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Operatore del legno, al via quarto anno sperimentale

La scuola professionale per operatore del legno e dell???arredamento fa un altro passo avanti: avvier?? un quarto anno sperimentale

La scuola professionale per operatore del legno e dell’arredamento fa un altro passo avanti: dal prossimo anno scolastico avvierà un quarto anno sperimentale, centrato soprattutto sull’acquisizione di competenze per gestire le macchine a controllo numerico, sempre più predominanti anche nel mondo dell’industria del legno. E’ una delle novità annunciate durante l’incontro di presentazione della scuola, avvenuto questa mattina nella sede del Museo del Falegname ad Almenno San Bartolomeo, dove si svolge la parte pratica del corso.
La scuola è al 5° anno di vita ed è una scommessa riuscita, frutto dell’incontro fra Confindustria Bergamo e gli imprenditori che fanno riferimento al Gruppo Legno, la Fondazione Museo del Falegname Tino Sana e l’Azienda Bergamasca Formazione della Provincia. Uno stand per presentare l’iniziativa è allestito proprio in questi giorni al Salone del Mobile della Fiera di Bergamo.
“Puntiamo a una formazione innovativa – ha spiegato Marco Bassis, presidente della Commissione didattica del Gruppo Legno di Confindustria Bergamo – che fornisca ai ragazzi una preparazione culturale di base e un reale contatto con il mondo del lavoro. Nonostante la crisi le aziende del settore non rinunciano ad accogliere manodopera qualificata”. 
E i numeri lo confermano. “I ragazzi che hanno completato il 3° anno nel 2009 – ha spiegato Silvano Baretti, dirigente della sezione di Curno di ABF – hanno tutti trovato lavoro, tranne 2 che hanno deciso di proseguire gli studi. Anche 12 dei 14 ragazzi che hanno concluso il ciclo nel giugno scorso sono già in azienda. Abbiamo poi in media una ventina di giovani per classe che stanno frequentando il 1°, il 2° e il 3° anno e non abbiamo abbandoni, segno che la proposta è valida e i ragazzi arrivano motivati”.
“Questa esperienza – ha sottolineato Osvaldo Roncelli, direttore dell’ABF – dimostra come sia sbagliato considerare quella professionale una formazione di serie B. Vogliamo, piuttosto, di essere un esempio per tutta la formazione, puntando sull’integrazione dei saperi e sull’acquisizione di vere competenze, in questo caso riallacciandoci ad una grande tradizione storica. La nostra proposta è alta, non a caso ora affiancheremo alla qualifica di operatore del legno, quella, conseguibile con il 4° anno, di tecnico del legno e dell’arredamento, ma in prospettiva si potrebbe pensare ad una ulteriore specializzazione data da un corso IftsdiIstruzione e formazione tecnica superiore. La nostra speranza è anche quella di far nascere iniziative analoghe in altri settori, per esempio nell’ambito del tessile-abbigliamento e nel legno per il settore edile”.
“Siamo partiti con qualche timore – ha spiegato Piero Paganoni, presidente del Gruppo Legno di Confindustria Bergamo – ed oggi siamo estremamente orgogliosi di questa esperienza. Un merito particolare va all’ABF che si è accollata i costi principali durante i primi due anni, prima che arrivasse il finanziamento della Regione. Oggi sarebbe importante che la Provincia ci venisse ancora in aiuto per investire in spazi formativi più adeguati ad accogliere il quarto anno”.
La scuola viene sostenuta anche direttamente dalle aziende del settore, che si rendono disponibili per visite aziendali e approfondimenti tecnici, sponsorizzando le spese di gestione dei laboratori nella sede del Museo del falegname oppure contribuendo al trasporto per le visite fuori sede. Grazie alla Commissione didattica sono inoltre di supporto alla programmazione.
Ecco le aziende coinvolte in varia misura nel progetto: Società Legnami Paganoni, Legno System – Scm, Arte Intarsio, Baleri, Ceroni & Partners, Falcolor, Gamba, Imex, Lodofin, MaxColor, Marlegno, Minelli Group, Stil Legno 2000, Tino Sana, V.B.G.. Si aggiungono inoltre Scm Group di Rimini, Milesi di Bareggio (Mi) e Festo di Assago (Mi).

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