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Contro le pi?? forti l’Atalanta sta a guardare Senza punti negli scontri diretti non si va in A

Un punto raccolto con Novara, Reggina, Empoli e Siena, le prime della classe con la Dea. Storia di una squadra che soffre contro le squadre pi?? toste.

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Mentre le altre continuano la corsa (leggasi Novara, aspettando il Siena che, non dimentichiamoci, oltre alla partita in programma lunedì sera, ha l’altro matcha da recuperare contro il Vicenza), ogni tanto l’Atalanta si ferma, soprattutto fuori casa, ad ammirare il paesaggio: i colli toscani sono una meraviglia per gli occhi del turista, un po’ meno per una squadra di calcio che vuole battersi per la promozione.
La sensazione, nell’osservare la prestazione di Empoli dei nerazzurri, è stata infatti che l’intera squadra non sia scesa in campo, rimanendo sul pullman, cuffiette dell’ipod nelle orecchie e sguardo fisso fuori dal finestrino: il 3-0 finale poteva essere ancora più deprimente se Consigli non avesse messo un paio di pezze (splendida la parata su Coralli nella ripresa). Se poi ci aggiungiamo chei bergamaschi non hanno mai creato occasioni pericolose là davanti (due tiri al volo dai venticinque metri nati dalla ribattuta della difesa, non sono "occasioni pericolose") il quadro è completo; un quadro dipinto da un bambino di due anni però, altro che Tintoretto o Picasso.
Passino i passi falsi in trasferta (nell’anno del record di punti in B, Colantuono raccoglieva molto meno di ora fuori casa), quello che più sorprende in negativo è la pochezza della squadra quando incontra un minimo di avversari organizzati e che saranno sicure protagonisti per la lotta promozione.
Ora, diamo uno sguardo alla classifica e concentriamoci sulle prime cinque: Novara, Reggina, Empoli, Siena ed naturalmente Atalanta che occupa il terzo posto momentaneo. Il dato sconfortante è che contro le prime quattro della classe, la Dea ha raccattato un punto sui dodici disponibili (il pareggio casalingo contro i calabresi).
I tecnici del calcio dicono che conta vincere soprattutto non fare passi falsi contro le piccole per poter vincere i campionati. Certo che se poi si perdono tutti gli scontri diretti con le avversarie più toste poco importa (o meglio, il risultato assume meno valore) se si vince 2-0 in trasferta a Sassuolo (che nonostante venga considerata da qualcuno uno squadrone si trova penultima in classifica con il secondo allenatore – Gregucci – nel giro di tre e mesi e mezzo ancora sulla graticola); ovviamente, con tutto il rispetto per gli emiliani. Squadre (Siena a parte) che non hanno le individualità dei bergamaschi ma che hanno un impianto di gioco solido ed un’idea di come attaccare quando arrivano negli ultimi 30 metri. Quando non si hanno solisti all’altezza (o che magari sono appannati in quel momento), è l’orchestra che deve reggere la giornata no della prima donna (gli esempi più clamorosi li abbiamo visti ad Empoli e Novara). E chi la dirige l’orchestra?
 

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Commenti

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  1. Scritto da Andrea

    A inizio campionato scrissi che la difesa traballava nonostante non avessimo preso molti gol… eppure quando incontriamo squadre veloci e con attaccanti magari un po’ piu’ forti della categoria le prendiamo sempre….. forse sarebbe il caso di pensare se vale la pena tenere il rombo a centrocampo….

  2. Scritto da susanna

    rf propone sempre interventi professorali, su qualsiasi argomentgo. E’ una sorta di giudice supremo specializzato in tuttologia. Non è mai sfiorato da alcun dubbio. A chi non la pensa come lui dispensa sentenze sprezzanti, incurante di mostrare titoli o cursus honorum per deliberare con tanta virulenza. Sicuro che dopo questa mia arriverà l’ennesima scomunica. Me ne farò un baffo perchè è sempre meglio un asino vivo di un dottore (presunto) morto.

