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Anche i docenti del De Amicis dicono stop alle gite

L'assemblea dei prof dell'istituto comprensivo decide di protestare per segnalare il disagio in cui versa la scuola

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I docenti dell’IC De Amicis , riuniti in assemblea, intendono manifestare il loro profondo disagio per le condizioni in cui versa la scuola e la professione docente, dopo i recenti interventi sia di carattere strutturale legati alla Riforma Gelmini sia di carattere economico ( in particolare, il blocco degli scatti di anzianità che ha fatto sì che gli insegnanti italiani, tra i meno pagati d’Europa, abbiano subito non solo un blocco, come pensano i più, ma, di fatto, una vera e propria decurtazione del loro stipendio, nonché della pensione e della buonuscita).
I tagli nell’organico del personale ATA e dei precari, le condizioni economiche disastrate delle scuole, il continuo attacco alla professionalità dei docenti operata dai mass media e avallata apertamente anche da una parte consistente dell’opinione pubblica rendono il lavoro nella scuola sempre più difficile per gli insegnanti che non possono operare con la dovuta serenità senza un mandato fiduciario da parte della società civile.
Poiché lo sciopero, la forma tradizionale di protesta dei lavoratori, sembra non essere uno strumento di pressione sufficiente per sensibilizzare il Governo e l’opinione pubblica, i docenti di questa scuola hanno deciso di esprimere il loro dissenso attraverso l’indisponibilità a operare delle supplenze e il blocco dei viaggi d’istruzione al di fuori del territorio della città di Bergamo in linea con la deliberazione di molte Scuole Superiori di Bergamo.
Si propone, inoltre, di non pagare esperti esterni alla scuola per eventuali aggiornamenti
.
La decisione ultima sulle visite di istruzione tocca ai Consigli di Classe che sono invitati a fare proprio l’invito dei docenti firmatari del presente documento.
Pur consapevoli di arrecare con tali azioni un disagio alle famiglie, ci preme sottolineare, per evitare equivoci con coloro che vorremmo dalla nostra parte, ossia i genitori, che lo stato di totale abbandono cui sembra destinata la scuola italiana ha sì pesanti conseguenze sui docenti, ma soprattutto ne ha sui minori: le classi sovraffollate, l’ impossibilità di garantire la sorveglianza continua degli allievi e, innanzi tutto, l’oggettiva difficoltà di operare da parte dei docenti con efficacia sia sulle eccellenze sia sulle fragilità sono il preoccupante segnale di una società che sta disinvestendo sui giovani, su coloro che, troppo spesso solo retoricamente, vengono definiti il “nostro futuro”.

I Docenti presenti all’Assemblea Sindacale del 9-11-2010

 

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Commenti

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  1. Scritto da mario59

    @ 1
    Scusa non ho capito… chi finirà a mangiare i bambini?

  2. Scritto da SCIOPERA!!!

    VIVA I SINDACATI DI SINISTRA… SCIOPERIAMO TUTTI… CHE POI FINIREMO A MANGIARE I BAMBINI…