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“Lavoro e occupazione siano in testa all’agenda di chi pu?? intervenire” fotogallery

Dopo l'incontro con i ferrovieri bergamaschi monsignor Beschi intervistato riflette sulla crisi occupazionale, "che deve essere in testa ad ogni ordine del giorno".

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Ha appena terminato di ricordare in quale famiglia è cresciuto, qual era il lavoro di suo padre: ferroviere, un mestiere che gli ha permesso di crescere, di studiare. E dopo il ricordo monsignor Francesco Beschi, vescovo di Bergamo, riflette sull’oggi, sulla situazione attuale, su questa crisi economica e sulle sue conseguenze occupazionali, sulla vita delle famiglie.
"Rinnovando affetti e memoria tra i lavoratori della ferrovia non dimentico di certo chi oggi sta ancora lavorando e chi un lavoro non ce l’ha più. Credo che il lavoro e l’occupazione debbano oggi essere in testa all’agenda e agli ordini del giorno di chi può intervenire, di chi può fare qualcosa, anche di chi agisce sul piano spirituale. Penso siano il problema principale delle famiglie nella fase attuale".
"Vi sono molti nodi che vengono al pettine e molte situazioni drammatiche" ha poi aggiunto il vescovo incalzato sui recenti eventi di Brescia e sulla drammatica situazione di alcuni lavoratori immigrati, che ricorda molto quanto avvenuto a Stezzano lo scorso inverno, anche in quel caso in un cantiere. "Sono situazioni drammatiche che riguardano molti e spesso si aggravano nel caso di lavoratori immigrati. Il mio augurio, naturalmente, è che si risolvano. Mi sembra di vedere, a livello sociale, una sensibilità diffusa nei confronti di questi problemi. Ma faccio molta fatica ad intravedere prospettive concrete per uscirne".
Infine una nuova riflessione sul lavoro dei ferrovieri: "Ricordo che c’era una colleganza e una dimensione quasi di familiarità tra ferroviere e ferroviere. E’ quel che vorrei rivedere in molti luoghi di lavoro".

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Commenti

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  1. Scritto da marilena

    voglio credere alla “buona fede” di beschi ma non posso pensare che egli non conosca abbastanza bene l’organizzazione a cui appartiene che politicamente è sempre stata dalla parte dei potenti..

  2. Scritto da il giudice

    Due erudizioni del reggente del vescovado e sempre con lo stesso copricapo, è magari passato di grado?
    Il lavoro e l’occupazione sono da sempre priorità di benessere sociale. è non c’è certo bisogno di predicarlo dal pulpito.
    Con il grave disagio sociale esistente queste preoccupazioni del vescovado lasciano il tempo che trovano, che scendano dal sacro colle e tocchino con mano la cruda realtà della vita di tutti noi comuni mortali.
    Queste sue continue incursioni sono presagio di botto finale.