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Artigiani e Camera di Commercio in missione in Spagna

Venti imprese artigiane d’eccellenza sono da mercoledì a Barcellona per valutare alcune occasioni commerciali per gli imprenditori della micro e piccola impresa

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Da mercoledì 17 novembre in Spagna, a Barcellona, ha preso il via una missione organizzata congiuntamente da Confartigianato Imprese Varese e Camera di Commercio di Varese, per offrire alle imprese dell’Associazione Artigiani quelle opportunità che, di fronte alla crisi economica, non possono non essere considerate. E questa iniziativa insiste, dopo l’appuntamento con il Brasile (sempre a firma della nostra Associazione, ma a Ville Ponti nei primi giorni di novembre), sulla necessità di aggregarsi non per disperazione ma perché lo richiedono i tempi e le stesse imprese. Insieme, il Made in Italy può fare veri miracoli: anche sui mercati più difficili.
 
È quello che sta accadendo a Barcellona, città dalla quale Giorgio Merletti e Mauro Colombo (rispettivamente presidente e direttore generale di Confartigianato Varese) stanno sondando con Mauro Temperelli (segretario generale della CCIAA della provincia di Varese) alcune occasioni commerciali “su misura” per gli imprenditori della micro e piccola impresa. Afferma, Temperelli: «Un’iniziativa nel segno dell’aggregazione tra imprese e di una sempre maggior apertura a nuovi mercati, strategie su cui puntano molto Camera di Commercio e associazioni, per sostenere la competitività del nostro tessuto economico».
 
Poco più di 20 le aziende partecipanti capaci di rappresentare un ampio spettro di ciò che è, oggi, l’imprenditoria del nostro territorio: pronta a mettersi in gioco e con una certa confidenza con l’export. Nel gruppo, infatti, c’è chi lavora con la Svizzera e la Repubblica di San Marino, chi con gli Stati Uniti e l’Olanda, chi con la Germania, Belgio, Portogallo e Finlandia. Addirittura, con Cina e Russia.
 
Di fronte al numero dei dipendenti e al fatturato, è difficile definire queste imprese come MPI. Accanto all’attività con un solo collaboratore si sale a realtà con oltre 15 dipendenti e da un fatturato che parte dai 150mila euro si arriva a superare il milione e mezzo. Impresa trasversale, quella di Confartigianato, perché adatta a coprire ogni settore manifatturiero e sempre più strutturata per quanto riguarda gli aspetti quantitativi (dati di bilancio inclusi) e qualitativi (storia d’impresa, attiva partecipazione allo sviluppo dell’economia del territorio, valore aggiunto culturale).
 
I prodotti vanno dalla grafica alla termoplastica, dalla carpenteria meccanica ai trasformatori elettrici, dall’oleodinamica alle lavorazioni galvaniche. Non mancano girarrosti e churrasco, lavorazioni nel settore moda (ritaglio, cimatura, ricamo, applicazione ad ultrasuoni, stampa trasfert e serigrafica), dispositivi luminosi a LED, pakaging per i settori del commercio, fornitura di macchine avvolgitrici e know-how, lavorazioni del vetro a piano e dello specchio.
I protagonisti, insomma, sono loro: Art&Grafica Snc, Astraplast Srl, M.G.P. & C. Snc, Ciriacono Srl, Comer Snc, Cortellezzi Primo & C. Srl, Cromatura Cassanese Snc, Elangrill Srl, Eltec Snc, Frastaglio SA.JE.MA, Maglificio Porrini Sas, Manufatti Cita Sas, Meccanica F.lli Vanzini snc, Off. Mecc. Muzio Manfredo, R&D Sicurezza Srl, Ricamifico Deon Alessio, Scatolificio A.M. di Mozzanica Nicola, Segat Gianni, Tecno-P. technology di Pastori Giordano, VE-VA Srl.
 
Dichiarano Merletti e Colombo: «Non possiamo considerare questa operazione come una semplice missione di internazionalizzazione, perché ciò che ha convinto i nostri imprenditori è stato il desiderio di mettersi, e muoversi, insieme. Probabilmente si sta materializzando una diversa coscienza d’impresa per dare forma ad un nuovo modo di fare impresa, dove la sinergia tra i diversi attori sociali del territorio (in questo caso Confartigianato Varese e CCIAA) ha fatto da volano ad un’esigenza vera delle MPI. Una dimostrazione di quanto il “fare rete” non sia solo teoria».

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