire durante il mandato, la tutela del paesaggio e del patrimonio ambientale del paese. E siamo sicuri che iniziative in tal senso saranno realizzate. Perché allora assumere un atteggiamento così intransigente per l’area di via Redonina anche a fronte della protesta di molti cittadini? Solo per qualche parcheggio in più? Ne vale davvero la pena?
Si ringrazia per la pubblicazione.
Flavio Ghidelli
Valeria Ghilardi
Adele Ceribelli
Antonio Meli
Sergio Colombi
e altri cittadini di Luzzana

© Riproduzione riservata

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Commenti

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  1. Scritto da giorgio

    Non si capisce il motivo di queste nuove edificazioni. Il parcheggino non può essere la causa. Ma chi sono i proprietari? Siete voi di Luzzana sicuri che non ci sia sotto qualche altro “favore”?

  2. Scritto da Giovanni

    Al cittadino (solo un po’) onesto.
    Cosa centra il fotovoltaico? Si parla di villette in cambio di un parcheggino. Perchè si generalizza tutto? chi sostiene il fotovoltaico non può protestare per altre situazioni ambientali? Boh! Nel nostro piccolo ragioniamo come i politici che per cambiare argomento si rinfacciano le cose fatte “dal governo Prodi”. Allora cosa ne pensate della desertificazione? Ovviamente chi ha firmato la lettera non può rispondere: sarebbe onesto solo un po’.

  3. Scritto da marilena

    bravi fate sentire alta la vostra voce. la natura è sempre da salvaguardare e tutto questo cemento fa rabbrividire.

  4. Scritto da marilena

    sono felice di avere un’omonima che la pensa come me. E questi cittadini credono ancora nelle promesse del comune? Ingenui…

  5. Scritto da Giovanni

    Conosco quella zona di Luzzana perchè passo sulla statale tutti i giorni. E’ stato costruito troppo e male!!! Ed ora si vuole risalire ancora la collina? Ma perchè tutti i sindaci si lasciano tentare dal costruire sempre e comunque. Leggo che è per 8 parcheggi… fa veramente ridere. Ma se per ogni piccola esigenza bisogna “mangiare” una fetta di territorio i nostri Comuni come si ridurranno? Quando bisognerà ristrutturare le scuole o il municipio cosa si farà?

  6. Scritto da il giudice

    Pietà, due marilene è intollerabile !!!!

  7. Scritto da cittadino un pò onesto

    Per le marilene
    Se la natura è da salvaguardare guardate le nuove piastre fotovoltaiche sopra Luzzana,poi quella nuova a Borgo di Terzo in via Cassanico…….energie alternative… ma lo spettacolo è deprimente e molti dei firmatari di quella lettera lo sostengono vivamente. Vergogna a chi le ha autorizzate specialmente quella di Borgo in zona residenziale. Anche queste cose se siete onesti sono da discutere e non solo le varie edificabilità e parcheggi vari.

  8. Scritto da Fuzzimib

    Ma è semplice: i comuni non ricevono più l’ici e hanno molti meno soldi in cassa (e questo è il federalismo di bossi…), quindi permettono di costruire il più possibile per introitare oneri di ogni tipo.
    @ il giudice: di uno come lei, invece, ne basta e avanza uno.