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Traini: “Tagli ai trasporti, l’Atb ?? in grave pericolo”

Atb e Comune hanno illustrato al Consiglio il futuro prossimo dell'azienda. La domanda ?? una sola: quanto peseranno sulle tasche dei bergamaschi i tagli?

Aumenti delle tariffe, Atb lascia la patata bollente alla Giunta e lancia l’allarme. Dopo gli scenari negativi illustrati settimana scorsa dall’assessore regionale Raffaele Cattaneo, Atb e Comune di Bergamo hanno illustrato al Consiglio comunale il futuro prossimo dell’azienda. La domanda è una sola: quanto peseranno sulle tasche dei bergamaschi i tagli operati dalla manovra Tremonti? Giancarlo Traini, presidente di Atb, lascia l’onere alla Giunta e lancia un accorato appello. "La nostra e vostra azienda, acquistata 100 anni fa dal Comune, nei prossimi anni sarà in forte pericolo. E’ molto probabile che Atb andrà alle gare di assegnazione del servizio da sola contro dei giganti, il rischio è che il Comune perda questa titolarità. Per Atb mobilità il tema è ancora più complesso perché la finanziaria vieta anche di fare affidamento in house, come quello dei parcheggi. Aprire una gara per la gestione crea il pericolo che qualsiasi operatore può aggiudicarsi il tutto. L’azienda vivrà nel 2011 un periodo critico, complesso, non per motivi interni. Per quanto riguarda le tre possibilità, noi non faremo altro che mettere in pratica quello che il Comune deciderà".
L’assessore alla Mobilità Gianfranco Ceci preferisce aspetta le decisioni definitive di Regione Lombardia prima di decidere dove tagliare. "Come intervenire? Gli scenari possibili sono tre e prevedono tutti tagli. In quello peggiore, con 247 milioni di euro in meno a livello regionale, dovremmo attuare un forte efficientamento aziendale, la razionalizzazione del servizio e un aumento delle tariffe nell’ordine del 25% (come previsto dalla Regione). Si terrà cono del problema delle famiglie, occorre andare verso un biglietto unico, aumento degli abbonamenti. Si dovrà cercare di spostare fondi da un capitolo di spesa a un altro. Il problem esiste, è reale. Non è possibile non toccare nulla, non viviamo nel mondo nelle favole. Ditemi voi come facciamo a risolvere il problema. A nostro avviso sta nell’individuare il mix, che facendo leva su questo costi cerchi di ridurre al massimo l’impatto sociale della manovra. Quando il dato dei tagli arriverà, potremo dare la soluzione del problema. Aziende meno efficienti della nostra dovranno anche parlare di licenziamenti". Il direttore generale Gianni Scarfone dà qualche dato più preciso sugli effetti della manovra. "Se la manovra sarà rilevante gli effetti si sentiranno su tutto il sistema: tariffe, congestionamento del traffico e occupazione. Il tema è la misura della riduzione delle risorse. L’effetto sarà pesante. Da qui la necessità che lo scenario peggiore si riduca significativamente.
Nell’ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale, un’integrazione con quello presentato dalle minoranze, si dà qualche linea guida. Una delle ipotesi è "l’ampliamento dell’autonomia impositiva regionale relativamente, ad esempio, all’accisa sulla benzina di competenza regionale e destinano le maggiori risorse al trasporto pubblico locale".
Il dibattito in Consiglio verte sulle proposte dei singoli consiglieri, che cercano di dare qualche suggerimento all’amministrazione. "Ci interessa soprattutto capire qual è l’indirizzo della Giunta comunale – spiega il capogruppo del Pd Elena Carnevali -. Chiediamo all’assessore Ceci perché siamo convinti che il rischio è che avendo una demotivazione del trasporto pubblico si crei non più un meccanismo di virtuosismo. Chiediamo alla Regione Lombardia, dentro il suo principio di autonomia finanziaria, di trovare risorse in altri capitoli. Chiediamo al Comune una politica tariffaria e di non aggravare Atb di alcuni servizi come quelli dei parcheggiatori di via Grataroli, di evitare soppressione di linee, di arrivare all’approvazione del piano urbano del traffico e della sosta. Non abbiamo capito qual è l’obbiettivo di mandato. La richiesta di aumenti tariffari arriva nel momento più disgraziato possibile perché chi utilizza il trasporto pubblico tendenzialmente è chi non ha grandi alternative. Crediamo che la Regione possa fare uno sforzo in più, ma chiediamo anche che gli stessi territorio possano avere un’autonomia sua come comportarsi". "Quale soluzione proponete? Ditecelo – ribadisce Sergio Gandi -. Ritengo incredibile il fatto che non si capisca quale sia l strategia del comune di Bergamo di fronte agli scenari presentati dal presidente Traini. Non si capisce che cosa succederà quando ci saranno le gare nel 2011. Chiediamo all’assessore Ceci oppure Facoetti che ce lo vengano a raccontare".

Commenti

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  1. Scritto da cech

    Privatizzare (senza sovvenzioni) tutto ! Basta con questi enti pubblici divoratori di risorse pubbliche.

