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Ucciso in Brasile, la famiglia sotto choc fotogallery

Informati per telefono i parenti di Roberto Puppo, assassinato a Satuba (Nord Est del paese) nella notte tra il 24 e il 25 novembre.

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Sono stati informati per telefono dell’omicidio, in Brasile, del loro caro: Roberto Puppo, 42 anni, che viveva a Bonate Sopra (con una residenza ufficiale però a Levate). Eva Puppo, 36 anni, sorella di Roberto, nella serata del 25 novembre ha raccontato lo choc di tutta la famiglia, dopo una telefonata del tutto inaspettata ricevuta dal Brasile. E’ stato il console italiano a Recife, Francesco Piccione, ad assumersi l’incarico di telefonare a casa di Eva Puppo e dei suoi familiari, in via Cimarosa. "In un primo momento ho pensato che fosse un brutto scherzo – ha raccontato Eva Puppo -. Mio fratello andava spesso in Brasile ed era lì da otto giorni, assolutamente tranquillo. Ho chiesto al console se fosse uno scherzo e poi lui mi ha risposto di no". 
Il consolato italiano ha avuto notizia dell’omicidio di Roberto Puppo all’alba del 25 novembre, ora brasiliana. L’italiano, originario di Osio Sotto, dove aveva anche giocato a basket nella squadra locale, è stato assassinato a colpi di pistola, in un canneto vicino ad un’autostrada, nella città di Satuba, vicino a Macejò, capitale dello stato di Alagoas. L’autopsia è stata eseguita nel pomeriggio del 25 novembre. La polizia brasiliana pensa ad una rapina degenerata più che ad un regolamento di conti.

 

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Commenti

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  1. Scritto da attila

    Sono di Crema, abito a Fortaleza da cinque anni, devo affermare che é
    un paese, veramente molto difficile da vivere, il pericolo é costante la
    gente inaffidabile e vendicativa, la vita non vale nada, Se lo amate venite, ma sappiate che il pericolo é sempre , dietro l´angolo o a vostro lato . A buon intenditoe poche parole < occhio >