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“Protesta sul coprifuoco: il Pd ha sbagliato”

Prosegue il rimpallo di accuse all'interno del centrosinistra sulla festa-protesta per il coprifuoco in via Quarenghi a Bergamo.

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Prosegue il rimpallo di accuse all’interno del centrosinistra sulla festa-protesta per il coprifuoco in via Quarenghi a Bergamo.

In risposta a quanto scritto da Nicola Eynard
, preciso di aver criticato una specifica decisione del PD, quella di non aver aderito formalmente alla festa/protesta contro il coprifuoco a Bergamo. Di fronte a quest’ordinanza non dobbiamo non solo indignarci, ma bisogna anche concretamente sconfiggerla.
Io non voglio vivere in una città in cui sia normale compiere iniziative politiche così arroganti nei confronti dei nuovi cittadini e delle persone meno abbienti, approfittando della loro mancanza di diritti (come il diritto di voto) o delle difficoltà di renderli effettivi.
Non ho mai parlato di metodo politico, né di morbidezza o durezza, nè criticato il PD di Bergamo in quanto tale. Credo semplicemente che sia stata una scelta sbagliata, anzitutto per il PD.
Ritengo che questo errore sia dovuto ad una linea politica che ha paura ad esprimere fino in fondo un’idea alternativa di città. Se si ha paura a differenziarsi da Tentorio e dalla Lega, si é fatalmente subalterni. Il fatto che la leader in Consiglio comunale porti avanti questa linea politica mi sembra abbastanza evidente, così come é del tutto normale avere il diritto di criticarla anche se nutro stima nei suoi confronti..
Credo comunque che tutti insieme porteremo avanti fino in fondo la battaglia contro il coprifuoco di Tentorio e che questa ordinanza, grazie all’impegno di tutti, non arriverà a mangiare il Panettone di Natale.
Pietro Vertova,
consigliere comunale indipendente nei Verdi

P.S.
Una piccola nota a margine. Il Sindaco Tentorio e l’assessore Invernizzi continuano a raccontare alla stampa e in giro per strada che questa ordinanza é provvisoria e che il 31 gennaio non sarà riconfermata o che "sarà ammorbidita" se “la situazione migliora”: entrambe le frasi non hanno alcun senso se non ci spiegano a cosa si riferiscono. Ma ce lo vedete il Sindaco Tentorio che a metà gennaio dichiara: "ragazzi, si trattava di uno scherzo, si torna come prima, viva i phone center”? Si tratta di una manovrina fatta nei confronti dei 36 commercianti di via Quarenghi per evitare il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR). Se infatti il ricorso non parte entro 60 giorni e l’ordinanza viene riconfermata, a quel punto non si può più chiedere un pronuncia del TAR sulla legittimità dell’ordinanza, che diventa definitiva. Alcuni tatticismi che il Sindaco Tentorio e l’assessore Invernizzi reputano molto furbi non dovrebbero rientrare nella scatola degli attrezzi della vita politica. Infatti speculano sull’esclusione dallo spazio pubblico e sulla non preparazione politico-giuridica dei nuovi cittadini e delle persone meno abbienti.

 

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Commenti

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  1. Scritto da Paola

    Certo che questo qui ha la un bel coraggio a criticare la linea politica del pd quando il partito con cui si è candidato, i verdi, sono la barzelletta d’europa, gli unici verdi in europa fuori dal parlamento in una congiuntura politica che in tutta europa è a loro favore. forse dovrebbe preoccuparsi di questo, non del pd, che è un altro partito e non il suo. parafrasando moretti: vertova, dì qualcosa di ecologista!

  2. Scritto da simone paganoni

    @residente: Vertova NON ha autenticato nessuna firma falsa. Le firme “false” sono state presentate direttamente dalla sede di Milano ed infatti Vertova (indignato per quanto accaduto) si è auto-sospeso dai Verdi ed è, a tutt’oggi, un indipendente. Non è possibile lanciare false accuse diffamanti per di più nascondendosi dietro un vigliacco anonimato

  3. Scritto da paola

    @paganoni
    dì al tuo amico allora di togliere la parola “verdi” dalla sua firma, visto che ce la mette sempre e comunque. se il pd concorda ma non aderisce ufficialmente vertova non concorda (con i verdi) ma si tiene il logo? chi è il ridicolo?

