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Falso giuramento, 6 mesi a Lombardini

Falso giuramento su un pagamento contestato: per questo Tito Lombardini, titolare del gruppo che gestisce una catena di supermercati è stato condannato a 6 mesi.

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Falso giuramento: per questo Tito Lombardini, titolare dell’omonimo gruppo che gestisce una catena di supermercati è stato condannato a sei mesi (con la condizionale) dal giudice di Bergamo Raffaella Mascarino.
Una vicenda piuttosto complessa e lunga, avviata nel 2004, legata a una diatriba tra Lombardini e Nazareno Pignoloni, geometra che negli anni precedenti aveva ricoperto incarichi amministrativi all’interno di alcune società del gruppo ma che effettuava anche lavori come professionista per una serie di supermercati Lombardini.
In sostanza Pignoloni denuncia di essere stato compensato solo come amministratore delle società e non per i progetti  realizzati per il gruppo e chiede 200 mila euro. Lombardini risponde di aver liquidato tutto, ma gli arriva un’ingiunzione per 224 mila euro, a cui il re dei supermercati si oppone. 
Il legale di Lombardini, Giorgio Bonomi punta sulla "prescrizione presuntiva", sul fatto cioè che passati tre anni si dia per scontato che il debito sia pagato. Pignoloni replica chiedendo che Lombardini vada davanti in Tribunale a giurare di averlo davvero pagato. Cosa che Tito Lombardini fa. Ma il legale di Pignoloni, Enrico Mastropietro afferma che Lombardini ha giurato il falso perché non ci sono documenti che provano l’avvenuto pagamento. E’ così che il giudice condanna Tito Lombardini a sei mesi: i suoi avvocati nell’annunciare Appello si dicono convinti che la sentenza verrà ribaltata ("tocca a chi denuncia dimostrare di non essere stato pagato") dando ragione a Tito Lombardini così come avvenuto nelle precedenti 5 sentenze civili.

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