BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Dita di dama”: Chiara Ingrao al Caff?? Letterario

Chiara Ingrao si dedica alla scrittura, una scrittura che coniuga i rapporti della sua vita con l'impegno. E il recente romanzo, che presenta oggi a Bergamo, ne ?? la conferma.

Da qualche anno Chiara Ingrao si dedica alla scrittura, una scrittura che coniuga i rapporti della sua vita con l’impegno. E il recente romanzo "Dita di dama", che presenta oggi, mercoledì, alle 18 al Caffè Letterario di Bergamo, su invito dell’Arci, ne è la conferma.
Cosa racconta in Dita di dama?
Racconto l’esperienza che ho vissuto realmente a Roma nel sindacato dei metalmeccanici quando, giovanissima, ho cominciato da lì a conoscere il mondo del lavoro
Che periodo era?
Erano gli anni Settanta e a Roma c’erano alcune grandi fabbriche con la predominanza di manodopera femminile. Lì quindi ho conosciuto tante giovani lavoratrici, i loro problemi, il loro modo di vivere.
Anni Settanta: anni bui nell’immaginario collettivo italiano…
Proprio per mostrare che non sono stati solo gli anni di piombo ho voluto anche raccontare quella realtà. Gli anni Settanta sono stati gli anni delle conquiste dei diritti, di nuovi spazi, di condizioni migliori : il terrorismo era l’antagonista, non la realtà dei diritti che poi infatti sono arrivati fino a oggi.
Il suo libro adesso è anche di stretta attualità.
A dire il vero quando ho iniziato a scriverlo non sembrava poi così attuale parlare di operai (operaie) e di diritti, poi da quando è uscito e cioè nella seconda  metà del 2009, questi temi sono tornati importanti: da Pomigliano, alla precarietà…
Lei voleva dare qualche risposta, qualche indicazione alla politica o al sindacato quando ha deciso di scrivere questo libro?
No, io non voglio dare lezioni a nessuno. Peraltro questo è un romanzo dal contenuto letterario ed emotivo, ci sono gli incontri, le amicizie, le storie d’amore… certo però che qualche idea ce l’ho.
Per esempio?
Per esempio mi sembra che oggi anche il sindacato si basi più sui leader che sui lavoratori. Ecco, quando ho iniziato io c’era la convinzione che anche la ragazzina  poteva essere protagonista. I giovani hanno le carte per trovare le risposte ma perfino chi deve difendere i loro diritti soffoca le loro opportunità.
Come è stato accolto il suo libro?
Direi bene, anche dai ragazzi. Mi aspettavo, un buon riscontro dalla  mia generazione, ma nelle scuole trovo molto interesse. Io ho una buona opinione dei giovani di oggi, non sono quelli interessati solo alle veline e ai calciatori che certi media cercano di disegnare.  

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da marilena

    come ha ragione quando dice che il sindacato si occupava anche della ragazzina in fabbrica! Bei tempi, io li ho vissuti con entusiasmo e solidarietà, oggi purtroppo molti sindacalisti si vestono come i bancari e hanno uffici personalizzati con tanto di targa sulla porta, puoi entrare solo se hai un appuntamento. Si salva solo la FIOM, il mio glorioso sindacato di cui sono ancora fiera!

  2. Scritto da red

    Comprerò sicuramente il libro. Brava Chiara!