  4. Scritto da la redazione

    La redazione si assume tutte le responsabilità di quello che pubblica. Se c’è qualcosa di falso o scorretto tutti hanno la possibilità din intervenire per smentire o correggere. Chi si impanca a maestrino e strilla alla censura è pregato di andare a rivolgere altrove le sue stucchevoli lezioncine. Bgnews è aperto ai commenti, ha sempre lasciato massima libertà. Ma è arrivato il tempo di respingere chi abusa della cortesia e della disponibilità per mettersi a giudicare in casa altrui. D’ora in avanti, ci spiace, eserciteremo la censura. Chi vorrà andare alla ricerca della libertà di scrivere quello che vuole, come vuole, quando vuole, se la cercherà altrove. Grazie

  5. Scritto da Pietro Vertova

    Buongiorno,
    in effetti i commenti anonimi lasciano spazio ad accuse diffamanti come quella sulle firme, rispetto a cui nè io nè gli ex-Verdi di Bergamo abbiamo alcuna responsabilità. Inpiù, abbiamo (ho) deciso di non avere più niente a ch fare con i Verdi regionali. Se qualcuno mi dice queste cose in Consiglio comunale io potrei eventualmente difendermi querelandolo (e quindi nessuno mi farà mai queste accuse). Con l’anonimato no, questo é un problema.
    Pietro Vertova

  6. Scritto da Paola

    Vertova, mi pare che di spazio per replicare e dire la tua ne hai fin troppo, sei sull’home page un giorno si e uno anche, oltretutto per ripetere e rigirare le solite tre cose ovvero Invernizzi cattivo, pd cattivo, tutti cattivi tranne te progressista che hai capito tutto. Proposte zero, ovviamente, soprattutto sul versante che dovrebbe competerti, ovvero l’ecologia. O verde per te significa essere leghista di sinistra?

  7. Scritto da giurista contro gli anonimi

    caro Vertova, se tu volessi potresti querelare anche partendo da un commento in internet.
    l’anonimato non conta niente se la polizia postale autorizza a procedere, la redazione sarebbe obbligata a fornire tutti i dati utili a perseguire l’azione giudiziaria. indirizzo e-mail e indirizzo ip compresi.
    basta che chiami in questura e ti spiegheranno meglio.

  8. Scritto da Antonio B.

    Il PD si dimostra una volta di più un partito senza spina dorsale. Speriamo in una caritatevole forma di eutanasia per liberare la scena politica di un inutile orpello……

  9. Scritto da DP

    Mi sembra ben chiaro cosa significhi adesione formale. E che senso ha che un partito importante come il PD sia presente come partitto ad una manifestazione alla quale ha scelto di non aderire formalmente? Dicono sia per rispetto della democrazia interna al partito? Io, iscritta al PD non ci credo. Credo piuttosto abbia ragione Marilena (vedi commento altro articolo). Mi sa di tatticismo, che sta facendo del male allo stesso partito. Guarda al centro, perde sangue e diventa un PD in bianco e nero

  10. Scritto da ureidacan

    Scusa vertova, cosa significa che se Tentorio dopo il 31 gennaio fa una nuova ordinanza, questa diventa definitiva? Non è vero. Anzi è il contrario. Tentorio e Invernizzi, consigliati, hanno dato uno spazio temporale alla ordinanza, proprio perchè se l’ordinanza è limitata nel tempo è meno attaccabile. Una sua reiterazione con una nuova ordinanza avrebbe meno possibilità di passare indenne dal Tar. Solo per la precisione.

  11. Scritto da cattivoPD

    AN SE DET CHE NEGA!!!!!!! MOCHELA FOOOOOOOOOO

  12. Scritto da mokela fo

    ma basta, vertova! smettila con ‘sta storia.
    impara da tuo padre come si fa la politica in modo serio

  13. Scritto da Giovanni

    Caro Vertova, non capisco… non so bene cosa sia l’adesione formale…
    so che in via quarenghi l’altra sera metà dei presenti erano del PD (ma senza bandiere). C’erano il segretario cittadino, consiglieri comunali e circoscrizionali, consiglieri provinciali, coordinatori di circolo, democratici da tutta la città e dall’hinterland. E un volantino chiaro e chiaramente firmato dal PD.
    Mi pare che quello che il PD pensa sul tema sia abbastanza chiaro.
    Lavoriamoci insieme.