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La Lega: la favola di San Giovanni Bianco

La Lega Nord di Zogno manda la relazione sull'ospedale di San Giovanni Bianco dove evidenzia che le scelte intraprese sono "coerenti con qunato discusso in Consiglio Provinciale".

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La Lega Nord sezione di Zogno manda la relazione sull’ospedale di San Giovanni Bianco dove evidenzia che le sceltei intraprese sono "coerenti alla luce anche di quanto discusso gli scorsi mesi in Consiglio Provinciale".

L’afferimento dell’ospedale di San Giovanni all’Azienda Ospedaliera di Bergamo, piuttosto che a Treviglio, è un problema che si sta trascinando da anni, perché viene utilizzato come occasione solo di scontro politico in ogni campagna elettorale, specialmente a ridosso di nomine dirigenziali di competenza di politica regionale. Facciamo innanzitutto una considerazione sulle firme raccolte, se chiedo un quesito alla gente, certo, se gli chiedo se è meglio andare a Bergamo o a Treviglio: la richiesta è ovvia.
Dobbiamo spiegare tutto il sistema, se la mettiamo su questo tono è chiaro che le firme si fa presto a raccoglierle. Serve che si arrivi a una valutazione che superi la mentalità attuale, che chieda alla Sanità di non restare negli ospedali, ma di raggiungere il malato al proprio domicilio.
Su questa scelta non si è mai trovata una soluzione comune perché nel confronto hanno sempre prevalso logiche e interessi di parte, deliberati anche dalla barriera del nuovo ospedale di Bergamo, che può rappresentare per San Giovanni Bianco un salto nel buio.
Con l’apertura del nuovo ospedale di Bergamo c’è il rischio che quello di San Giovanni diventi una specie di dependance dell’ospedale di Bergamo, e che venga usato magari per aggiustare risorse, senza mettere in moto quegli investimenti che l’ospedale di San Giovanni, proprio per la sua collocazione geografica, può rivendicare per svolgere la sua funzione di ospedale di montagna.
Se parliamo poi in termini numerici, per far capire meglio ancora di cosa stiamo parlando, nel 2008 in tutto l’anno a Treviglio sono stati mandati 33 pazienti, a Bergamo 102. Nel 2009 41 a Treviglio, 75 a Bergamo.
Definire la scelta fatta dieci anni orsono dalla Regione Lombardia come scelta non intelligente rispetto all’ospedale di San Giovanni Bianco di afferirlo a Treviglio, è assai ingeneroso
, perché quando fu fatta la revisione della pianta organica degli ospedali, se San Giovanni Bianco non fosse stato conferito a Treviglio, la Valle Brembana non avrebbe un ospedale oggi e questo va detto perché l’ospedale di San Giovanni Bianco insieme a quello di Clusone fu difeso a spada tratta dei nostri rappresentanti in Regione e furono ottenute soluzioni utili e necessarie per il nostro territorio.
Certo, non fu possibile arrivare al concetto di ospedale di montagna, però tenerlo con Treviglio fu il modo per riuscire a tenere un ospedale e non un semplice Pronto Soccorso, che con gli anni, come abbiamo visto per altre realtà, avrebbe chiuso.
Per fare un po’ di didattica per chi non è addentro a queste cose:
Chi ha un po’ di politica alle spalle, si ricorda che una decina d’anni fa sui tre ospedali Clusone, San Giovanni Bianco e Morbegno, si è tentato di fare quella che era la situazione degli ospedali di montagna. Alla fine si sono portati a casa dei finanziamenti aggiuntivi di qualche milione di euro per le attrezzature, per le dotazioni organiche ma il problema non sta lì. Il problema per chi lavora su, è diverso.
Gli ospedali di montagna, per essere funzionali, hanno bisogno di uno standard economico certo. Mi spiego per chi non è addentro. I sei cardiologi, nella loro giornata di lavoro, non produrranno per l’azienda da cui dipendono tanto come i sei cardiologi di Seriate, di Bergamo o di Treviglio, perché, fortunatamente, di infarti ne hanno di meno. Però, siccome vengono pagati a prestazione, se gli ospedali di montagna dipendono, noi da Seriate, loro da Treviglio, da quello che rende l’unità operativa, all’unità operativa che rende 100 do un organico di 100, se rende 60 do 60, se rende 40 do 40.
Alla fine, dopo due anni dei sei cardiologi ne ho tre, il che significa che quando io ho gli infarti non ho i cardiologi. Allora i pazienti dove vanno? Non andranno né a San Giovanni Bianco, né altrove, vanno direttamente nell’Unità Cardiologica di Bergamo. Il problema è che nelle situazioni degli ospedali di montagna una dotazione standard economica va riconosciuta indipendentemente da quello che poi producono. per essere seri, bisognerebbe avere comunque una dotazione funzionale minima che garantisca che se io ho un infarto nella piazza di Clusone ho il cardiologo nell’ospedale, se ho un infarto a Bergamo ce l’ho al Maggiore. Se io di cardiologi ne ho tre anziché sei, non ce l’avrò mai il cardiologo d’emergenza, perché io non rendo quanto lo standard regionale prevede.
Quindi l’organizzazione va fatta cercando di portare a casa quelle che sono le strutture fondamentali, che siano redditizie o no, altrimenti in periferia noi pagheremo sempre l’emergenza sulla nostra pelle, su quella dei nostri cittadini. Gli ospedali di montagna dobbiamo difenderli, renderli efficienti garantire un minimo di funzionalità indipendentemente dalla redditività, sennò noi saremmo sempre morti. Tra l’altro, per quanto riguarda gli investimenti, a S.Giovanni Bianco diamo alcuni dati: nel quinquennio 2003/2008 sono state investite risorse economiche pari a 6.530.000 euro. Dal punto di vista tecnologica è stata installata la TAC, c’è stata l’acquisizione di altre apparecchiature di importo pari a 1.264.000 euro. Già nel 2009 sono stati investiti altri 561.000 euro, nel 2010, fino a ora, quasi un milione di euro.
Nonostante tutto, con estrema difficoltà l’azienda ha provveduto al potenziamento d’organico tramite l’assunzione del direttore di cardiologia, che ha portato da due a tre i dirigenti medici in reparto. L’aumento da due a tre radiologi, la stabilizzazione del quarto ostetrico dal 2005.
Per finire, a determinare la scelta di afferimento di Bergamo piuttosto che Treviglio sarà anche lo sviluppo della Valle Brembana, dello stesso progetto di San Pellegrino e degli investimenti per rilanciare le stazioni turistiche alberghiere dell’intera valle.
L’ospedale di San Giovanni Bianco potrà entrare in gioco solo se riuscirà a mantenere quell’autonomia di presidio riuscendo a mantenere e a migliorare i già buoni risultati ottenuti in questi anni. Più che pensare di afferire a Bergamo, bisognerebbe pensare ad tipo di gestione per l’ospedale di San Giovanni Bianco
arrivando ad avere quelle risorse necessarie per un ospedale di montagna.
Lega Nord Sezione di Zogno

