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“Quegli onesti cittadini che chiedono il dovuto alle aziende”

"Non è solo lo Stato che reclama il dovuto, ma anche un nutrito numero di fornitori, dipendenti ed ex dipendenti".

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Egregio direttore Cesare Zapperi
Buongiorno
Mi permetto di inviare queste poche righe, per poter reggere l’amarezza nel constatare come il procedere della vicenda che vede coinvolte le aziende FEMA, RUBINI Sinterizzati, CIMDIGIPCK e MECSINTER, non dia Giustizia e piena Verità.
Lo spunto mi viene dato dopo aver letto l’articolo del Sig. Piero Minetti.
Come ex dipendente CMDIGIPACK, seguo con attenzione l’evolvere della situazione leggendo anche gli articoli pubblicati nelle ultime settimane sulla stampa locale.
E’ irritante osservare come certe dichiarazioni non corrispondano a verità e realtà oggettiva. Ma soprattutto,è assai triste assistere impotenti allo squallido e miserabile tentativo di utilizzare i lavoratori ed il nostro Diritto al lavoro, come ultima “Merce di scambio”, nel calcolo lucido e pianificato di biechi ed egoistici opportunismi.
C’è il Diritto ma anche il Dovere! Il dovere ed il rispetto della Legge.
Voglio ricordare che l’attuale proprietà delle aziende coinvolte, in questi anni non ha esitato ad ignorare altrettanti sacrosanti diritti.
Forse i più non lo sanno, ma non è solo lo Stato che reclama il dovuto, ma anche un nutrito numero di fornitori, dipendenti ed ex dipendenti. Operosi ed onesti Cittadini ignorati dagli organi di Informazione, ma drammaticamente coinvolti in questa brutta storia, costretti a reclamare il loro credito nelle aule di tribunale.
Un piccolo esercito di brave persone che credono ancora nel DIRITTO e nella GIUSTIZIA, animati dalla speranza di ritornare a vivere in una società, dove l’etica ha a che fare con la responsabilità individuale, prima che con un sistema di norme e principi.
Grazie per l’ospitalità
Roberto Cantù

"Non c’è solo il contenzioso Inps per la Fema"

LAMERA, FIM

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Commenti

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  1. Scritto da elle

    …E ALLORA??? AVANTI SAVOIA!!!
    SE NON FERMIAMO CHI “OPERA” IN QUESTO MODO, COME POTREMO GARANTIRE IL NOSTRO FUTURO E QUELLO DI CHI VERRA’ DOPO DI NOI?!?!?

  2. Scritto da mx

    purtroppo non è un problema di questa società o di un’altra, è il sistema che è sbagliato. se uno vanta un credito qualcuno lo deve garantire, come succede con gli investimenti all’estero, il cliente deve dare la garanzia che può pagare e il fornitore deve garantire che farà il lavoro e ha i soldi per pagare il materiale. finche non ci sarà un sistema a prova di furbi saremo sempre ad ingrassare i soliti.

  3. Scritto da Carlo Mauri

    Purtroppo, mi rendo sempre più conto che persone come Torciano non si creano il men che minimo scrupolo nei confronti di nessuno, ha ingannato altri imprenditori che l’hanno denunciato, fornitori e dipendenti, l’inps non guarda in faccia un povero operaio che non riesce a pagare una cartella esattoriale di poche centinaia di euro e permette ad una persona che ha truffato tutti ( basta vedere l’elenco di denunce che ha, condanne , fallimenti ecc… di farla franca ancora… che squallore!

  4. Scritto da elle

    Sottoscrivo pienamente lo scritto del Sig. Cantù, purtroppo siamo in “troppi” e leggere dai giornali lo squallido tentativo di insabbiare tutto… fa solo male…tanto male a chi è coinvolto direttamente in questa triste storia!