  2. Scritto da jack

    Atb b-free muoviti libero”di non pagare il biglietto”questo dice l’articolo su l’eco di bergamo di oggi,infatti vengono snocciolati numeri che nemmeno i bilanci di atb riportano,e che riguardano solo il periodo novembre2009 a ottobre 2010 dicono di aver fatto controlli su 300.000 utenti e di aver elevato multe a 18.000,e ci dicono che la statistica indica che il 60% di questi 18.000 sono extracomunitari cioè 11.000.Facciamo due conticini 11000x35euri(sanzione)=390.000euri,non riscossi,continua

  3. Scritto da jack

    le multe totali 18000×35=630.000euri,solo per il 2009-2010,perchè non c’è nessuna voce che dica che sono riscosse,dunque penso che atb riscuota solo le multe di qualche studente che dimentica l’abbonamento.Pensate a tutti gli anni passati,e fate un pò voi i conti a occhio siamo dal 2005-2010 intorno 3milioni di euro non pagati di multe.Soluzioni come in Svizzera si paga subito,niente soldi si ritira il documento e poi passi a pagare,per quello sono ricchi,e poi tre consigli di amministrazione.

  4. Scritto da URCA !

    concordo con Diego ci sono dirigenti che si beccano ultrastipendi e per giunta quanti “sederi” hanno?? visto che sono incastonati nelle società collegate ATB!
    Cari dirigenti date un bell’esempio stipendi più ragionevoli e una sedia per ogni sederino! Avrete così modo di lavorare e produrre meglio GRAZIE Mens Sana in Corpore Sano

  5. Scritto da Gio

    Quindi con questi tagli cosa faranno, ridurranno le già basse frequenze? Quanto si dovranno attendere un autobus? Mezzora?

  6. Scritto da Gio

    “quanto si dovranno attendere GLI* autobus”, pardon

  7. Scritto da Pagare il biglietto

    Se tutti pagassero il biglietto, ci sarebbero meno problemi finanziari.
    Più repressione verso chi non paga, specie contro i “poveri” extracomunitari, che sono i principali evasori sulle linee atb

  8. Scritto da "Non col vento"

    Le tariffe possono aumentare, come la qualità, considerando il trasporto pubblico un investimento strategico.
    Così come questo ingombrante “boiardo” sarebbe ora si mettesse da parte, anche per ragioni di stile. Non ne sentiremmo la mancanza!

  9. Scritto da Angel

    Concordo con chi dice che il biglietto lo pagano in pochi.
    Sulle linee ATB (tram delle valli in particolare) c’è sempre tantissima gente (spesso non propriamente bergamasca) che sale e scende senza la minima preoccupazione di dover pagare e timbrare un biglietto. Controllori e Traini, dove siete?

  10. Scritto da gio

    colpa dei comunisti sono dei comunisti
    e meno male che non mettevano mano nelle tasche e portafogli nostri
    e visto che il popolo e cosi stupido
    noi nel frattempo ci divertiamo con le ragazzine ,

  11. Scritto da D'Artagnan

    D’Artagnan,
    Da parte di chi ha sempre pagato il biglietto. Sostengo che sul bus i portoghesi che ho osservato son sempre più numerosi, ogni volta che salgo. Mi son permesso una volta di parlare con un conducente, a proposito del gran numero di chi non paga. Alla lunga, dissi, si chiuderà “bottega” e saran dolori per tutti. Negli altri paesi d’Europa chi non ha il biglietto non può salire. Chi vuol aprire gli occhi…

  12. Scritto da Narno Pinotti

    Una buona misura di riorganizzazione sarebbe estendere il sistema a zone a tutti gli operatori e le linee, non solo del consorzio Atb. Ossia: poter timbrare un biglietto da x zone per andare dal paese y a Bergamo (in tutta la città) o da Treviglio al paese z con qualsiasi mezzo pubblico, sia esso Tbso, Sai, Sab, Atb, Teb o Trenitalia. La società BergamoTrasporti è già unica e con unico committente. Avanti con l’integrazione: semplifica i viaggi e attrae passeggeri.

  13. Scritto da ureidacan

    Nella passata amministrazione si era cercato in tutti i modi di trovare un patner di ATB a Milano e a Brescia, per costituire una società in grado di essere competitiva sul mercato, una operazione simile alla fusione Bas in A2A. I rappresentanti di questa giunta hanno sempre dichiarato che “piccolo è bello” e l’autosufficienza delle società bergamasche. Ora i rischi sono altissimi di perdere competitività, anzi di perdere il mercato.

  14. Scritto da garibaldino

    E’ la solita storia: la stragrande maggioranza dei problemi legati al continuo ridimensionamento del welfare del Nord, lo dobbiamo alla convivenza con quel parassita socio-economico-illegale che è il Sud. … e ci si chiede come celebrare degnamente i 150 anni dell’Unità d’Italia? Personalmente, credo che non ne verranno mai festeggiati i 200. ci aspettano anni difficili ….

  15. Scritto da facile spendere i soldi degli altri

    e in questo gran bel casino cosa viene in mente all’amministrazione??
    spendere e sprecare altri soldi ad atb per poter dire di aver risolto il problema di quattro parcheggiatori abusivi e di voler estendere questa magnifica gestione anche ad altre zone della città.
    lo facessero coi loro soldi e non con quelle dei cittadini e degli utenti di Atb.
    Mezzo milione di euro in un anno e mezzo a me pare un po’ eccessivo.

  16. Scritto da April'occhio

    D’ACCORDISSIMO CON @5. Fruisco del servizio da circa 6 anni e sono incappata nei controlli soltanto 2 volte. Al mattino i mezzi sono così affollati che non ci sarebbe neanche lo spazio per un controllo, ma di tutti questi viaggiatori non so quanti siano in regola. Piuttosto ripristinate i bigliettari, almeno tutti dovrebbero pagare e creereste anche nuovi posti di lavoro!