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Sciopero delle gite, la Zani “Paghiamo noi i professori”

Pur di aggirare la riforma, che taglia i rimborsi ai professori durante le gite, la Zani viaggi dar?? un contributo di 80 euro ai docenti che decideranno di non aderire allo sciopero

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“Lo sciopero delle gite scolastiche avrà conseguenze devastanti per noi operatori. Si parla di milioni di euro a livello nazionale e migliaia di posto di lavoro a rischio”. Protestano gli studenti, protestano gli insegnanti, protestano le aziende di trasporti: lo sciopero delle gite scolastiche che sta raccogliendo tante adesioni in Bergamasca (leggi l’articolo) sta sollevando un putiferio.
E se gli studenti si mettono il cuore in pace, gli operatori turistici mettono mano al portafoglio. Pur di aggirare la riforma, che taglia i rimborsi ai professori durante le gite, la Zani viaggi darà un contributo di 80 euro ai docenti che decideranno di non aderire allo sciopero. Quando la promozione è stata annunciata, molti pensavano fosse solo una provocazione, invece è autentica al 100%. “E’ Un modo per smuovere un po’ la situazione – spiega Giorgio Cavagna, responsabile del settore “gruppi” della Zani di Bergamo –, se non diamo questa possibilità il rischio è perdere un sacco di soldi. Abbiamo già avuto un risultato: si sta parlando di questo problema. Qui non c’è in ballo la soddisfazione degli studenti, qui si parla di posti di lavoro reali che rischiano di scomparire. Le agenzie di viaggi e le ditte di trasporti non potrebbero far fronte a mancate entrate così ingenti. Senza dimenticare gli albergatori”. Nonostante l’iniziativa della Zani abbia avuto i giornali come cassa di risonanza, non molte scuole hanno deciso di usufruirne. Alcuni dirigenti scolastici temono che le altre aziende possano appellarsi alla “concorrenza sleale”. “Qualche istituto ha confermato l’adesione – continua Cavagna – altre sono più titubanti. Il problema è politico: gli insegnanti hanno trovato un modo efficace per protestare contro la riforma coinvolgendo anche gli studenti. Purtroppo però ci andiamo di mezzo noi operatori. Speriamo che il governo torni sui suoi passi”.

Ecco tutte le scuole bergamasche che hanno aderito allo sciopero delle gite (clicca sul nome e leggi l’articolo)

Liceo scientifico Lussana

Turoldo di Zogno

Betty Ambiveri di Presezzo

Liceo classico Sarpi

Galilei di Caravaggio

Zenale e Butinone di Treviglio

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Commenti

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  1. Scritto da bergamasco

    confermo su chi dice che le gite sono solo businness,noi in prima media siamo andati a bologna,seconda a verona e terza a milano…se i nostri prodi e dignitosi professori,oltre alla vacanza spesata vogliono pure una retribuzione ben renumerata,che se ne stiano a casa,si potrebbe provare con eleggere dei rappresentanti dei genitori che si prendano carico dell’accompagnamento,e se per caso nessuno si prende la responsabilità,allora oslo in quel caso salta tutto…..

  2. Scritto da Marco Cimmino

    caro 23, adesso basta con le offese gratuite: se lei ha avuto professori incapaci o, peggio, scrocconi, me ne dolgo. La scuola, però, è piena di gente che lavora seriamente, progetta gite serissime, porta i ragazzi in luoghi pieni di cultura che, altrimenti, mai e poi mai visiterebbero, grazie alle loro famiglie e che non merita parole superficiali ed offensive come le sue. Il problema è che gli scrocconi e la gente serie vengono pagati allo stesso modo dallo Stato. se vuole…continua

  3. Scritto da Marco Cimmino

    posso farle avere, tramite la redazione i powerpoint di qualcuna di quelle gite che lei definisce (peraltro sbagliando la grafia) “business”: Verdun, Vienna, i castelli del Tirolo…Così, oltre a cambiare idea, magari si ripassa storia e geografia. Aggiungo che io sono contrario allo sciopero delle gite: lo ritengo demagogico ed asservito a progetti politici che non c’entrano, a spese dei ragazzi. Ciò non toglie che pretenda un po’ di giustizia nel valutare l’operato dei docenti: solo giustizia.