 

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Commenti

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  1. Scritto da Cornelio

    La politica della Lega a San Giovanni Bianco. Un comune in bancarotta e coloro che amministravano il paese li vedi a ricoprire importanti cariche. Direttori, assessori provinciali, segretari di circoscrizione con incaricp remunerato con più di ventimila euro all’anno. Che vergogna, che esempio, che moralità.

  2. Scritto da Lega Nord Zogno

    @ la storia ritorna se hai bisogno di denunce o querele o quant’altro sulla mafia ti consiglio:
    1) Carabinieri
    2) Giudice di Pace
    3) Giudice tribunale
    4) ogni ufficiale di polizia giudiziaria po’ raccolgliere le tue testimonianze
    5) Se invece Vuoi solo infangare e spare … perche’ non ti piace la Lega Nord e ti sta sulle scatole ( magari solo quelli di Zogno) la sede di Zogno è aperta il sabato mattina se passi avvisa che parliamo di civiltà e legalità senza omertà.

  3. Scritto da corretta informazione

    ma quanti ignoranti !!! 1 il s s n dà la possibilità ad ogni cittadino del ricovero in qualsiasi ospedale purchè riconosciuto , quindi non vedo il problema bergamo o treviglio 2 l’ospedale di s giovanni và migliorato e non reinpostato 3 se i medici non vogliono salire a lavorare in valle perchè troppo distante vi è una bassa professionalità, cosa risolve il passaggio con bergamo ?4 a mala pena riusciranno a pagare il nuovo osp di bergamo e quindi come potrebbero investire soldi a san gio bian

  4. Scritto da Dolores de Panza

    @1 – lei dice “L’afferimento a Bergamo significherebbe la chiusura totale dell’Ospedale di S.Giovanni Bianco”.
    E’ sicura di sentirsi bene e di non avere problemi ?

