BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Via Quarenghi, nessuna vittoria della Circoscrizione”

Ospitiamo un intervento dei consiglieri di opposizione a proposito dell'ordinanza su via Quarenghi.

Più informazioni su

Il gruppo PD_lista Bruni della prima circoscrizione vuole esprimere in modo chiaro e inequivocabile, il proprio dissenso in merito alle scelte (anche se chiamarle scelte ci sembra già un eufemismo) dell’amministrazione comunale relativamente al tema “riqualificazione di Via Quarenghi”.
Ci uniamo pertanto alle già numerose manifestazioni di dissenso, ma riteniamo doveroso aggiungere che , nel nostro caso, dobbiamo prendere le distanze da quella che impropriamente è stata definita dal Presidente Trotta una vittoria della circoscrizione.
E lo possiamo fare per due motivi: perché inizialmente abbiamo voluto partecipare, con senso di responsabilità, al tavolo della circoscrizione, ritenendo che un problema così sentito anche da noi non potesse rappresentare solo una scelta strettamente partitica, ritenevamo e riteniamo ancora che il livello di partecipazione ai problemi di un quartiere debba assumere caratteristiche di coinvolgimento a prescindere dal colore politico; e lo abbiamo fatto, con senso di responsabilità, discutendo e partecipando a un processo che ha visto la nostra firma a un documento finale , in una seduta pubblica, in cui si sosteneva che i problemi della via erano reali e che le soluzioni andavano studiate in un’ottica sistemica, ci impegnavamo ad assumere come obiettivo la riqualificazione della via, individuando le forme e i nodi di tale riqualificazione.
Da quel momento, praticamente, il nostro ruolo è terminato: non siamo più stati coinvolti in nessuna fase successiva, alla fine il risultato è sotto gli occhi di tutti: le decisioni prese sia rispetto al civico 33 , che soprattutto alle norme sulla sicurezza (l’ordinanza coprifuoco, per intenderci), non ci hanno più visto neanche informati di quanto stava succedendo.
Scopriamo solo , dalla conferenza stampa, che  il Presidente Trotta dichiara in modo enfatico la sua soddisfazione, e il suo orgoglio “circoscrizionale” che , a questo punto, la circoscrizione avrebbe ottenuto grandi risultati. Vogliamo dissentire, come gruppo di minoranza per i motivi detti sopra, e ribadire la nostra contrarietà soprattutto in merito al metodo adottato.
Non abbiamo molto altro da aggiungere se non che, ancora una volta, questa amministrazione non riesce davvero a prescindere dalle sue scelte ideologiche _ fallimentari , semplifica il problema della sicurezza traducendolo con la repressione, pur avendo dimostrazioni, molto concrete, in merito al fallimento di tali scelte ( i blitz, le “retate”, l’assessore a fare da sceriffo nella via, peraltro subito pentito e tornato altrove), continua a ritenere la cultura come “un fastidioso e inutile orpello” (e l’aver relegato l’idea del polo teatrale, al margine di uno spazio del piano terreno, senza comprendere che era quello uno dei punti qualificanti il progetto, rende bene l’idea) l’aver rinunciato in nome di non si sa bene quale paura a fare del civico 33 un luogo vitale, con  appartamenti per giovani coppie a canone moderato(non sociale, moderato, che non è la stessa cosa, consentiva a famiglie con lavoro e residenza, giovani, di abitare in città), per permettere alla via di tornare ad essere una via sempre più  viva e normale, l’idea di aiutare l’integrazione,  con la presenza di un mediatore culturale nella strada per fare da comunicatore e dissuasore nei confronti di spacciatori e irregolarità,  l’inserimento di un presidio dei vigili smantellato e diventato ufficio per l’ annonaria e quindi ora relegato dentro un palazzo , con nessuna possibilità di intervento diretto nella  via, e tante altre cose così contraddittorie e insulse che non meritano neppure di essere prese in considerazione: senza parlare di tutti quegli uffici messi lì per “risparmiare gli affitti” (ma come, bisognava investire in via Quarenghi e invece diventa fonte di risparmio?)  Tutto ciò non ci trova consenzienti per nulla, comunque, per come era stata impostata la questione, andava come minimo discusso anche con chi aveva dato la disponibilità a farlo.
Ecco perché ci dissociamo e manifestiamo il nostro profondo dissenso, non vorremmo mai che i cittadini che pure ci hanno eletto (saremo anche minoranza ma una qualche rappresentatività ce l’abbiamo e la democrazia vorrebbe che se ne tenesse conto, in questo caso si fa finta e poi non se ne fa niente), pensassero che queste scelte siano frutto di una nostra adesione.

Maria Grazia Bonicelli PD (partecipante al tavolo fino a maggio)
Paolo Fornoni Lista Bruni (partecipante al tavolo fino a maggio)
Battista Pagani (capogruppo PD),
Luca Giozzi(PD),
Maria Teresa Cirelli (PD), 
Elio Bianco(Lista Bruni)

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.