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Su il sipario sulla Cittadella dell’energia

Il progetto FaSE, acronimo che sta per Fabbrica Seriana Energia, è stato presentato sabato 13 nella parte storica dello stabilimento Pigna.

Creare una cittadella dell’energia destinata a promuovere l’integrazione tra ricerca, tessuto produttivo e sviluppo locale per rilanciare l’economia della Valle Seriana, sotto il segno della sostenibilità ambientale e della cosiddetta Green Economy. È questo il cuore del progetto FaSE, acronimo che sta per Fabbrica Seriana Energia, presentato sabato 13 novembre nella parte storica dello stabilimento Pigna di Alzano Lombardo, all’interno dell’evento conclusivo della Settimana dell’Energia, alla presenza, tra gli altri, del premio Nobel Woodrow Clark e di molte  autorità locali tra cui la senatrice Alessandra Gallone, gli onorevoli Gregorio Fontana, Ivan Rota, Giovanni Sanga, Consiglio Nunziante e Giorgio Jannone, patron della Pigna, il segreterio Regionale della CISL Gigi Petteni ma anche il consigliere regionale Mario Barboni e gli assessori Daniele Belotti e Marcello Raimondi che ha letto il messaggio di Roberto Formigoni, in cui il presidente della Regione evidenzia come FaSe si inserisca nel Piano Lombardia Sostenibile, presentato un anno fa, e si augura che questo progetto «possa diventare una consuetudine e un modello da esportare in altre realtà, non solo lombarde», «una case history di successo».
FaSE, nato dallo spirito imprenditoriale di Ferruccio Locatelli, è un progetto complesso che si articola sul raggiungimento progressivo di quattro obiettivi chiave
Il primo consiste nella promozione e nel sostegno di imprese basate su conoscenze legate all’innovazione tecnologica nel settore dell’eco-sostenibilità e in particolare della micro-produzione di energia da fonti rinnovabili. Il secondo obiettivo, propedeutico al primo, è quello di creare uno spazio permanente, con finalità didattiche, informative e formative, per diffondere la conoscenza dell’eco-sostenibilità, stimolando comportamenti coerenti con la consapevolezza di dover essere parte attiva di una “comunità sostenibile basata su un nuovo stile di vita. Il terzo consiste nel promuovere e sostenere la creazione della “comunità sostenibile della Valle Seriana”, per traghettare le attività tradizionali in crisi verso le nuove attività della Green Economy. Il quarto nell’aiutare la crescita delle nuove imprese, dando in affitto spazi flessibili e con servizi condivisi, per sollevare le nuove realtà dall’onere di investimenti immobiliari impegnativi e vincolanti. 
Il progetto entrerà nel vivo quando sarà completata la ristrutturazione degli edifici che costituivano l’impianto originario della Pigna, costruito nel 1870, per dare forma ad una città dell’energia, estesa su una superficie di 20 mila mq, con tre piazze interne e un cortile, in cui si insedieranno le varie funzioni, didattiche, informative, promozionali e di ricerca, a servizio delle imprese operanti e a disposizione dei cittadini che vorranno conoscere meglio le tematiche della eco-sostenibillità, per diventare protagonisti dell’innovazione e di un futuro sempre più prossimo.
Unanime il plauso ricevuto dal progetto, a cominciare dal premio Nobel per la Pace nel 2007 insieme ad Al Gore, Woodrow Clark, che ha ricordato come, secondo i calcoli del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, restano 60 anni di petrolio e di uranio, 63 di gas e 216 di carbone. “La prossima economia sarà segnata dalla fuga dai combustibili fossili e l’unica alternativa è rappresentata dalle risorse naturali, come il sole, il vento, l’acqua e la geotermia, che devono diffondersi ovunque ed entrare a qualunque livello della società: nelle case, negli uffici, negli edifici, in intere comunità, non come optional, ma come parti integranti delle costruzioni. È grazie a questo intreccio tra energia locale ed energia delle grandi reti che gli individui diventeranno più indipendenti, spenderanno meno e rispetteranno l’ambiente – ha spiegato Clark.“
Promotore del progetto FaSE il Comune di Alzano Lombardo, che ha scelto come prestigiosi partner Dedalo ESCO, giovane società bergamasca attiva nel campo del risparmio energetico, l’Associazione Artigiani e l’Università degli Studi di Bergamo, perché, come ha sottolineato Roberto Anelli, “le nuove imprese sono portatrici di innovazione e vitalità per ogni sistema economico e nell’era della globalizzazione è il sistema territoriale che diventa il vero fattore di competitività. E nuove imprese possono crescere solo utilizzando le conoscenze universitarie e usufruendo dei servizi offerti dai suoi laboratori di ricerca
L’Università di Bergamo collaborerà attivamente alla definizione della cittadella dell’energia, con la messa a punto del modello didattico/informativo rivolto alle diverse categorie di utenza, la realizzazione del progetto formativo e la stesura delle linee guida per il programma operativo, orientato verso lo sviluppo sostenibile dell’interno territorio della Val Seriana. In seguito l’ateneo bergamasco sarà chiamato a supportare l’evoluzione del progetto e a supervisionare l’andamento del programma.
Il progetto FaSE è pienamente rispondente alle linee culturali e organizzative che stiamo sperimentando in questi anni, sia al nostro interno sia nei rapporti con il territorio – ha commentato Stefano Paleari, Rettore dell’Università di Bergamo -. Siamo convinti che i grandi problemi del mondo non conoscono confini disciplinari e settoriali e che quindi hanno bisogno di integrazioni di saperi a vasto raggio. Abbiamo quindi accolto con entusiasmo questa richiesta di partnership, che promette di rivelarsi un caso esemplare di rapporto tra l’Università e le realtà più innovative e creative del territorio”
Nel contesto in cui FaSE prende origine nessun percorso formativo può essere pensato come una semplice somma di interventi isolati e chiusi in un’aula – ha sostenuto Gianluca Bocchi responsabile delle relazioni internazionali del Centro di Ricerca sulla Complessità dell’Università di Bergamo e referente scientifico di FaSE per l’ateneo bergamasco .
Dello stesso avviso Angelo Carrara, presidente dell’’Associazione Artigiani di Bergamo – a cui sarà affidata la gestione dell’offerta formativa, del percorso informativo e lo start-up di imprese -, che ha sottolineato come “da tempo l’associazione ha individuato nella Green Economy un’opportunità per sostenere l’imprenditoria locale in un momento di transizione dal sistema manifatturiero tradizionale, attualmente in crisi, a settori ad elevato contenuto di conoscenza”
Comunità sostenibili, terza rivoluzione industriale, pianificazione e partecipazione sono le parole chiave risuonate ieri anche per voce di Carlo Mazzoleni, presidente di Confindustria Bergamo alla presentazione del «Progetto FaSe, la «Cittadella dell’energia» che ha concluso il ricco calendario della Settimana per l’energia.

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