  4. Scritto da poeret

    io nn conosco il mondo della scuola..? ehehe, si..è qualche hanno che ne sono fuori ma le assicuro che lo conosco, sono stato rappresentante degli studenti in uno degli istituti tecnici più grandi di Bergamo.. ho conosciuto ed avuto a che fare con situazioni che vanno oltre il puro studio, vedi bilanci e tutto quanto stà dietro..
    poi se volete fingere che si vada x imparare ok.. ma siete voi che mentite a voi stessi. La Zni poi con questa proposta pensa solo ai suoi intriti..

  5. Scritto da UNA RISPOSTA GRAZIE

    Ho letto la lettera della Zani pubblicata su l’eco qulc tempo fa, ragionevole, e ben argomentata.
    Ma LE RISPOSTE le dovrebbe dare chi ha creato questa situazione assurda, ridicola, o tragica: x risparmiare pochi soldi (credo che non siano nemmeno la metà di quelli stanziati alle scuole non statali ora) si mette in crisi un’economia, il turismo in bassa stagione e si penalizzano gli studenti.
    Nel frattempo ci sono gli incentivi di stato al turismo in bassa stagione.
    Non Zani, POLITICI CHE DITE??

  6. Scritto da daniela p

    Mia figlia, ora in terza liceo classico, ha sempre fatto con la scuola VIAGGI DI ISTRUZIONE. Mai “gite”. L’anno scorso ad Aushwitz, 2 classi ,3 docenti la cui presenza è stata fondamentale, ovviamente, per le conoscienze che hanno trasmesso ai ragazzi, per le dinamiche interne alla classe. Ci sono stati momenti di pura commozione. Ne è tornata molto arricchita. Abbiamo dovuto sborsare soldi, ne è valsa la pena. Gelmini e Brunetta sono pessimi ministri, in mala fede.

  7. Scritto da paolo

    complimenti alla Zani!

  8. Scritto da poeret

    Immagino “i lviaggio di istruzione” di quella V a Barcellona.. albergo a basso costo zona Loret de Mar o Calella, quindi discoteche e locali ogni qual dove, giro sulle Ramblas, altri locali in città, Al CampNou..forse villaggio Olimpico e per giustificare il tutto passaggio alla Sagrada Famiglia.. dai, egni sò dalla pianta

  9. Scritto da Gigi

    A scuola si va per studiare, non per andare in gita. SIETE PATETICI. Meno male che c’è un governo che tenta di mettervi in bolla, anche se ho poca fiducia che vi riesca.

  10. Scritto da marileno

    @ 1 ci sono ancora troppi professori…..nella scuola .. e troppi sprechi

  11. Scritto da me della bassa

    brao gigi…

  12. Scritto da daniela p.

    per poeret/21: sì proprio poeret. Se “scendere dalle piante” significa avere a che fare con persone di tal fatta (lei), bè meglio su. Inoltre, caro lettore, dall’alto delle piante si ha una visula più ampia. Ma capisco che a qualcuno potrebbe creare seri problemi di identità. Ma, soprattutto, lei non conosce il mondo della scuola, è evidente.