  5. Scritto da raffaella

    Bene finalmente una ricostruzione concreta e reale della situazione e delle prospettive.L’afferimento a Bergamo significherebbe la chiusura totale dell’Ospedale di S.Giovanni Bianco e questa prospettiva è una regressione inaccettabile! Basta politica personalizzata dei soliti ex democristiani della valle brembana!.

  6. Scritto da de che del Sere

    E’ giusto garantire all’ospedale di San Giovanni il ruolo che deve avere rispetto alle necessità del territorio in cui è collocato e questo deve essere fatto dalla programmazione sanitaria della Regione; le risorse? si trovano per esempio chiudendo l’inutile azienda ospedaliera di Treviglio visto che gli stessi utenti della Bassa quando hanno bisogno delle specialità si rivolgono sempre di più altrove.

  7. Scritto da Marco

    La Lega ed in particolare i leghisti della Valle dovrebbero soltanto vergognarsi per questa posizione assurda e dannosa per i cittadini della Valle Brembana!!
    Altro che federalismo e Roma ladrona…
    Per difendere il potere del vostro Direttore Generale leghista di Treviglio siete disposti ad accettare le logiche che il Partito a livello provinciale vi impone….
    Vergogna, vergogna, vergogna….

  8. Scritto da de che del Sere

    Per Giovanni: e l’amicone ha ben pensato di organizzare una raccolta fondi pro Veneto negli ospedali della sua azienda. I Veneti vanno aiutati certamente , ma quanto zelo! e muoversi invece a sistemare per esempio l’ospedale di Romano che è ancora un cantiere a mesi dall’incendio che l’ha colpito o sistemare San Giovanni Bianco come ospedale vero di zona montana.

  9. Scritto da C'ERA UNA MORATORIA O SBAGLIO?

    ma non si era detto che, dopo quello che hanno combinato al comune, la lega non aveva più diritto di parola su san giovanni bianco fino al 2021?

  10. Scritto da Pullu

    @4
    Cia sei o ti fai?
    Cosa c’entra il Comune di S. Giovanni Bianco con l’Ospedale ?
    Signur che roba ….

  11. Scritto da Giovanni

    Se ho capito bene cosa dice la lega nord di Zogno,gia ora i pazienti sono trasferiti di piu’ verso la struttura di Bergamo rispetto a quella di Treviglio;e allora che vantaggi porta essere insieme all’Ospedale di Treviglio,se poi,ci si affida maggiormente all’Azienda Ospedaliera di Bergamo?Tanto vale mettersi ufficialmente con Bergamo,ma come sappiamo tutti meglio restare con Treviglio,dove c’e’ un vostro carissimo amicone…….

  12. Scritto da de che del Bremp

    Forse la piena non ha fatto le giuste pulizie nel 87….. ma forse anche a tante persone fa piu’ piacere pensare a quello che fa piu’ comodo. La sinistra vuole l’afferimento cosi’ poi chiederanno che non si faccia la chiusura a questi Barbari Celtici in regione, gli altri non hanno capito niente della discussione e pensano meglio Bergamo di Treviglio.Ai buoni amministratori ( non quelli democristiani che vanno con tutti e pretendono meriti) sta a Cuore il proprio ospedale.ol rest al vansa

  13. Scritto da s.a.

    I soliti ed inopportuni bla bla portati, spero, non dalla base ma dai caporioni interessati a difender le proprie poltrone appena conquistate, altro che Roma ladrona! Voglio ricordare, pur non essendo mai stato o votato D.C,che se l’ospedale è a S.Giovanni una realta (magari malgestita) il merito, Raffaella, certamente non è dei leghisti ma bensi di coloro che tu oggi definisci soliti ex democristiani. Per tante opere andrebbero ringraziati, eran più attenti al pratico di certi politici attuali

  14. Scritto da la storia ritorna

    Anvedi, i leghisti voglion dar lezione di buona amministrazione, ma dov’era la sezione Zognese quando i loro compari han mandato alla bancarotta il comune S.Giovanni Bianco? Che siano magari già entrati in campagna elettorale? In questo fate ripetere pure alla “vostra gente” via da Milano camorrista e ladrona.

  15. Scritto da carmelo

    Quando mia zia da san Giovanni Bianco, ha avuto bisogno di un intervento al cuore, l’ospedale di san Giovanni l’ha ricoverata a Treviglio, e i parenti su e giù per 50 Km. Infatti Bergamo era troppo vicina. Non c’era il gusto di un bel viaggio fino a Treviglio e ritorno. E se fossimo stati di Foppolo? 100 KM di distanza CHE SONO?