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Martina (Pd) in diretta a Bergamonews “L’Amministrazione Tentorio ?? rinunciataria”

Il segretario regionale del Pd (appena riconfermato) Maurizio Martina ?? stato ospite della redazione di Bergamonews. E' stato intervistato a tutto campo.

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Guarda il video dell’intervista a Maurizio Martina, segretario regionale e consigliere regionale del Pd. Sotto i video la trascrizione integrale dell’intervista.


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Maurizio Martina è stato intervistato in diretta nella redazione di Bergamonews dal direttore Cesare Zapperi. L’intervista può esere rivista in video mentre le parole del segretario regionale del Partito democratico sono riportate anche per scritto.

Molti lettori le chiedono: Martina perché non si è dimesso davvero?
Non devo rimanere per forza. Però fatemi spiegare. Le primarie di Milano sono state un grande fatto: dentro questo casino generale abbiamo avuto la forza di costruire un importante passaggio e coinvolgere i milanesi. Abbiamo scelto Boeri e mi è sembrato giusto dopo la vittoria di Pisapia, ottimo candidato, dire ai giornalisti che mi interpellavano che mi sarei confrontato con la direzione.
Il mandato messo a disposizione e una settimana dopo il rientro: è stata una manfrina?
Sono entrato nella mia direzione regionale con l’idea di sviluppare un ragionamento a partire dai limiti avuti dal Pd. Abbiamo fatto un confronto vero, siamo usciti con un piano di lavoro lombardo. Nelle prossime settimane porterò un disegno più articolato su temi importanti per la Lombardia. E’ stata una discussione vera altro che manfrina!
Perché ha vinto Pisapia e non Boeri?
Abbiamo auto un problema serio di partecipazione al voto: 70 mila elettori concentrati nel centro di Milano e pochi nelle periferie. Forse certo elettorato popolare, tradizionale, non è stato coinvolto. Poi c’erano pregiudizi su Boeri: si è ragionato sui gossip…
O sugli imprenditori per cui Boeri ha lavorato.
Giusto. Si è parlato assai meno del perché è scattata invece la sua disponibilità. I pregiudizi fanno male.
Non potevate capirlo prima che la figura di Boeri avrebbe raccolto critiche?
Vediamo un po’ la situazione: siamo in una città come Milano dove il centrosinistra è fermo da tangentopoli, dallo choc di tangentopoli: chi lavora su un messaggio nuovo, un’idea nuova di città rischia di non essere capito del tutto. Mi rendo conto che il lavoro ha avuto dei limiti, avevamo salotti, luoghi di potere contro. Forse però eravamo convinti della bontà delle nostre idee. Non rinnego questo progetto.
Ma non è che il Pd non è né carne né pesce? Boeri scelto perché poteva dialogare al centro senza perdere la sinistra e il risultato è stata la sconfitta?
Collocazione politica: forse il discorso ci sta. Ma l’asse su cui abbiamo ragionato non era più moderato e meno estremista, era più riformatore e meno conservatore.
La vittoria di Pisapia è una vittoria conservatrice?
Pisapia è stato molto capace. E’ partito prima di tutti, coraggiosamente. Ha rassicurato di più parte dell’elettorato quella parte che partecipa alle primarie. E’ un pregio: ma c’è bisogno di allargare il progetto, ne abbiamo già parlato io e Pisapia per competere con la Moratti.
Sappiamo qual è l’elettorato di Pisapia, per sconfiggere la Moratti bisogna allargare: pensate a un ticket?
Non penso che Pisapia abbia bisogno di ticket: la famiglia, la storia di Pisapia dicono già molto a Milano. Bisogna invece costruire insieme un progetto largo, raccogliendo anche etichette civiche che esistono e non sono direttamente legate al centrosinistra.
Pisapia è un comunista. Milano può avere un sindaco comunista?
Attenzione, a suo tempo in Parlamento Giuliano Pisapia ha aderito come indipendente al gruppo di Rifondazione. La sua storia e il suo curriculum non sono riconducibili al comunismo.
Un minuto dopo le primarie lo stesso Pisapia ha parlato di dialogo a largo raggio, con l’Udc?
Dialogo e necessità di ampliare la base ci sono, certo. Ma ritengo che se per volontà dell’Udc nascesse un terzo polo fatto da chi oggi governa con la Moratti, se il fronte del centrodestra milanese si dividesee come pare e ci fosse un’area moderata che esprime una candidatura autonoma non possiamo che salutarlo positivamente.
Vi alleerete con l’Udc?
Sarebbe innaturale forzare solo per logiche di ragionamento a tavolino. Ciascuno faccia il suo mestiere. Perché il terzo polo dovrebbe farvi la cortesia di farvi vincere?
Non è una cortesia. E’ che c’è una crisi profonda del centrodestra. Crolla il berlusconismo, crolla la leadership della Moratti che ha scontentato le sue aree di consenso.
La candidatura dell’ex sindaco Albertini sembra più personale che politica però.
