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Ucciso con due colpi di pistola E’ giallo sull’omicidio Puppo fotogallery

L'autopsia sul corpo di Roberto Puppo: ha perso molto sangue. Una telecamera ha ripreso il bergamasco che usciva di casa senza prendere il taxi, come faceva di solito. Dall'abitazione ?? poi uscita un'altra persona.

Si tinge sempre più di giallo l’omicidio di Roberto Puppo, 42 anni, bergamasco trovato morto nella notte tra il 24 e 25 novembre a Satuba, in Brasile.
Il suo cadavere era in una pozza di sangue nei pressi di un canneto ai margini della strada, a 23 chilometri dall’abitazione che Puppo aveva preso in affitto il 18 novembre a Macejò, capitale dello Stato di Alagoas.
L’autopsia eseguita nel pomeriggio del 25 parla chiaro (i risultati resi noti oggi in mattinata in Italia): Puppo è stato colpito da due colpi di pistola, che non l’hanno ucciso subito ma gli hanno fatto perdere molto sangue, in attesa di soccorsi che il quarantaduenne non è riuscito a chiamare, prima di perdere i sensi.
Ma sono i suoi movimenti prima dell’omicidio a essere finiti nel mirino degli investigatori brasiliani. Nella serata del 24 Roberto Puppo ha lasciato il suo appartamento a Macejò, è passato come sempre sotto l’occhio di una telecamera che sorveglia la strada, ma non ha preso uno dei taxi in coda sotto casa, come faceva di solito. Poi, a piedi, è scomparso dall’occhio della telecamera.
Sono le sue ultime immagini in vita. Il bergamasco è forse salito su un’auto di persone conosciute? Le indagini non l’hanno ancora stabilito. Ma forse Roberto Puppo aveva anche intenzione di rientrare presto a casa, dove aveva lasciato l’aria condizionata accesa, che di solito spegneva. E non era solo: la telecamera ha infatti ripreso un’altra persona che, pochi minuti dopo di lui, è uscita dal suo stesso appartamento. Una persona sulla quale la polizia mantiene il massimo riserbo.
La salma di Puppo, dopo l’autopsia, è stata liberata dall’autorità giudiziaria. Il console Francesco Piccione sta tenendo i contatti con i familiari per il trasporto del feretro in Italia.
La sorella Eva Puppo e il padre Antonio molto probabilmente faranno arrivare il feretro del loro caro a Osio Sotto, paese dove la famiglia vive da tempo.
Lì Roberto aveva passato buona parte della sua infanzia e giovinezza. Negli ultimi mesi viveva in un bilocale di via della Vittoria a Bonate Sopra. Ma aveva la residenza in via Cialdini 18 a Levate.
Secondo la sorella era in Brasile per motivi di lavoro, sebbene fosse in quel paese con un regolare visto turistico. In Italia era imprenditore e rappresentante nel mondo delle riparazioni e manutenzioni metalliche.

 

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