BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Accordo raggiunto per la centrale a biogas

Comune e agricoltori sono giunti ad un accordo che porterà all’installazione degli impianti su 24 mila metri quadrati nell’area della cascina Bazzarda.

Più informazioni su

Covo avrà la sua centrale a biogas: Comune e agricoltori sono giunti ad un accordo che porterà all’installazione degli impianti su 24 mila metri quadrati nell’area della cascina Bazzarda. La centrale sarà attiva probabilmente dal 2012, e avrà una potenza di 1 megawatt.
Da mesi erano in corso le trattative fra alcune aziende agricole di Covo e la società milanese che si occuperà della costruzione e della gestione della centrale. Ottenuti i permessi necessari dal Comune, il cantiere potrà essere inaugurato già nel 2011 con un investimento privato di oltre 4 milioni di euro.
Dieci agricoltori si sono già riuniti nella cooperativa “Il Covone”, che fornirà quotidianamente alla centrale 200 metri cubi di rifiuti organici da allevamento. Questi, uniti a biomasse come il trinciato di mais, saranno utilizzati per produrre energia elettrica da vendere all’Enel.
La proposta di costruire una centrale a biogas era stata avanzata in campagna elettorale dall’attuale sindaco Carlo Redondi, della lista “Nuove prospettive-Covo per le libertà”. L’idea era stata accolta favorevolmente dalle aziende zootecniche alle prese con i limiti europei sullo spandimento di liquami (pari a 170 chili di rifiuti organici per ettaro).
Da qui la decisione di dieci agricoltori di costituirsi in una cooperativa, a cui altre aziende (non solo di Covo) hanno già espresso la volontà di unirsi. L’unico obbligo per gli agricoltori sarà quello di fornire ogni giorno una determinata quantità di rifiuti; del trasporto e della lavorazione si occuperà completamente la società milanese che, in cambio, avrà in gestione gli impianti per 15 anni consecutivi e rinnovabili. I terreni su cui sorgeranno gli impianti, ad ogni modo, torneranno ad essere proprietà della cooperativa dopo 23 anni.
In futuro, e con ulteriori investimenti, la centrale potrà essere inserita in un progetto di teleriscaldamento. Per ora, l’Amministrazione si dice soddisfatta per aver contribuito allo sfruttamento di fonti di energia alternativa, riducendo così l’inquinamento da nitrati.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Diego

    Perché scrivete “rifiuti”? Da quando in qua la cacca è un rifiuto? Se non sbaglio è circa 4 miliardi di anni che è una RISORSA….!

  2. Scritto da ANTONIO

    Iniziativa lodevole direi; speriamo che questa società milanese non faccia la stessa cosa della Scotti di Pavia, che assieme ai rifiuti organici per la produzione di energia, smaltiva anche rifiuti tossici per guadagnare sia con l’energia elettrica che con lo “smaltimento” illegale, a tutto vantaggio della salute della gente delle zone limitrofe!
    Stiamo a vedere che faranno da noi…