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“Qualche dubbio sulla green-economy”

Un lettore dopo aver assistito all'incontro col Woodrow Cark ad Alzano si pone e pone alcune domande sull'economia sostenibile.

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Un lettore dopo aver assistito all’incontro col Woodrow Cark ad Alzano si pone e pone alcune domande sull’economia sostenibile.

Sono rimasto un po’ stupito all’incontro avvenuto sabato pomeriggio presso la Pigna di Alzano
L.do con Woodrow Cark ,
pensavo di andare ad un incontro “sobrio” ed all’entrata vengo accolto da
una gentile hostess in tubino grigio che mi indica il percorso segnalato peraltro da un bel tappeto; altre giovani e belle donzelle mi indicano successivamente il percorso. Lì per lì ho pensato di essermi “imbucato” in una convention politica o a qualche compravendita di multiproprietà ed un po’ intimorito, ho percorso il tragitto ed invece no…….., sono proprio all’incontro a cui volevo partecipare.
Certo, qualche diffidenza l’ho avuta vedendo tra la folla deputati, consiglieri regionali, amministratori locali della Valle non proprio vicini, a mio parere, alle idee di sostenibilità.
Woodrow Clark con il suo stile americano ha lucidamente e semplicemente espresso la sua idea ed i suoi studi, relativi alla necessità ormai non più rimandabile, di avviarsi il più velocemente possibile verso la realizzazione della cosiddetta “società sostenibile” non tanto per la nostra generazione ma per quella dei nostri figli o meglio per quella dei nostri nipoti e l’Eco di Bergamo, con l’intervista di lunedi 15, ha egregiamente diffuso per i non presenti all’incontro, tali idee.
Grandi applausi di tutti al termine del suo intervento anche dei politici presenti in sala.
Ma dopo l’ubriacatura dell’incontro mi assale qualche dubbio: ma sostenibilità cosa è?
Forse vendere più pannelli fotovoltaici o pompe di calore? Forse realizzare nuovo business e cavalcare la Green Economy. Ed il prossimo business quale sarà?
Il rapporto Bruntland del 1987 definiva la sostenibilità quale “equilibrio fra il soddisfacimento delle esigenze presenti senza compromettere la possibilità delle future generazioni di sopperire alle proprie" ma allora mi chiedo, quali scelte si stanno compiendo nel ns paese, nella nostra Regione nei nostri comuni, ma soprattutto i politici come si stanno muovendo?
La “sostenibilità” è la rincorsa al consumo e la realizzazione di nuovi centri commerciali? E’ imbrigliare fiumi e torrenti per poi “piangere sul latte versato” alla prima calamità? è continuare ad assaltare le nostre colline e le montagne con un’edilizia sfrenata? E’spianare boschi per lo sviluppo turistico del mordi e fuggi che ti porta in automobile ai piedi dello skilift? E’ investire miliardi di euro in una fonte energetica come quella nucleare che, come ha detto Woodrow Cark, tra 60 anni sarà esaurita? E’ investire soldi in faraoniche strutture ferroviarie e stradali mentre le ferrovie regionali vanno in pezzi e le nostre città soffocano? è tagliare i fondi ai parchi? è sovvenzionare case automobilistiche per produrre automobili sempre più veloci e scattanti mentre i servizi di mobilità
pubblica aumentano le proprie tariffe? è votare condoni edilizi più o meno mascherati?
E’ vero, la Green Economy può essere una grande risorsa ed un volano per la Valle Seriana (ma speriamo non solo per la Valle ) ma non vorrei che dietro tutto questo “Green” ci sia solo la volontà di fare businnes e quindi un greenwashing da parte di chi fino a ieri pensava che il green fosse solo il campo da golf e verde solo il campo da calcio.
Solo aprendo un vero dibattito sul nostro attuale modello di sviluppo, sulle nostre scelte quotidiane, e coinvolgendo la popolazione e tutte le parti sociali presenti in valle (imprese, commercianti, partiti, sindacati, movimenti ecologisti/ambientalisti, ecc…) si riuscirà a realizzare una cultura ed un’economia “sostenibile”.
Certo è un lavoro lento e molto minuzioso ma se veramente vogliamo la “sostenibilità” non possiamo affrontare le nuove sfide economiche (e sociali) con gli stessi mezzi e le stesse modalità che hanno prodotto questa crisi (negata per mesi da qualche politico), disuguaglianze e inquinamento.
Con la in-formazione e la volontà di lavorare per il “bene comune” e non solo per il proprio profitto e con la consapevolezza della gente ( o del “popolo” -in termini politici odierni-) si riuscirà a realizzare un futuro non solo diverso ma migliore.
Distintamente saluto
Bettinelli Fulvio

