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I lavoratori Fema bloccano l’esproprio dei macchinari video

Gli esattori di Equitalia, incaricati dall’Inps, hanno trovato un vero muro umano che impediva l’accesso alla ditta. La Fim Cisl: la battaglia non è finita.

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“Abbiamo vinto la battaglia, ma la guerra non è ancora finita”. Massimo Lamera, della Fim Cisl, sintetizza così la giornata di “fuoco” vissuta davanti i cancelli della Fema, l’azienda di Cortenuova oggetto di un’intenzione di esproprio dei macchinari da parte dell’Inps a saldo di un debito di qualche milione di euro per mancati pagamenti previdenziali.
Giovedì avrebbe dovuto essere il giorno dell’esproprio, ma gli esattori di Equitalia, incaricati dall’Inps, hanno trovato un vero muro umano che impediva l’accesso alla ditta. Tutti i lavoratori, infatti, si sono schierati di fronte allo stabilimento, e anche i cancelli sono stati chiusi da pesanti catene e qualche punto di saldatura.
Equitalia e i compratori che erano giunti a Cortenuova per valutare i macchinari eventualmente da rilevare hanno dovuto fare dietro front e, nella caserma dei Carabinieri di Martinengo, hanno sottoscritto un verbale con il quale dichiaravano di “sospendere l’esproprio a causa della folla eccessiva che impediva l’accesso”, ripromettendosi di ripetere il tentativo.
“Questa è stata solo una battaglia, ma tutti i lavoratori credono nella possibilità di poter vincere la causa. Speriamo che in breve tempo ci possa essere l’incontro per trovare la soluzione definitiva. Noi ci crediamo, devono crederci tutti”.
Da domani, fabbro permettendo, riprenderà l’attività “normale” della Fema.
Sulla questione Fema interviene anche la segreteria della Cisl di Bergamo. “È necessario – dice Ferdinando Piccinini -che sulla vicenda intervengano tutte le istituzioni e le forze politiche interessate a salvaguardare una realtà produttiva che, in un periodo di crisi come quella che stiamo vivendo, riesce ancora a produrre senza problemi e a dare lavoro a oltre 200 persone. In questi giorni sulla Fema abbiamo invece visto molta latitanza in particolare della politica e delle istituzioni, con la sola eccezione del prezioso impegno dell’assessore Zucchi.. Non vorremmo che la mancanza delle luci della ribalta, accese invece su altre storie, dirotti gli interessamenti di enti e persone che dovrebbero avere a cuore l’occupazione tutta della nostra provincia. Chiediamo che venga al più presto aperto un tavolo presso l’assessorato al lavoro della provincia al quale prendano parte con volontà e proposte costruttive forze politiche e istituzionali, alla ricerca di una soluzione che salvaguardi la continuità occupazionale”.

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Commenti

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  1. Scritto da carlo

    Vorrei chiedere a quelli quelli della cisl se sanno veramente con chi hanno a che fare? o hanno sempre dato per vero tutte le p… che Torciano propina da almeno 2 anni?è importante salvare posti di lavoro è vero! verificate lo stato finanziario in cui si trovano tutte le sue aziende, protestate per milioni, milioni li deve all’inps , ai fornitori e soldi ai dipendenti, Ci sono imprenditori seri che avrebbero più diritti di questo…

  2. Scritto da emme

    Perchè non chiediamo a questi “bravi imprenditori”, da quando hanno rilevato la proprietà, QUANTI e quali debiti hanno accumulato… non solo nei confronti di Equitalia , ma nei confronti dei fornitori e dei dipendenti stessi?
    Non basta “dare da lavorare a 200 persone” , chiediamoci che e quanto (?!?) lavoro! Basta con le bugie e le false promesse, è ora che si dica la verità!

  3. Scritto da giovanni forner

    Caro Piccinini, ” una realtà produttiva che, in un periodo di crisi come quella che stiamo vivendo, riesce ancora a produrre senza problemi”. Se produrre senza problemi significa non versare i contributi previdenziali, a me pare un grosso problema. Che altro fa la FEMA, paga in nero gli straordinari? Non paga i fornitori? Che altro? Un sindacato deve difendere i diritti e la legalità, non i ladri e gli evasori. I debiti si pagano, lei spaccia per sindacalismo un corporativismo di bassa lega.

  4. Scritto da mario59

    @ 1 Angel
    Saranno andati in aiuto dei veneti.. a prosciugare la bassa Padovana con l’ampolla.

  5. Scritto da laura

    Innanzitutto la mia solidarità ai lavoratori Fema, Rubini Sinterizzati e Mec Sinter che stanno subendo questa situazione davanti alla quale non possono fare nulla…Dall’articolo la proprietà ne esce “santificata”…in tempo di crisi si dà da lavorare a 200 persone.. non credo questo risponda a verità ..andiamo a vedere i debiti che ha accumulato quì e cosa ha fatto nel passato in altre imprese! Se il sindacato non lo ha ancora capito…..

  6. Scritto da Angel

    E la Lega dove è?