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Primarie: discutiamo, il mio mandato a disposizione

Il segretario regionale dopo le primarie: "Ora si apra apre una discussione franca, con una valutazione finale sull'operato della dirigenza: in questo contesto ho messo a disposizione il mandato".

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E’ un po’ stupito della ridda di notizie contradditorie che si accavallano sul dopo primarie di Milano e sulle sue dimissioni in particolare, Maurizio Martina, segretario regionale del Partito democratico, un partito che sta facendo i conti con la sconfitta del proprio candidato Stefano Boeri ma anche insieme vuole guardare avanti, alle elezioni del sindaco e quindi al sostegno pieno e convinto a Giuliano Pisapia: "Ho fatto una conferenza stampa, una sola e poi non ho più parlato, proprio per dare un’unica versione della situazione – spiega il bergamasco Martina, che è anche consigliere regionale del Pd – E ho detto chiaro e tondo che si apre una discussione sulle primarie, una  discussione a 360 gradi, franca, chiara, con assunzioni di responsabilità. E con una valutazione finale sull’operato della dirigenza del Pd lombardo: in questo contesto ho messo a disposizione il mio mandato".
Nessuna lettera di dimissioni come ha fatto invece Filippo Penati che ha lasciato la segreteria politica di Pierluigi Bersani, ma una disponibilità a fare un passo indietro?
E’ così e intanto ringrazio Penati perché il suo gesto è il segnale che quanto fatto in questa campagna per le primarie è stato un buon lavoro.
Non era meglio evitare di mettere il cappello su un candidato?
Ne abbiamo discusso nel partito e abbiamo deciso che il Pd ci metteva la faccia e sceglieva nella competizione delle primarie la persona che aveva un progetto civico condiviso e che poteva anche intercettare l’interesse dei milanesi distanti dal centrosinistra.
Va bene, Boeri ha perso, non è che dietro queste prese di distanza ci sia in realtà la non  voglia di sostenere Pisapia?
Assolutamente no. Pisapia non solo è stato scelto dal popolo delle primarie e le primarie sono il metodo voluto con forza dal Pd e perciò che ci vincola, ma è anche un candidato autorevole e forte.
Tutti davvero d’accordo sull’appoggio?
Sì, senza alcun dubbio. E c’è già, dichiarata, la volontà di Boeri e anche di Valerio Onida a dare una mano. Perché diciamolo, in campo c’erano tre candidati importanti per il centrosinistra a Milano e Milano e il centrosinistra ne devono andare fieri.
Vuol dire che le primarie servono davvero?
Certo, e dico di più. Se i commentatori politici invece di stare a guardare soltanto le divisioni avessero messo a fuoco anche le proposte sono certo che più gente avrebbe partecipato a questo straordinario momento di scelta dal basso.

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Commenti

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  1. Scritto da 59 a

    martina, per favore, mettiti lì tranquillo in regione a fare il consigliere di opposizione, mi sembra che l’appannaggio sia dignitoso, però non occuparti più di rappresentare il PD. lascia perdere. sei capitato in quel posto grazie ai voti dei ciellini alle primarie. loro, che sanno fare politica pro domo proprio, hanno capito che mettendo te avrebbero vinto ancora per i prossimi dieci. così è stato. magari anche qualche lavoretto di fatica nel frattempo non ti farebbe poi tanto male.

  2. Scritto da Piddinodeluso

    Il problema, caro Martina, è che quanto avete combinato su Milano è la dimostrazione di quanto il partito è ormai una suite esclusiva. Per una fisima di Penati (che non ne azzecca una da tempo) abbiamo messo la faccia del partito nel tentativo di condizionare l’elettorato creando una nuova spaccatura con i simpatizzanti del pd . Boeri avrebbe vinto se il partito non si fosse esposto . Avendo perso ora dovete dimettervi davvero e non per finta

  3. Scritto da alice

    il segno di coraggio sarebbe stato dare le dimissioni, non rimettere il proprio mandato. oppure dire con gran forza che si rimane a fare il segretario e ci si rimbocca le maniche (per parafrasare la campagna) otto volte e si viaggia come un treno. Questa scelta di stare a metà pare solo opportunistica.

    le primarie servono per le cariche interne al PD, per le coalizioni non hanno alcun senso.

