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Contratti illegittimi, tempi stretti per le rivalse

La Cgil: da 5 anni a 60 giorni, questo il lasso di tempo massimo che i precari hanno a disposizione per dichiarare l'illegittimità del proprio contratto determinato.

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E’ stata approvata nei giorni scorsi la nuova legge del “Collegato lavoro” che introduce, in uno dei suoi articoli, il termine capestro di 60 giorni per poter impugnare i contratti illegittimi da parte dei lavoratori. Carmelo Ilardo dell’Ufficio Vertenze della Cgil spiega in dettaglio cosa comporta dell’articolo. “Si tratta di una tagliola per i precari e di una sanatoria per le aziende – le parole di Ilardo – perché d’ora in poi i lavoratori avranno tempo due mesi dalla scadenza del contratto per impugnarlo e dichiararlo illegittimo contro i 5 anni che si avevano prima della legge sopra. Il termine di 60 giorni per Cgil è troppo breve e per questo si appellerà, molto probabilmente in compagnia di altre organizzazioni sindacali, alla Corte Costituzionale per verificarne la legittimità”.
Il problema, secondo il sindacato, è per i contratti conclusi prima dell’entrata in vigore della legge considerata che quest’ultima ha valore pregresso: per questi lavoratori è necessario cerchiare nel calendario la data del 23 gennaio 2011, termine ultimo per poter iniziare il contenzioso con il datore di lavoro (per questi rapporti di lavoro i 60 giorni di tempo partono dall’entrata in vigore della legge).
Contenzioso che si può aprire se il contratto è a tempo determinato (a termine diretti, di somministrazione a termine, di collaborazione a progetto e di associazione in partecipazione) e è illegittimo come nel caso il lavoratore svolga mansioni diverse o in luoghi diversi da quelli indicati sul contratto o abbia un contratto prorogato più di una volta e superi i 36 mesi, per citare i casi più classici.
Non solo, Cgil ha attivato un numero di telefono dedicato (035.3594481) alla questione attivo fino al 22 gennaio, ogni lunedì e mercoledì dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 18, cui tutti gli interessati (circa 8mila secondo la stima della Cgil) possono utilizzare per prendere un appuntamento dove si verificherà l’eventuale illegittimità del contratto.
 

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