  3. Scritto da rf

    cara susanna, il tuo intervento è semplicemente impertinente. Non ho il problema di esserti simpatico e dei tuoi giudizi, come di quelli di altri astanti, me ne frego, e scrivo quel che la testata ritiene pubblicabile a suo insindacabile giudizio. Il tuo non conta. Ti faccio rilevare che qui si commenta l’articolo e non le persone che scrivono. La supposta virulenza del mio intervento probabilmente la confondi con il tuo mal di pancia. Cordialità varie.

  4. Scritto da rf

    @4. Mi pareva di aver scritto in italiano. Non ho difeso il mister, ho semplicemente fatto notare che non è addossabile tutta a lui la situazione negativa. Mi pare ci si dimentichi che questa squadra l’anno scorso ha fatto fuori tre allenatori molto diversi tra loro per capacità e caratteristiche caratteriali. Ribadisco che mi aspetto giornalisticamente analisi meno superficiali, a meno ch usare tale aggettivo comporti virulenza…chissà cosa dovremmo dire del linguaggio e dei modi di Feltri…

  5. Scritto da susanna

    Mi serviva una conferma. L’ho avuta. Grazie Rf. E spero che anche gli altri lettori le scrivano quello che pensano della sua ingiustificata e inaccettabile superbia. Le persone umili discutono pacatamente, non salgono in cattedra. Chi legge il suo ultimo intervento non potrtò che convenire. Passo e chiudo.

  6. Scritto da bertuzzo gol

    Non si capisce a cosa si riferisca rf quando parla di analisi meno superficiali. Il giornalista ha scritto quello che è il pensiero della stragrande maggioranza dei tifosi e degli addetti ai lavori. Tutti superficiali o è il nostro commentatore che esagera nei toni. La sua opinione è legittima e fondata, ma perchè definire superficiale quella degli altri. Chi fa la classifica? basterebbe guardare nel proprio orto. Gli altri ragionassero come vogliono. Senza giudizi impropri.

  7. Scritto da rf

    cara susanna, pensi quel che le pare, le ribadisco che è impertinente e scioccamente intollerante verso l’alterità di pensiero. Si occupi di se stessa che le è certamente più utile e non dei supposti vizi di chi non conosce. Se i miei interventi le sono pruriginosi e le fanno venire il sangue alla testa, semplicemente non li legga, ne guadagnerà forse la sua salute. I suoi invece li leggo volentieri, mi mettono di buon umore. Cordialità.

  8. Scritto da rf

    @14. Come si dice in questi casi, evidentemente mi sono espresso male ( è abbastanza umile?) . Quel che scrive è la conferma di quel che ho rilevato. Il giornalista se la prende con l’allenatore esattamente come fanno i tifosi in questi casi. Io non sto ai “si dice” guado ai fatti e questi dicono che la vecchia guardia, ha già mandato a casa 3 allenatori lo scorso anno. Colantuono sarebbe il quarto. Andrò poi a guardarmi un vocabolario x vedere se è diventato offesa il termine “superficiale”…

  9. Scritto da dolly

    @12 e simili.
    Che la squadra sia quella dell’anno scorso non mi sembra proprio. Tra nuovi e andati, non sono proprio 4 gatti.
    E, piccolo particolare: siamo in serie B, non A.
    Che sia un’organico mediamente superiore alla categoria lo dicono tutti gli osservatori esterni, non solo eco, BgNews o altri bergamaschi.
    E’ verò non c’è solo mancanza di grinta, manca altro: il gioco no?

  10. Scritto da bertuzzo gol

    Il problema non è verificare se superficiale è offensivo o no, ma chi le dà titolo per affibbiarlo agli altri. Questo non lo trova su un vocabolario. Dipende dal buon senso o dal senso del limite. Che lei forse ha in quantità non eccessiva.

  11. Scritto da rf

    In tempi di pensiero unico, capisco che porsi in termini dialettici sia sconveniente. peraltro faccio osservare che pubblicare un articolo vuol dire esporsi anche alla critica dei lettori. L’esibizione comporta per sua natura approvazione o critica e credo che il giornalista lo sappia. Dire che l’articolo è superficiale è semplicemente un’opinione legittima di un lettore, altri la vedono diversamente. Dov’è il problema? La verità è che mi pare non si sappia cosa sia la critica e la dialettica.

