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Addio Monicelli, l’incredulit?? sul web

La notizia del suicidio di Mario Monicelli, luned?? sera a 95 anni, in pochi secondi ha fatto il giro del web: commenti, foto, ricordi, riflessioni...

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La notizia del suicidio di Mario Monicelli, lunedì sera a 95 anni, in pochi secondi ha fatto il giro del web: commenti, foto, ricordi, riflessioni sono postati velocemente su Facebook e Twitter, mentre su YouTube e’ partito il click dei video del maestro, come quello della sua partecipazione a Rai per una notte.
”Ci lascia un grande maestro”, ”un inchino”, ”gigante”, ”era un bell’uomo”, ”era un uomo vero” sono solo alcuni dei tantissimi commenti che si leggono su Facebook in ricordo del grande regista e uomo di cultura italiano. Ma ce n’e’ anche qualcuno piu’ amaro, ”la sua rassegnazione e’ poco poco anche la nostra, maestro, chi mai la capira”’, o anche polemico come chi si lamenta ”con gli stupidi nerd che in pochi secondi hanno aggiornato il suo profilo su wikipedia”. Su Twitter colpisce la notizia rilanciata in tante lingue, a testimonianza della popolarita’ mondiale di Monicelli. E tutti si soffermano sulla genialita’, sulla sincerita’ ma anche sul coraggio del regista ”a schiena dritta”. ”Gran cineasta gracias!” si legge, oppure ”que oticia orrivel”, e poi, pioggia di tweet dall’Italia (”piango dentro”, ”non resta che levarsi il cappello”, ma anche ”Monicelli ci ha mandato a fare in c…”). Scorrono sul web, su YouTube, i tanti video del maestro: i trailer dei film ma anche le sue tante partecipazioni alle manifestazioni come il No B Day, e le trasmissioni televisive come Rai per Una notte, dello scorso 25 marzo, forse la sua ultima e un po’ il suo testamento. ”Gli italiani hanno perso l’orgoglio e la spinta personale – disse con amarezza – La speranza e’ una trappola inventata da chi comanda, ci vorrebbe la rivoluzione”.
 

ROMA È morto Mario Monicelli

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Commenti

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  1. Scritto da briscola

    Devo essere davvero di totale ingenuità. Davanti all’atto di chiudere per sempre la propria esistenza come può venire in mente di disquisire sul fatto che “il come” sia piu’ o meno elegante? A me non vengono pensieri:solo tutta la mia compassione(nel senso strettamente latino del termine).

  2. Scritto da Marco Cimmino

    Mah, caro 9, a parole tutti immaginiamo il suicidio con i colori della gravitas senechiana: qualcuno la cita perfino. Io, purtroppo, ho avuto modo di constatare che, spesso, ci si suicida perchè la morte pare più attraente della vita. Lo ripeto ci sono infinite varianti: il Seppuku rimette in ordine il cosmo, violato da una vergogna, Bruto minore si uccide per protesta, Chatterton perchè va di moda…Quando, però, lo fa una persona cara, stoicismo e nobiltà vanno a remengo: rimane solo la morte.

  3. Scritto da La bella morte

    @12
    Mah, sarà caro Cimmino, ma spiaccicarsi su un nastro di asfalto per un uomo considerato di grande cultura, mi sembra poca cosa.
    Il gesto, ripeto, non è da criticare: nessuno si deve permettere.
    Da criticare, ritengo è il valore che alcuni gli vogliono dare come un gesto stoico quando invece è stato un mero raptus irrazionale.
    Suicidarsi attendendo serenamente e lucidamente la morte (Socrate) è, appunto, cosa “nobile”

  4. Scritto da marilena

    un grande uomo e l’ha domostrato anche scegliendo volontariamente come morire.

  5. Scritto da verita'

    Un grande uomo che ha dato molto allo spettacolo.Per il resto dico solo che ognuno e’ padrone della propria vita se non fa del male ad altri.Riposi in pace.

