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Gambizzarono benzinaio, presi grazie alle telecamere

Carabinieri appostati arrestano quattro calabresi, due dei quali pendolari delle rapine da Vibo Valentia. Le videocamere comunali di Telgate hanno permesso di risalire all'auto della fuga.

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Li hanno presi la sera del 20 novembre mentre rientravano alla base, l’abitazione di uno di loro, dopo una rapina fallita ad un benzinaio di Paderno Dugnano. Sono loro, secondo i carabinieri, i malviventi autori della tentata rapina al distributore Agip di Telgate, il 25 settembre di quest’anno, quando uno dei banditi sparò tre colpi di pistola alle gambe del titolare della stazione di servizio, Claudio Novali. Grazie al contributo dei carabinieri di Bergamo vi proponiamo il video con alcune immagini di quella rapina nella Bergamasca
Fondamentali, per risalire ai quattro calabresi accusati di essere rapinatori e di aver gambizzato Novali a sangue freddo, con una 357 magnum, sono state le telecamere comunali installate a Telgate, come ha spiegato oggi il tenente dei carabinieri di Bergamo Luigi Cremonini con il comandante della compagnia Giuseppe Adinolfi.
Nell’ufficio dell’Agip a Telgate entrarono in due (i ruoli di quel giorno e la suddivisione dei compiti nella banda calabrese vanno ancora definiti al meglio). Cercarono la cassaforte e spararono alle gambe al benzinaio, sotto gli occhi della figlia, per poi fuggire su una Toyota rubata, subito abbandonata. Durante le indagini una testimone ha parlato di un paio di persone che salivano su un’utilitaria grigia, non molto lontano dal benzinaio. Grazie alle telecamere comunali i carabinieri sono risaliti a quell’utilitaria, la Peugeot 206 di un certo M. B., 36 anni, residente a Cesano Maderno, originario di Vibo Valentia. La sua abitazione, secondo i carabinieri, era la base della banda. Era lì che il gruppo doveva ritrovarsi dopo aver tentato un altro colpo a Paderno Dugnano, il 20 novembre, senza sapere che più militari in borghese stavano sotto casa dopo aver già individuato la banda. Anche a Paderno Dugnano la rapina è andata male.
Il gestore della stazione di servizio presa di mira è scappato in tempo, avvisando i carabinieri. E poco dopo i militari di Bergamo, con il supporto dei colleghi di Desio, hanno accolto con le manette pronte i quattro malviventi che rientravano a Cesano. Uno su un motorino, che è stato visto mentre gettava un passamontagna. Un tentativo di fuga c’è stato: la Peugeot 206 ha azzardato una retromarcia, ma è stata fermata dai carabinieri. Nell’auto, tra le gambe dei malviventi, c’erano due pistole: una 357 magnum e una Colt’s calibro 38.
In carcere a Monza, oltre a M. B., sono finiti D. B. 24 anni, parente del primo uomo, residente a Gerocarne (Vibo Valentia), N. L. 21 anni, di Stefanaconi (Vibo), N. P. 30 anni, residente nel Lodigiano. Sono tutti accusati di due tentate rapine aggravate e di lesioni aggravate per il caso di Telgate. 

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Commenti

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  1. Scritto da me

    e adess..tanto tra poco saranno di nuovo in libertà, oltre alle telecamere serve la legge del taglione, una volta presi ….ZAC

  2. Scritto da tamtam

    sarebbe bello reintrodurre la legge del taglione…..

  3. Scritto da il giudice

    Ho tantissimo piacere per Claudio, mio benzinaio da anni.
    Matto come un cavallo ma con un coraggio da leone, oltre che professionista serio e competente.

  4. Scritto da daidai

    daidai,
    anche questa notizia farà parte della recita del profeta Saviano ?? Purtroppo ormai siamo talmente abituati alle favole ed alle barzellette che la gggente ha capito che la rai esagera. E meno male che l’informazione (per chiarire) quella pagata da noi) ha programmi tutti spostati a “destra” vedere ad es. lerner, santoro e Co., gabanelli, di pietro, travaglio, rai3…povera italia !