BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Viaggio tra le eccellenze di Torino

Una città che da qualche anno offre la possibilità di trascorrere un insolito week-end alla scoperta delle sue eccellenze.

Più informazioni su

Alzi la mano chi sa dov’è stata realizzata la prima city car ad energia solare e la prima utilitaria più piccola al mondo? E ancora. Chi sa dire dove esisteva, già nel XVIII secolo, una fiorente produzione di stufe in ceramica? Oppure dove sono stati costruiti i moduli della Stazione Spaziale Internazionale? O dov’è stato realizzato il primo aereo a idrogeno italo-europeo? E perché no: dov’è nato l’mp3 e il primo personal computer della storia? La risposta è una sola: Torino.
Una città che, anche per cacciare dall’immaginario collettivo l’idea di essere grigia (qui di grigio c’è solo la materia cerebrale, questo lo slogan scelto dalla Camera di Commercio), da qualche anno offre ai turisti la possibilità di trascorrere un insolito week-end alla scoperta delle eccellenze di quella che un tempo fu la prima capitale d’Italia. Tutto questo grazie a Made in Torino. Tour the Excellent, la prima iniziativa di visita d’impresa in Italia, volta a fare conoscere ai turisti le imprese locali e i luoghi della produzione delle aziende, che hanno fatto del capoluogo piemontese e della sua provincia un centro d’eccellenza riconosciuto a livello internazionale.
In questa città non passa giorno in cui qualcosa non si inventi, non si progetti e non si produca. Per vocazione o per passione, per tradizione e per esperienza. Un nome per tutti: Fiat, ma non solo. Tante sono, infatti, le imprese prestigiose, più o meno grandi, che hanno aperto le porte dei loro stabilimenti ai visitatori per far vivere loro un eccezionale viaggio e carpire metodi e segreti che portano alla creazione di un prodotto di qualità.
In pochi forse sanno, ad esempio, che alle porte di Torino, un pool di ingegneri sta lavorando al rover, che prenderà parte alle prossime missioni spaziali su Marte. O ancora che il capoluogo piemontese ospitò la prima fabbrica di birra d’Italia e che, proprio a pochi passi da Piazza Castello, si trova l’unico erede di quest’antica tradizione. Oppure che la storia delle famose pastiglie Leone iniziò in una piccola confetteria ubicata nel centro di Alba per poi trasferirsi, una volta adocchiata dai golosi regnanti di Casa Savoia, in Corso Regina Margherita a Torino, diventando così il fornitore ufficiale della Real Casa.
Per vivere questa Torino concreta e vitale, ricca di idee e d’inventiva, abbiamo trascorso due giorni nel capoluogo subalpino e visitato il cuore di alcune sue imprese. Ed ecco cosa abbiamo scoperto sulle sue eccellenze.
Il Re della dolcezza. L’Italia non era ancora unita, ma Cavour già pregustava l’Unità assaporando il delicato aroma delle senatours. Quella delle Pastiglie Leone non è quindi solo la storia di un’azienda, ma è la storia di un Paese. Dolce il viaggio che porta a toccare con mano come nascono i mitici bottoncini color pastello, dalle mille tonalità e gusti infiniti (38 per essere precisi), che ancora vengono realizzati secondo l’antica ricetta che prevede 36 ore di lavorazione, miscelando lo zucchero a velo con la gomma arabica e la gomma adragante, aggiungendo poi succhi, oli essenziali, estratti e coloranti tutti rigorosamente naturali. Sempre nello stabilimento di Collegno, inaugurato nel 2006, si può assistere alla lavorazione delle gommose, disponibili, così come le gelatine, in 33 diverse varietà, delle 108 tipologie di caramelle e drops, tradizionali o senza zucchero. E poi della liquirizia, dei prodotti zuccherini come le delicate goccioline chiamate anche lacrime d’amore, dei classici fondant e del cioccolato, ultimo arrivato in famiglia. E se alla fine della visita sarete un po’ impolverati, non preoccupatevi. Trattasi solo di polvere di zucchero.