  4. Scritto da TRENTENNE ESTERREFATTO

    Ma chi è questo Martina? Ma perchè il PD se lo deve ritrovare segretario regionale? Cosa in più di qualunque suo coetaneo? Lui che non ha alcuna professionalità lavorativa, che a mala pena avrà fatto un volantinaggio, si permette di parlare di Boeri, Onida e Penati come se fossero dei suoi sottoposti! Cari elettori PD, ribellatevi e piantatela di votare questi predestinati della politica, che ne sanno meno di un passante.

  5. Scritto da ureidacan

    Martina va riconfermato. Comunque, come l’ispettore Rock, ha commesso un errore, delegittimando in qualche modo Pisapia. Infatti dopo il risultato avrebbe dovuto dire: bene, questo è la democrazia che noi del Pd abbiamo introdotto con le primarie, da questo momento appoggiamo incondizionatamente Pisapia.

  6. Scritto da golem

    MARTINA e company hanno stancato!
    Sapete che si puo’ anche andare a lavorare?
    Probabilmente lo sapete che cio’ costa fatica e allora continuate a tenervi stretta la poltrona su cui sedete.
    MARTINA cerca di avere un sussulto di dignità e dimettiti!
    Lavorare non è disonorevole,
    disonorevole sono quelli che mangiano a sbafo alle spalle dei cittadini.
    Risultati non ne avete mai dato…a casa presto che è tardi!!!

  7. Scritto da Alfredo Morandi

    Ma ti pareva che si dimetteva, sarebbe stato troppo bello. E meno male che dopo i disastri realizzati in Lombardia almeno Penati se ne andato, uno cosi se non c’era Berlusconi lo inventava.

  8. Scritto da luciano015

    Il vero problema politico è l’alleanza con Vendola e i suoi.
    Finchè non ci sarà un segnale chiaro e definitivo che con quei personaggi non si vuole spartire nulla, sarà sempre impossibile pensare di governare un grande paese industriale e postindustriale come l’Italia.
    Non ha senso rimanere con chi guarda alla società come se dal 1800 non fosse cambiato nulla.
    L’Italia ha tanti problemi, ma Vendola e i suoi riuscirebbero ad aggravarli, e a far rimpiangere anche Berlusconi.

  9. Scritto da pgb

    Che senso hanno le “primarie” se poi il partito mette il cappello su un solo candidato?
    Il partido dovrebbe raccogliere le candidature, sia fra i quadri di partito che fra i non iscritti, offrire a tutti le stesse possibilità e limitarsi a prendere atto delle preferenze raccolte dai candidati.
    Manca chiarezza sulle finalità delle primarie.
    E poi tutti uniti a sostenere chi ha prevalso.

  10. Scritto da L

    ABBIAMO CAPITO NIENTE DIMISSIONI, TRANQUILLOMAERTINA FRA QUALCHE MESE ME NE VADO DAL PD…

  11. Scritto da claudio carminati

    Non è necessario rimettere il mandato,secondo me è auspicabile, invece, una sana riflessione sulla constatazione, ormai più che evidente, che non interpretate più voi soli la sinistra e che, quindi, lavoriate insieme a Vendola, Grillo, Di Pietro, per creare una sorta di “nuovo Ulivo”.(impresa ardua certo) Sono forse rimasto l’unico a rimpiangerlo? In ogni caso non vedo alternative, a meno che vogliate continuamente essere sorpassati a sinistra(!), favorendo così la destra. Rimanga e buon lavoro.

  12. Scritto da red

    Vada a casa a riposare Martina…ne ha bisogno lei e tutto il vertice del PD. Lei è giovane d’età ma molto molto vecchio nel fare politica. Non interpreta più assieme a tanti altri la base del centrosinistra, del PD e di tutto lo schieramento democratico nel suo complesso. Mi dia retta: lasci a qualcun’altro. Lasci e vada in vacanza.