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Il Novara non si ferma più

La squadra di Tesser vince 3-1 in posticipo contro la Reggina e consolida il primato in classifica e si porta a +5 sul Siena e a +6 sull'Atalanta.

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Eravamo abituati a un Novara in versione casalinga capace di mettere sotto l’avversario di turno. Invece la Reggina ha rovesciato il solito trantran della squadra di Tesser. Che ha vinto 3-1, consolidando il primato e preparandosi al meglio alla trasferta di sabato a Siena, ma ha faticato molto nel primo tempo e ha dovuto stringere i denti nel finale. Fino all’undicesimo gol di Gonzalez, che non ha voluto lasciar scappare il «gemello» Bertani. Dopo il pari con l’Empoli, ieri sera il ritorno alla vittoria al «Piola». Sembrava facile: già al 7’ azzurri in vantaggio con un colpo di testa di Scavone, il vice Motta, su cross perfetto di Marianini. Invece, il Novara ha perso consistenza subendo una Reggina robusta, rapida, organizzata e molto tecnica.
Ma anche tanto sciupona e sfortunata. L’assenza di Bonazzoli, 10 reti finora, è stata assorbita senza scossoni: nel primo tempo la Reggina ha avuto 4 palle gol nitide, sventate dalle super parate di Ujkani. Il portiere albanese ha sminato il terreno due volte su Acerbi, poi su Missiroli e Rizzato. Interventi decisivi che hanno fatto dimenticare la papera su conclusione di Sy. Novara costretto ad affrontare una situazione del tutto inedita. In genere erano gli azzurri a imporre la loro velocità con le ripartenze di Bertani e Gonzalez. Invece, alla fine del primo tempo non si contava una sola azione da gol dei «gemelli», mentre era lungo l’elenco degli errori difensivi commessi da novaresi. Morganella e Ludi i più in difficoltà, sotto la spinta continua della squadra di Atzori, che al riposo avrebbe meritato non soltanto il pareggio, ma certamente qualcosa di più. Ma il Novara ha sempre a portata di mano la sua lampada di Aladino.
Una strofinata e il desiderio si avvera, il gol arriva anche quando tutto va alla rovescia. Quattro minuti di attesa nel secondo tempo, poi il lungo traversone di Gemiti e la zuccata del piccolo Bertani, 11˚ centro stagionale. Tesser vedeva materializzarsi l’11ª vittoria e la fuga sempre più solitaria. Ma dopo il 2-0, toglieva Rigoni, piazzava Gigliotti a sinistra e allestiva una difesa a cinque, perché essere pratici è più importante che essere belli. Anche quando guardi tutti dall’alto in basso. Bertani non riusciva a festeggiare per un infortunio che lo costringeva ad uscire. Dopo Lisuzzo, un’altra probabile vittima del sintetico double face, che con l’inverno potrebbe creare altri problemi a un Novara non ricchissimo di alternative (vedi il deludente Ventola di ieri sera). Nel finale il gol di Cosenza riaccendeva la miccia. Ma il solito tiro a giro di Gonzalez ristabiliva le distanze.

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