  6. Scritto da pm

    Un grande fino all’ultimo – massimo rispetto per la sua scelta.

  7. Scritto da Soddisfazioni?

    @11
    Leo cat, non ho capito a quale soddisfazione ci si deve appellare fra 15 giorni.
    Qui si parla delle esequie di Monicelli.
    Comunque Sse è quella che intendo, la soddisfazione, lo spero anch’io: a casa per far contento il compagno Monicelli ma poi subito elezioni. Poi ad elezioni avvenute tu avrai una soddisfazione in negativo.

  8. Scritto da Gigi

    @11
    Possibile che ci sia sempre qualche sinistro che mette la politica in tutto, anche in un momento come questo dove le soddisfazioni dei cosidetti “compagni” c’azzeccano come cavolo a merenda?
    Dura rosicare, vero, sinistri sinistrati?

  9. Scritto da Aladin

    Non capisco perchè “incredulità”,morire a 95 anni è bene. Forse ci si riferiva alla modalità, ma su questo non do giudizi. Onore a un grande uomo, uno dei grandi vecchi che mantenevano vivo l’esempio e la testimonianza dei valori democratici e di giustizia sociale.

  10. Scritto da ilaria

    Monicelli aveva 95 anni, e di fronte alla possibilità di vivere ancora solo pochi mesi, e di farlo tra grandi sofferenze, ha deciso che era meglio dare un taglio subito. Una scelta che mi trova concorde: la vita ad ogni costo non è vita.

  11. Scritto da la redazione

    In questa sede si commenta il gesto di Monicelli. Altre vicende, con ben altri contorni, non hanno alcuna attinenza. Non pubblicheremo interventi che, attraverso paragoni, mirano a parlare di un caso su cui abbiamo ritenuto di non aprire alcuna discussione, anche se ciò può dispiacere a qualche lettore. Grazie.

  12. Scritto da Follia

    Quando si sceglie di morire, specialmente a 95 anni e da un uomo di cultura ,con un gesto violento, si dimostra inequivocabilmente di attraversare un momento di follia.
    Il vero suicidio “nobile” rispettabile deve essere un atto volontario, cosciente, razionale e ragionato, non un atto dettato unicamente da un momento di follia.

  13. Scritto da Marco Cimmino

    Caro 6, permetta: se c’è un argomento che non si presta alle categorie assolute, quello è proprio il suicidio. Troppe sono le varianti, troppi gli abissi della nostra mente e troppo poco sappiamo per giudicare. La follia, per solito, è la spiegazione più tranquillizzante, davanti ai suicidi: questo non significa che sia quella giusta. Nel caso del suicida, spesso, la morte è semplicemente il logico epilogo di tutta un’esistenza e dei suoi portati. La nobiltà e la rispettabilità c’entrano poco.

  14. Scritto da La Grande Guerra

    Grazie per averlo pensato e diretto

  15. Scritto da La bella morte

    Caro Cimmino: DISSENTO.
    Condivido che il suicidio sia un gesto rispettabile, ma distinguo quello espresso in un momento di follia da quello espresso in un momento di ragionamento “nobile”.
    Gettarsi dal 5° piano non è un gesto razionale, ma una violenza su se stessi che supera di colpo il naturale istinto animalesco di conservazione.
    La scelta “nobile” di interroppere la propria vita nasce da un ragionamento sereno, e va fatto con “classe” ragionata, stile, e non con violenza su stessi.

  16. Scritto da La bella morte

    @1
    Buttandosi dal 5° piano non mi sembra una scelta da grande uomo, ma di un povero uomo che in un attimo di follia ha optato per una morte violenta.
    Una coppa di champagne con nembutal sarebbe stato di maggior classe, visto che era un uomo di cultura. Ma per far ciò serviva il ragionamento e un certo tipo di cultura sul senso della vita e sul dopo.
    Sarà anche stato un grande uomo come cineasta, ma è morto male, specie per un uomo di 95 anni.