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“Non c’è solo il contenzioso Inps per la Fema”

Un lettore sottolinea come i debiti contratti da questa società non si limitino a quelli con l'Inps: "Basta leggere l'elenco protesti di questi ultimi mesi".

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Egr. Direttore,
mi meraviglia che sugli organi di stampa che riportano da giorni e mesi le notizie relative al contenzioso FEMA con INPS (€ 5.000.000 di mancati versamenti di contributi, spero fra tasse e sanzioni!) non venga mai fatto alcun cenno alla situzione Fema nel suo complesso.
L’esito positivo della trattativa, con dilazione e garanzie ancora da formalizzare, sembra giustamente aprire rosee prospettive all’azienda e tranquillità occupazionale alle maestranze: e questo è quello che conta per l’azienda e per i sindacati.
Purtroppo però i debiti contratti da questa società non si limitano a quelli con l’INPS: basta leggere l’elenco protesti di questi ultimi mesi per accorgersi che un gran numero di fornitori sono stati raggirati e stanno soffrendo da più di un anno per i mancati incassi che compromettono, soprattutto per i più piccoli, la loro stabilità finanziaria.
Le istanze di fallimento e i pignoramenti di beni aziendali promossi dai fornitori sono numerosi ma sembrano non contare per gli amministratori di Fema, nei loro appelli sui giornali alla benevolenza dell’INPS!
Come non sembra che a nessuno interessi sapere come sia possibile che un’azienda possa raggiungere un contenzioso INPS e Agenzia delle Entrate di 5 milioni senza che si sia intervenuti con controlli puntuali: da quanti anni non vengono pagati i contributi visto il non elevato numero di dipendenti?
I fornitori sono ormai rassegnati: dalla sequela di promesse avute in passato al silenzio tombale di questi ultimi mesi c’è forse il destino dei loro crediti.
Grazie per l’attenzione.
Cordiali saluti,
Piero Minetti

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Commenti

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  1. Scritto da alvin

    condivido quanto scritto poichè oltre ai loro dipendenti e GRAZIE alle loro maestranze altri dipendenti di altre aziende sono nella stessa situazione

  2. Scritto da Angel

    Capisco il grave problema e spero venga risolto al più presto.
    Purtroppo non è una situazione rara, in quanto con i pagamenti lunghi (se va bene) anche le aziende sane, piccole e grandi, stanno navigando da qualche anno come fosse la normalità.

  3. Scritto da un creditore

    occorre anche aggiungere che il responsabile della società ha costituito altra società all’estero, svuotando di fatto quella italiana di liquidità.

  4. Scritto da elle

    Condivido pienamente le perplessità sollevate, purtroppo i debiti accumulati dalla proprietà nei confronti dei fornitori e dei dipendenti sono fuori misura, pertanto non sarei così ottimista sul futuro delle aziende, perchè non solo di Fema si tratta!!
    Di promesse della proprietà ne abbiamo sentite troppe, senza alcun successo……prima si lasciano uscire i buoi dalla stalla e, poi, si cerca di chiudere il recinto….forse troppo tardi per le 200 famiglie coinvolte!