BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Taglio del 5 per mille, penalizzati i piccoli”

A proposito del paventato taglio dei contributi il presidente del Centro Servizi Bottega del Volontariato Giorgio Gotti ha inviato questa nota.

Più informazioni su

A proposito del paventato taglio dei contributi previsti dal 5 per mille il presidente del Centro Servizi Bottega del Volontariato Giorgio Gotti ci ha inviato questa presa di posizione.

Il 2011 vedrà una ulteriore e drastica riduzione dei fondi destinati al volontariato su più fronti. Nonostante siano milioni (14.652.659 solo nel 2008) i cittadini italiani contribuenti che ogni anno scelgono di sostenere economicamente le associazioni di volontariato e di terzo settore, ancora una volta il Governo, dopo averlo dimenticato nella proposta di Finanziaria, decide di inserire la misura del 5xmille nel Maxiemendamento, dimezzando inoltre i fondi a disposizione. Sono solo 100 i milioni previsti dalla manovra al 5 per mille, rispetto ai 400 milioni previsti nel 2008 che i cittadini hanno potuto destinare al volontariato e a ai suoi progetti. 
Una ulteriore diminuzione si potrà avere dalle ipotesi di modifica della legge 266/91 che prevede di aggiungere sia a chi gestisce i CSV e sia a chi usufruisce dei loro benefici, oltre alle organizzazioni di volontariato, anche tutte le onlus, le cooperative sociali, le associazioni sportive dilettantistiche, le associazioni bandistiche, i cori amatoriali, le filodrammatiche, le associazioni dilettantistiche di musica e danza popolare; di destinare almeno il 10% delle risorse di tutti i CSV ai soli CSV che operano in territori montani e di consentire che la quota eventualmente eccedente le loro attività di servizio venga utilizzata per acquistare attrezzature, materiali e mezzi il cui utilizzo sia strettamente connesso alle attività di natura sociale; di estendere la tipologia di progetti finanziabili dall’Osservatorio nazionale del Volontariato dalle emergenze sociali, tradizionale area di intervento dei progetti, agli interventi nei territori montani e nelle aree territorialmente marginali. Questa modifica si inserisce per altro in quadro già difficile nel quale i CSV cominciano a stabilizzarsi dopo il biennio di forte crisi economica 2009/2010 che ha portato una cospicua diminuzione dei budget disponibili.
In questo scenario, infine, gli adempimenti (modello EAS in primis) che le associazioni devono assolvere sono in continuo aumento e le forze disponibili per sostenere tale impegno necessario sono quindi sempre più minate nella loro stabilità e consistenza.
Aumenta in conseguenza di ciò la preoccupazione che si accentui sempre più il divario tra le piccole associazioni (che sono la stragrande maggioranza delle organizzazioni di volontariato presenti sui territori) e i grandi enti di volontariato.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.