  13. Scritto da no

    no, non sono d’accordo. Cosa non si farebbe per sopravvivere! Io dico che le gite scolastiche erano diventate solo un business, di didattico avevano ben poco, soprattutto i ragazzi non se le meritavano. Ormai i ragazzi girano il mondo con le famiglie, e percepivano la gita solo come trasgressione. Le responsabilità dei docenti erano enormi in rapporto a quanto ricevevano. E’ finita l’epoca dei martiri..Spiace perché per le ditte di trasporti era reddito, ma il senso è un altro

  14. Scritto da Vittorio PD

    Dobbiamo solo dire grazie al governo di berlusca & C. che ha tagliato tutto quello che riguarda la cultura ecc.ecc. .Grazie anche all’ Onorevole ministro Gelmini che dalla sua villa dorata in Citta’ Alta ha detto che qusti tagli alla scuola sono necessari.
    Perche’ non taglaino i loro stipendi da 15000 / 17000 euro al mese.?
    Perche’ non tagliano i soldi ai militari e alla guerra.?
    Perche’ non tagliano gli enti inutili ?
    Perche’ non eliminano le province ormai inutuli?
    Perche’? Perche’?

  15. Scritto da corti-novis

    gigi e me della bassa la bolla questo governo non l’ha mai avuta, dunque il danno li fa ai vostri figli se ne avete.

  16. Scritto da MHA!

    Mi associo a Gigi.

  17. Scritto da mario59

    Visto che i prof. non vogliono più accompagnare in gita gli studenti, a causa del taglio dei fondi, destinati ai docenti accompagnatori.
    Perchè non si offrono volontari a fare da accompagnatori, quei genitori che si lamentano della protesta dei docenti?
    La Zani viaggi gli 80 euro li può dare a loro..così si fanno pure la gita gratis, e soprattutto sapranno come ci si diverte a essere responsabili, di un gruppo ben nutrito di ragazzi/e, pronti in ogni momento, a combinare qualche casino.

  18. Scritto da corti-novis

    una notizia già data sul corriereun mese fa, i professori hanno già risposto No grazie. Le ragioni delle proteste vanno ben oltre ha quelle delle gite pagate o non, sono le classi con 32 alunni, gli handicap non seguiti per la riduzione di personale, il contratto non rinnovato il continuo martellamento da parte di Brunetta sui lazzaroni che fa diminuire la stima per il proprio lavoro ed incentiva disistima anche chi lavora bene.

  19. Scritto da corti-novis

    Una quinta al mascheroni si è organizzata ed è andata da sola a Barcellona senza nessun genitore e docente , col permesso dei genitori, e giustificata assenza si sono autorganizzati. Zani sei avvisata., offri ai diciottenni proposte economiche allettanti. Poi saranno cavoli dei dirigenti scolastici dei geniotori e dei docenti.

  20. Scritto da Paola

    Sono pienamente d’accordo con mario59, soprattutto per l’ultima frase. Tanti di noi non sanno neppure come si comportano i loro figli fuori di casa. Provino cosa vuol dire accompagnare dei ragazzi in gita e assumersi le responsabilità di quello che può accadere.

  21. Scritto da GRAZIE ZANI

    Già che ci sono perchè non le pagano anche a tutti gli studenti le cui famiglie hanno problemi economici? Sarebbe davvero un bel gesto di solidarietà e si farebbero un sacco di pubblicità.

  22. Scritto da Cippalippa

    Già i professori non pagavano le Gite! Erano i genitori a farlo. Quindi la proposta di Zani non serve a nulla. La protesta arriva da più lontano.

  23. Scritto da Marco O.

    A me questa degli 80 euro mi sembra una pura corruzione politica per difendere gli interessi di queste imprese. Ci pensi lo Stato a remunerare i professori

  24. Scritto da corti-novis

    Ditta Zani fai alla svelta perchè quelli della quinta liceo che compiono i 18 anni devono fare le gite entro nei primi mesi del 2011 perche poi hanno la maturità. Manda i tuoi impiegati fuori dalle scuole con proposte economiche. Se serve per salvare posti di lavoro. Poi sono esperienze di autorganizzazione che fanno bene per la loro indipendenza oramai persa per hanno tutto e tutto pronto. Invece farebbe bene che prendano responsabilità senzza osservatori istituzionli e famiglia.sevabene ri

  25. Scritto da lidia

    per corti-novis: io il corriere non l’avevo letto

  26. Scritto da prof.acerbis

    quando vale la dignità di un insegnnate… soli 80 euro? E bravi Zani & Co…