Ma quando una sindaca riesce a sfilacciare i rapporti con ampi strati di società milanese che l’hanno votata, vuol dire che il problema è la tenuta del centrodestra.
Ma il centrosinistra non pare è competitivo nei numeri.
E’ questa la sfida vera. Il problema è capire cosa succede in quella grossa fetta di cittadini che criticano la maggioranza di centrodestra. Sfida vera per noi è costruire progetto alternativo a questi che hanno governato a Roma, a Milano, a Bergamo.
Eppure i sondaggi dicono che perde il Pdl e perde anche Pd: dà l’idea di un’incapacità di trovare argomenti convincenti.
Io non dico certo che noi possiamo stare tranquilli. Ma in questi anni il Pd ha costruito una novità. Va detto che l’originalità del progetto del Pd non ha retto così com’era non ha retto il colpo del giorno per giorno.
Parla di Veltroni? Ma siete voi stessi i primi ad averlo affossato.
Me ne rendo conto, so quali sono stati i nostri limiti. 
Parliamo di Bergamo: forse il Partito democratico manda troppe prese di posizione ai media. Non è meglio andare tra la gente che mandare comunicati stampa?
Quando un partito non prende posizione viene criticato, quando prende viene criticato… Ma è una battuta. Parliamo di cose vere. Stamattina ero alla stazione di Treviglio a fare volantinaggio, ieri a Grumello, domani a Ponte San Pietro… Le cose si fanno tra la gente. Però quando un partito è all’opposizione può scapparci un di più, meglio un di più che un di meno.
Però le critiche che mandate sono tante: è sempre tutto sbagliato quello che fanno gli altri?
Sì, forse dovremo un po’ accettare alcune delle cose fatte dalla maggioranza
E’stata elaborato il lutto delle elezioni a Bergamo? Perché avete perso la città?
Abbiamo certo pagato un prezzo generale, il clima nazionale. Poi a Bergamo alcune idee nuove dell’amministrazione Bruni non sono state supportate da uno sforzo popolare, da un riconoscimento diffuso. Forse abbiamo pensato che alcuni cambiamenti fossero chiari solo per il fatto che c’erano. Però io vedo una grande differenza tra l’attivismo che si riscontrava nel periodo Bruni e quello che c’è oggi.
Magari a volte è meglio non fare che sbagliare…
Non sono d’accordo. Se uno lavora tanto è chiaro che fa anche degli errori. Vorrei ricordare che quando il centrosinistra governa territori come questi, non proprio di sinistra, si sente in dovere di dimostrare di essere all’altezza. Però per me meglio fare e sbagliare che tirare a campare. Il centrosinistra non può permettersi di tirare a campare, non c’è il clima che comunque ti aiuta, qui. Per questo dico che l’amministrazione Bruni è stata una grande amministrazione.
Eppure il sindaco Bruni non è arrivato nemmeno al ballottaggio.
C’era un clima generalizzato in Lombardia che piegava tutto contro di noi. E’ stato il fattore decisivo.
Dia un giudizio su Franco Tentorio.
Mi sembra un’amministrazione che cerca alcune fiammate di iniziative con precisi obiettivi comunicativi. Ma non so se è sufficiente pensare a una guida così in una città come Bergamo. E’ un’amministrazione rinunciataria. Rinunciataria verso l’alto, sia come disegno strategico, e anche verso il basso, il quotidiano.
Qualcuno definisce Tentorio amministratore di condominio.
Forse neanche questo.
Cosa dice della tensione della giunta di centrodestra a bergamo verso la sicurezza?
Dico che adesso la Lega cambia opinione su questo tema. Basta sentire da una parte l’assessore Invernizzi in città e dall’altra quello che dice la Lega in Consiglio provinciale, cioè che non si deve parlare, che non si possono più chiedere adeguamenti ai numeri delle forze dell’ordine. Adesso è tabù, siccome governano, domandarsi perché non arrivano rinforzi sul territorio.
E come valuta il coprifuoco in via Quarenghi?
Non è la soluzione. Un’improvvisazione: basta guardare l’ordinanza che arriva solo a fine gennaio. Poi anche a Milano ordinanze di questo tipo si sono rivelate boomerang pazzeschi. Il tema c’è tutto e non va sottovalutato. Ma fa male Bergamo a tentate di risolverlo con le ordinanze. C’erano le ronde, poi ci hanno detto che non andavano più fatte perché nessuno si iscriveva, ora ci sono le ordinanze che non hanno risvolti positivi…
Il centrosinistra però era rimasto indietro sulla sicurezza
Sono d’accordo. Chi nel centrosinistra prova a fare ragionamenti nuovi viene tacciato di collaborare col nemico. Io non la penso così e dico che l’assessore Guerini con la giunta Bruni qualcosa aveva fatto.
Dunque il giudizio sull’amministrazione comunale è insufficiente. E su quella provinciale?
Severo: perché non penso che una provincia così vasta, così complessa, possa essere governata da un presidente che fa ancora il deputato e quindi la guida part time. Ci aveva spiegato che un presidente deputato avrebbe fatto aprire i cordoni della borsa a Roma: ma è un bluff.
