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Enzo Riganti, una vita tra politica e montagna

Uno dei tre escursionisti bergamaschi che ha perso la vita in Valle Camonica ?? Enzo Riganti, 62 anni, consigliere comunale a Treviglio.

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Uno dei tre escursionisti bergamaschi che ha perso la vita in Valle Camonica è Enzo Riganti, 62anni, consigliere comunale a Treviglio. Esponente dell’Udc, era candidato alle prossime elezioni che si terranno in primavera nella città della Bassa. Nel suo sito internet si definisce un grande appassionato di montagna: "Quando ho un sabato libero vado sulle nostre bellissime montagne – si legge nella sua biografia -. Sono un’escursionista alpino, d’inverno sulla neve con le ciaspole, d’estate sui ghiacciai. Questo è lo sport che pratico. Amo la montagna, che mi consente di rilassarmi e ricaricarmi per affrontare con animo contento e quieto i problemi della nuova settimana".

Vi riportiamo la sua biografia:

"Sono nato a Treviglio il sette Ottobre 1948. Risiedo nella frazione Castel Cerreto, con mia moglie, cinque figli e due nipoti. Abito nella casa che era di mio padre. Nello stesso fabbricato risiedono mio fratello e mia sorella. Da bambino ho frequentato le elementari nell’Istituto del Sovrano Ordine di Malta, gestito dalle Suore di Maria Bambina a Gazzaniga, in valle Seriana. A Treviglio ho terminato le medie inferiori dai Salesiani. Il diploma di geometra l’ho conseguito all’Istituto Vittorio Emanuele di Bergamo. A diciotto anni ho iniziato il praticantato presso lo Studio di geometra di mio padre. Terminato il servizio militare, a ventidue anni, mi sono felicemente sposato con Lucia. 
L’anno prossimo festeggeremo il nostro 40° anniversario di nozze. Non ho il vizio del fumo, ma lascio in pace quelli che ce l’hanno, non bevo, non vado al bar, ma non giudico chi lo fa. Ho cominciato a fare politica a metà degli anni sessanta, nella Democrazia Cristiana. Mi sono sempre collocato al centro, evitando le posizioni estreme. Sono stato Assessore ai Servizi Sociali, del Comune di Treviglio, dal 1988 al 1993. Attualmente sono Consigliere Comunale di opposizione al Comune di Treviglio. Non ho incarichi e poltrone in società pubbliche o pubblico-private, ne li ho mai chiesti. Non mi interessano. Lascio gli incarichi a chi fa politica per vivere. Preferisco rimanere libero. Da sempre, faccio politica per passione, avendo il profondo convincimento che l’essenza della politica consista nel porsi al servizio dei propri concittadini. 
Personalmente traduco questa certezza nella disponibilità all’ascolto della comunità trevigliese e cerretana, nel rispetto delle opinioni di tutti e di ciascuno. La formazione cattolica dell’infanzia e una decisa conversione nella giovinezza sono le fondamenta e la fonte della mia vita. 
Sono attento alle persone, di qualsiasi estrazione e provenienza; ritengo la famiglia una risorsa per la comunità. 
Seguo i giovani con disagi o difficoltà, mettendomi accanto a loro. Mi interesso dei giovani dal 1966. Per quaranta anni ho costruito, con tanti amici, un’ associazione sportiva per i ragazzi. Insieme abbiamo lottato contro difficoltà e avversità per fare giocare i bambini. Avevamo capito che il calcio era un gioco che creava amicizia, competizione, meritocrazia, condivisione, rispetto dell’avversario. 
Con un pallone e un prato, dopo il nostro lavoro, rubavamo tempo alla famiglia per donare qualche ora di pratica sportiva e di divertimento ai giovanissimi e serenità a quei ragazzi che portavano nel cuore pesanti problemi familiari. 
In un mondo che impone l’individualismo del singolo, noi formavamo i “gruppi dei pari” aggregando ragazzi normali con ragazzi difficili della stessa età. 
Era un rischio, ma che Vittorie! 
Molti ex allievi, oggi, affidano i loro figli all’ACOS. 
E tutto questo sempre senza l’aiuto del Comune. 
Nel mese di Marzo del 2008 l’Amministrazione Comunale mi ha accusato di non avere pagato l’affitto dei campi di calcio. Senza sentire ragioni, con una serie di sedute segrete, nel mese di Luglio, mi ha buttato fuori dal Consiglio Comunale.
Sono bastati pochi giorni al Giudice della Sezione Elettorale del Tribunale di Bergamo per reintegrarmi nel mio ruolo di consigliere comunale. 
È ancora in corso la causa civile per la cartella esattoriale che il Comune ha emesso contro di me, senza causa, senza sentenza, senza fatture che lo documentino. Difenderò sempre le mie ragioni stando ritto in piedi davanti al Potere.
Fare politica per gli altri, gratuitamente e volontariamente è molto impegnativo. 
I professionisti della politica si fanno pagare il tempo che impiegano. 
I volontari come me lo sottraggono alla famiglia e al lavoro; annullano il proprio tempo libero. 
Svolgendo la libera professione di geometra, riesco a coniugare il lavoro con l’attività politica e con l’impegno sociale.
Da moltissimi anni mia moglie ed io non facciamo le vacanze. Ora i figli sono grandi e vanno in vacanza da soli. 
Ma quando ho un sabato libero vado sulle nostre bellissime montagne. Sono un’escursionista alpino, d’inverno sulla neve con le ciaspole, d’estate sui ghiacciai. Questo è lo sport che pratico. Amo la montagna, che mi consente di rilassarmi e ricaricarmi per affrontare con animo contento e quieto i problemi della nuova settimana.
Sono assolutamente convinto che la tutela dell’ambiente e la lotta all’inquinamento si realizzino prima di tutto attraverso i comportamenti e le scelte personali. Dal giorno che ho preso la patente utilizzo vetture alimentate a metano. Ma i comportamenti non bastano. 
Bisogna che i politici s’impegnino su questo fronte. Difendo il diritto dei Trevigliesi, di vivere in un ambiente salubre. L’acqua con il cromo esavalente, la discarica di amianto, l’inquinamento atmosferico, la viabilità congestionata, la cementificazione e lo sfruttamento del territorio, l’annullamento dell’agricoltura, sono alcune problematiche per le quali è urgente intervenire oggi. 
L’amministrazione Comunale e le istituzioni sanitarie e ambientali conoscono questi temi, ma sovente non agiscono, come prevede la legge.

Ecco uno degli ultimi video realizzati da Enzo Riganti per sostenere la sua candidatura

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Commenti

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  1. Scritto da Pietro Testa

    Ti conoscevo da poco tempo, Enzo, ma è bastato per capire che eri davvero una gran brava persona.
    Lasciaci in eredità il frutteto della tua anima.

    Ciao Enzo!