  12. Scritto da roby49

    Mi auguro che non finisca come l’anno scorso quando ancora di questi tempi si diceva: tanto il campionato è ancora lungo, di certo ci riprenderemo, il parco giocatori è ottimo…
    Forse il ns.problema, è di una rosa giocatori sempre sopravvalutata. Mi sembra che quando Doni non è al meglio la squadra si scioglie e prendiamo sberle sia in A che in B: un limite immenso.

  13. Scritto da DEA dipendente

    Ricordiamoci cosa ha combinato questo allenatore l’anno scorso a Torino, tante chiacchere e nussun risultato.
    Ha ragione chi ha scritto l’articolo, se non si vincono gli scontri diretti
    la serie A la vedremo col binocolo. La societa’ nella persona del suo presidente, si faccia un esame di coscienza, Colantuono e’ veramente
    un allenatore da ATALANTA.?????

  14. Scritto da rf

    Analisi davvero superficiale, degna di un tifoso, più che di un giornalista. Pensare che tutti i problemi siano nell’allenatore è troppo clemente verso dei giocatori, specie quelli confermati dopo una retrocessione che ha visto il cambio di ben tre allenatori senza risultati concreti. Giocatori tecnicamente sopravvalutati, per lo più demotivati per la B e strapagati. Sarebbe ora di farlo presente, perché certe sconfitte non si spiegano solo con l’allenatore.

  15. Scritto da aleister

    concordo col giornalista. Il direttore di questa orchestra è un sordo…purtroppo non muto…però anche l’orchestra è formata da musicisti mediocri e presuntuosi…e nemmeno la dirigenza è granché in forma a quanto pare…tanto, troppo fumo…ma l’arrosto?

  16. Scritto da dolly

    @2. Scusi, ma allora lei crede che l’attuale mister sia all’altezza?
    Che i giocatori siano di ottimo profilo lo si legge e lo si dice dovunque, e non parlo dei tifosi.
    Se son demotivati o svogliati non c’è qualcuno – battezzato anche “gran motivatore” – che è li per quello???
    I dubbi erano per Doni e qualche “vecchietto”. Per ora sono quelli che hanno dato oltre le migliori attese…
    Qui latita il GIOCO.
    O forse deve tener fede alla sua tesi che Mutti era scarso? Se la “profondità” è questa…

  17. Scritto da Sergio-

    Delle due l’una: o la squadra è tutta da rottamare per cui dobbiamo rassegnarci a galleggiare a metà classifica, oppure va rottamato l’allenatore. Io non so se l’Atalanta soffra di mal di trasferta o di mal di mare , ma con i decotti di papavero e le pomate emolienti di Colantuono non ritroverà di certo la salute. Non è necessario mettere un piede sotto il tram per capire quanto faccia male, e con le chiacchiere del mister a giugno si va al massimo al mare, ma non in Serie A.

  18. Scritto da 1907/b

    ma chi vi vuole in A ?! e poi non è forse meglio essere nella parte alta della classifica della serie “B” che perennemente ultima in classifica in serie “A” ???

  19. Scritto da Mah...

    Di chi sia la colpa ho le mie idee come tutti e me le tengo per me;ma la verita’ e ‘che il calvario e’ iniziato a Settembre 2009 in A (o anche prima quando si e’ deciso di nn confermare Del Neri) e sta continuando anche quest’anno in B.Sta sparendo tutto l’entusiasmo che si era ricreato quest’estate dopo i fallimenti dell’anno scorso e nn tanto per le sconfitte ma per lo scarso attaccamento alla maglia che certi giocatori dimostrano,camminano con la superbia di chi e’ convinto di vincere sempre

  20. Scritto da Andrea1956

    Colantuono a casa. Venga Cagni. Senza perdere un minuto di tempo. basta chiacchere.