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Ripartono le donazioni per Wikipedia

Per il 2010/11 ne serviranno ben 16 per arrivare a coprire i 20,4 milioni totali per la gestione del sito.

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La presenza di Wikipedia in Rete, ormai alla soglia dei 10 anni, è un dato di fatto assodato: l’enciclopedia collaborativa è uno strumento che è parte integrante della nostra vita online, sui pc e ancora di più se possibile sui dispositivi mobili. Un dubbio, una rapida digitazione ed ecco la risposta. Più o meno esaustiva, quasi sempre soddisfacente ed esente da errori. Il sito è un’entità unica nel suo genere, una sorta di conoscenza collettiva declinata in più lingue (e dialetti, in totale 273), che viaggia intorno ai 17 milioni di articoli. Il tutto senza pubblicità e “libero”, concetto espresso da Jimmy Wales – il visionario fondatore – con “nessun guadagno e nessun obiettivo finale recondito”.
Wales da parte sua ha sfruttato il marchio con la creazione della compagnia “for profit” Wikia, una piattaforma per creare “wiki” nello stile del sito-madre. La fondazione invece mantiene con orgoglio il suo status senza profitto e, avendo scartato ormai da tempo l’opzione (che sarebbe stata controproducente) di accogliere banner pubblicitari, necessita ogni anno dei contributi da parte dei suoi utenti. Ed ecco quindi da qualche giorno comparire su Wikipedia il volto buono di Wales che invita a effettuare una donazione, deducibile, nel nostro caso a Wikimedia Italia. L’anno scorso gli 8 milioni di dollari necessari sono stati raggiunti, ma per il 2010/11 ne serviranno ben 16 per arrivare a coprire i 20,4 milioni totali per la gestione del sito. Il 50% del totale servirà per il solo aspetto tecnologico, server e quant’altro, di quello che è ormai il quinto sito al mondo e che conta 380 milioni di utenti al mese, cioè praticamente un navigatore su tre. L’obiettivo è ambizioso, forse anche troppo dicono in molti, allarmati. Ma Wikipedia non chiuderà, né è a rischio la sua libertà: ce lo assicurano dalla Fondazione. Al limite potrà subire dei tagli.

(da corriere.it)
 

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