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Commenti

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  1. Scritto da daniela

    Meglio così? Ne siamo sicuri? Facogitare idee/iniziative che ostacolano fortissimi interessi, per renderle innocue è una vecchia tecnica. Il minimo che ci si deve concedere è dubitare della loro buona fede (destra e/o sinistra)e interrogarci meglio, come ha fatto, egregiamente, il signore della lettera.

  2. Scritto da bene

    sante parole, signor bettinelli.
    io avrei inoltre chiesto ai parlamentari presenti come avevano votato in merito alla legge 99, quella che di fatto ha reintrodotto il nucleare.

  3. Scritto da DettoChiaro

    Ovviamente nella green economy non si assume di spianare boschi e fare tutte le altre cose negative indicate nella lettera.
    Il dubbio legittimo è che, con la crisi dell’immobiliare e il già elevato numero di centri commerciali, alcuni imprenditori e politici abbiano individuato come nuova frontiera della speculazione l’energia e la sostenibilità. Ben spendibili verso i cittadini.
    Sviluppandole poi invece più come speculatori che come soggetti etici. Vedremo.

  4. Scritto da osolemio

    Di per sè che i politici di lega e PDL si interessino di ambiente, energie alternative, sostenibilità è positivo.
    Se Woodrow Cark parla di ecosostenibilità, se dice che il nucleare tra 60 anni si esaurisce, e LORO applaudono, bene.
    Poi si possono avere dubbi sullo “stile” del convegno poco soft, sulle azioni concrete che questi politici vorranno attuare, sulla loro consapevolezza della necessità di cambiare stili di vita, ma meglio così che sentir criticare queste politiche come inattuabili.

  5. Scritto da Fuzzimib

    Dice bene il signor Bettinelli. Dare in mano certi strumenti a certi soggetti, sarebbe come portare un mazzo di fiori a dei suini: questi pensano solo a mangiarseli.

  6. Scritto da cicciobello

    A mio parere l’unica cosa GREEN che porterebbe solo benefici(oltre che business ma quello arriva ovunque) per la valle è la CANAPA. Ecodiesel, ecocostruzioni, tessuti ecocompatibili ecc.ecc. Si può rigenerare e far crescere senza intaccare foreste, non inquina, rilancerebbe l’economia, è riciclabile al 100%. Le auto in canapa sono più resistenti ecc.ecc.
    Ma questa è tuttun’altra storia. Perchè in Italia non la vuole nessuno e così andremo al catafascio grazie alla P2 alla P3 e alla P4.

  7. Scritto da madurnokkur

    E’ verosimile che i cravattati presenti fossero lì per mostrarsi interessati e sensibili alla causa ma in realtà per trovare spunti per nuovi affari… L’elenco che ha fatto delle storture a livello locale e nazionale è lo stesso che da tempo, quando ci penso, fa salire la rabbia anche a me. La gente dev’essere informata, persuasa con prove tangibili dei risultati, che cambiare in meglio, per sè e per chi verrà, si può! E la prima azione seguente dev’essere non votare più mediocri e marionette.

  8. Scritto da Val Cavallina

    Il Sig. Bettinelli ha pienamente ragione di essere perplesso, soprattutto per la presenza dei governanti, gli stessi che stanno manovrando i PGT in funzione di lottizzazioni, i medesimi che difronte a terreni demaniali un pò abbandonati piuttosto che riqualificarli per la popolazione tutta, pensano bene di edificare, lasciando ai privati la pulizia dei giardini.

  9. Scritto da greenbg67

    basta leggere la premessa per comprendere come ancora una volta si parta da pregiudizzi per i quali parlare di economia sostenibile debba per forza essere di una parte ben definita e non come io credo fermamente una questione UNIVERSALE. Se le signorine in tubino le hanno dato fastidio mi spiace, le avrebbe preferite in abiti “alternativi” kefiah al collo e magari pure t-shirt con l’effige di Cheguevara? la volete capire si o no che ambiente, ecologia, sostenibilità non sono concetti di parte???