La vera storia del grissino stirato. La leggenda narra che il grissino stirato torinese sia stato creato per curare il giovanissimo Duca Vittorio Amedeo II, dalla salute cagionevole e soggetto ad intossicazioni alimentari. Per scoprire la vera storia della sua nascita è d’obbligo una visita all’Associazione Panificatori della provincia di Torino, che promuove e tutela i prodotti tipici dell’arte panaria locale. In questo modo il visitatore avrà l’occasione di osservare da vicino come nascono gli stirati (sottili e friabili) e i rubatà (rotolati a mano), apprendere il segreto per preparare un’ottima focaccia e imparare come realizzare alcune specialità di pasticceria da forno. Sicuramente il modo migliore per imparare a fare il pane in casa.
Una birra per ogni stagione. Torino vanta una tradizione birraia che non tutti conoscono. Ospitò, infatti, la prima fabbrica di birra d’Italia, la Bosio & Caratsch, inaugurata nel 1845. A questa ne seguirono numerose altre, tra cui le celebri Boringhieri, Durio e Metzger, attratte tutte e tre dalle particolari caratteristiche dell’acqua cittadina. Nel 2001, a quasi mezzo secolo dalla chiusura dell’ultima azienda produttrice sul territorio, il Birrificio Torino si può considerare l’erede di quest’antica arte. Ubicato nei locali di un ex fabbrica dei primi del ‘900, è il luogo ideale dove vedere la birra nascere e maturare. Il mastro birrario vi accompagnerà per tutto il percorso, dal luppolo al bicchiere. A visita finita potrete assaporare il gusto unico delle "bionde" made in Torino e scoprire, perché no, che ogni stagione ha la sua "chiara".
L’emozione del lusso. Sicuri che i diamanti siano i migliori amici delle donne? Per scoprirlo, e magari ricredersi, basta visitare la casa orafa Mattioli, che ha origine nel 1860 con l’Antica Ditta Marchisio, titolare del primo punzone rilasciato dalla città di Torino: lo storico "1TO". Nel 1995 l’ingegnere Luciano Mattioli acquisisce l’azienda chiedendo alla figlia Licia, di affiancarlo nella gestione dell’impresa e nel 2000 nasce il marchio Mattioli, che si contraddistingue per le sue collezioni trendy, versatili e originali. Una volta avuto accesso al laboratorio di produzione scoprirete le varie fasi di creazione di un gioiello (dal 1970 Mattioli progetta e produce in esclusiva alcuni tra i modelli di successo delle case più prestigiose a livello internazionale), frutto del talento di oltre cento maestri orafi. Più difficile sarà convincere il proprio partner a regalarvene uno.
Alla conquista di Marte. Una visita alla Thales Alenia Space, leader europeo per i sistemi satellitari e all’avanguardia per le infrastrutture orbitanti, è quasi d’obbligo per i fan di Star Trek, ma non solo. Trent’anni dopo la conquista della Luna, ora la priorità è colonizzare Marte. E nello stabilimento di Collegno, alle porte di Torino, lo sanno bene. Non a caso qui è possibile vedere in movimento il robottino che tra alcuni anni sarà lanciato sul Pianeta rosso, per esplorarne la superficie. Oppure seguire, su uno schermo, gli abitanti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) che, dal 7 febbraio 2010, avranno ben sette finestre sulla Terra, grazie alla Cupola. Una spettacolare sala comandi robotizzata sviluppata e integrata proprio dalla Thales Alenia Space, che finalmente permetterà agli astronauti a bordo della ISS di avere vista sull’universo. Un privilegio concesso ancora solo a pochi.
Calendario e informazioni sulle aziende torinesi visitabili sul sito. http://www.turismotorino.org/. Tutte le visite d’impresa sono rivolte ai maggiori di 16 anni, si svolgono il venerdì, il sabato e il lunedì secondo un calendario prestabilito e durano dalle 2 alle 4 ore. Gli spostamenti si effettuano a bordo di un bus, con partenza da Piazza Castello, accompagnati da un informatore di Turismo Torino e Provincia.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.