Però non conta più la qualità che la quantità dell’impegno?
Ok, ma anche nei tre giorni che sta in Via Tasso di cose straordinarie non se ne vedono. Pensiamo all’economia e lavoro: non ho visto fuochi d’artificio ma neanche interventi di media importanza. Va bene, l’assessore Zucchi fa quel che può, ma rispetto alla gravità della situazione che è drammatica io non ho visto risposte adeguate. Va bene, sono arrivati alla fine i soldi della variante di Zogno: forse un pochino anche merito nostro che abbiamo tenuto il fiato sul collo a Provincia e Regione, come deve fare l’opposizione. Ci sono i soldi? Benissimo. Si vada avanti, si recuperino i tempi persi e si dica a che cosa si rinuncia del bilancio provinciale per recuperare i 7 milioni che mancavano. Non ci dicano che arrivano da limatura del bilancio: probabilmente erano investiti in altri settori e sono stati dirottati. Vogliamo sapere quali.
C’è solo la variante di Zogno in questa provincia?
No, ci sono tantissimi altri problemi che la maggioranza non risolve, sia infrastrutturali che di altro tipo. Problemi a cui bisognava pensare da anni e che invece rimangono lì, come quelli legati al patto di stabilità, ai comuni che hanno i soldi e non li possono spendere. Responsabilità grosse della Lega. E dei leghisti. Per loro siamo sempre al federalismo delle parole e invece siamo al massimo della centralizzazione possibile.
Ma la Lega continua a guadagnare consensi.
Riconosco alla Lega una capacità sul piano della propaganda che noi non abbiamo. Certo ora la Lega cresce perché Berlusconi crolla. Ma se questa esperienza di governo finirà così sarà un disastro anche per loro: dal 2000 al 2010 la Lega ha governato per 7 anni: cosa ha portato a casa? Federalismo no. Riforma del fisco? Abbiamo più tasse di prima. Infrastrutture? Nulla.
Il Pd anche l’altra sera al Consiglio provinciale ha combinato un pasticcio. Poteva mettere sotto la maggioranza e invece..
Abbiamo perso un’occasione. Ma il punto vero è un altro: è che si stava discutendo della sicurezza e dell’ aumento delle forze dell’ordine nella nostra provincia. La Lega ha votato contro e il Pdl è uscito dall’aula. Bisogna spiegarlo ai cittadini che dalla loro parte qualcosa non ha funzionato. Si sa poi che i rapporti tra Pdl e Lega sono tesisssimi.
Qual è il suo giudizio sulla Provincia allora?
Largamente insufficiente, peggio del Comune perché il presidente carica sempre di ideologia i suoi messaggi. Parole parole parole.
Tra le domande dei lettori di Bergamonews si ripete un concetto, una favola…. Che lei sia il referente politico di Cl. Cosa risponde?
E’ favolistica quest’idea. Non mi pento di parlare con tutti e conoscere gente che lavora nella Compagnia delle opere. Non vedo quale sia lo scandalo. Capisco che per certi il caso vada montato…  
Che rapporto c’è? Di simpatia, di attenzione…
E’ un rapporto di confronto com’è con altre forze, come i sindacati, le associazioni sociali e di impresa. Chi vede cose strane e critica è una sinistra che si fa dei dilm e si rinchiude in un angolo. 
Il rinnovamento della politica passa solo dalla questione anagrafica?
No, non basta mettere dei giovani. E’ molto più complicato e impegnativo. Però preferisco un partito che butta nella mischia anche alcuni volti nuovi che se la giocano piuttosto che il contrario.
Posso dire purché i giovani e i volti nuovi si giochino anche nelle candidature, anche al Parlamento per esempio
Ci proveremo. 
 

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Commenti

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  1. Scritto da Filippo

    bravo Maurizio.

  2. Scritto da nico

    Che si debba parlare con tutti può essere vero (o non vero), che si sappia con chi si sta parlando può essere utile (e spesso essenziale)per evitare di trovarsi in spiacevoli situazioni. Peccato le non-risposte su ritardi del nuovo ospedale e sanità in lombardia, ma considerato il tenore delle altre risposte forse meglio così, ci siamo risparmiati arrampicate sugli specchi e banalità varie. A proposito la prox volta chiedete anche quando pensa di chiudere il suo blog…

  3. Scritto da un lettore

    non so se è un problema del mio provider ma la connessione allo streaming è molto instabile, ogni due minuti si blocca. la riproporrete per caso? in moda da potersela rivedere in modo continuo e completo

  4. Scritto da Redazione

    Tra pochi minuti arriverà il pezzo con l’intera registrazione che potrai vedere con tranquillità. Ci scusiamo per eventuali problemi tecnici.

  5. Scritto da il lettore di prima

    rapidissimi, grazie.

  6. Scritto da sempre io

    nel senso che “vi ringrazio per la rapidità” :)