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Studenti e docenti in piazza per protesta

la FLC-CGIL ha deciso di proclamare uno sciopero nazionale di tutto il mondo della conoscenza per mercoledì 17 novembre.

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La lista è lunga e contiene il blocco degli stipendi e dei contratti, il congelamento delle progressioni economiche e di carriera, il taglio di centinaia di migliaia di posti d lavoro, ma anche il licenziamento dei precari, la soppressione di enti di ricerca, l’eliminazione di borse di studio, e, più in generale, una riforma della scuola e dell’università attuata “solo per fare cassa”. È l’elenco dei motivi per cui la FLC-CGIL ha deciso di proclamare uno sciopero nazionale di tutto il mondo della conoscenza per mercoledì 17 novembre.
Per i lavoratori della scuola e della formazione professionale-Afam, braccia incrociate, dunque, la prima ora di lezione (per docenti) e la prima ora di servizio (per il personale non docente), mentre per le università e gli enti di ricerca, lo sciopero, almeno in Lombardia, sarà di 4 ore dalle 12 alle 16. A Milano è in programma anche un’assemblea regionale dei lavoratori delle università (dalle 10 a mezzogiorno) a cui parteciperà anche una ricercatrice dell’Università di Bergamo, Giovanna Vertova, iscritta della FLC-CGIL. 
A Bergamo la FLC-CGIL aderisce alla manifestazione che gli studenti hanno organizzato proprio il 17 novembre in occasione della Giornata Internazionale a loro dedicata. Il sindacato interverrà dal palco a conclusione della manifestazione.
“La mobilitazione nelle scuole della provincia di Bergamo si estende, diventa sempre più ampia, coinvolgendo più lavoratori in decine e decine di assemblee sindacali, già svolte e ancora i corso in tutti gli istituti di ogni ordine e grado” spiega oggi Tobia Sertori, segretario generale della FLC-CGIL di Bergamo. “Le forme di mobilitazione dei lavoratori della conoscenza sono varie, dalla mancata disponibilità a fare ore straordinarie per sostituire colleghi assenti, al blocco dei viaggi di istruzione che vanno oltre il proprio orario di servizio. Quella di mercoledì prossimo sarà la terza giornata di sciopero della prima ora , uno sciopero ad intermittenza ogni paio di settimane, modalità scelta dalla FLC-CGIL all’inizio dell’anno scolastico e prevista fino a dicembre per rendere visibile la grave situazione in cui versa la scuola pubblica dopo riforme, decreto Brunetta e legge finanziaria”.

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Commenti

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  1. Scritto da rino

    Bravo pippo,
    hai detto la cosa piu’ giusta. A cosa serve la CGIL se non a proclamare scioperi per partito preso!
    Se al governo fossero stati gli amici loro, di scioperi neanche a parlarne!
    Ma la gente non è stupida, infatti si vedono le percentuali di adesione che sono ormai ridotte ai decimali!!!!!
    Continuate pure, non vi è rimasto che che indire scioperi, di propositivo non cava niente dalle vostre menti, siete obnubilati e ossessionati da Berlusconi!

  2. Scritto da genitore

    Già, =(, ma quel ceh mi lascia perplessa è che tra i promotori dell’iniziativa ci sta anche un Dirigente Scolastico che, se non sbaglio, è della CGIL. (vedi articolo de L’Eco di Bergamo del 6/11).

  3. Scritto da dany

    Aggiungo all’intervento di marilena, che la scuola “paritaria”/cattolica, a differenza della pubblica, è a pagamento. Ma non è tutto, riceve infatti anche finanziamenti regionali, provinciali e comunali. Lombardia in testa:nel 2008, le scuole paritarie lombarde di I grado hanno ricevuto dalla regione 1,7 milioni di euro. E io devo pagare, con le mie tasse, la scuola ai ricchi?? Del resto Fioroni docet, purtroppo!

  4. Scritto da =(

    @ dany7, Genitore 6 ci dice (non so chi sia il dirigente) che anche dirigenti cgil fanno esercizi noti: accarezzare populismi e poteri compiacenti.
    La faccenda è complessa: se ci fosse una reale liberalizzazione non mi scandalizzerebbe, con lo stato a controllare standard di qualità. Il fatto è che tra scuole non-statali c’è di tutto, compresi i “diplomifici”.
    Privato è meglio?
    Per la mia(non breve) esperienza direi proprio no.
    Nessuna garanzia: a volte si, a volte no secco.

  5. Scritto da dany

    =) 8, condivido e aggiungo che sono convinta, pur non avendo certamente la sua esperienza in merito, che le eccellenze, fra dirigenti e docenti siano nella scuola pubblica. Il vecchio, enorme problema (a cui accenna anche lei) delle strutture Pubbliche è che l’eccellenza non viene quasi mai individuata, riconosciuta e valorizzata. Con conseguente grande spreco di risorse umane.E non solo per cattiva volontà, credo. Difficile venirne a capo

  6. Scritto da pippo

    Scioperate, scioperate, se no a che serve la CGIL?

  7. Scritto da =(

    Ha ragione, genitore3. Da un lato della scuola importa “relativamente” a molti. Diciamo così per non essere dsifattisti.
    Dall’altro Roffia conta in tutto questo poco. E, per altro, sembra abbia ormai portato la sua luminosa parabola di carriera vicino al termine. Dimostrandosi specialista nel accarezzare i poteri comodi e utili (alla sua personale…)

  8. Scritto da marilena

    anche i viaggi con ovet! Non se ne può più, avete sentito le dichiarazioni di bertone fatte alla stazione di milano dedicata a una santa?!”le scuole cattoliche sono scuole pubbliche non statali,sono paritarie, non private come hanno scritto alcuni giornali.Bisogna mettersi in testa la dizione corretta”.Quanta ipocrisia e menzogna, intanto hanno avuto l’aumento dalla finanziaria sulle quote destinate alle scuole private, come fa notare anche dany. Basta con questi profanatori del tempio…

  9. Scritto da dany

    E gravissima è la decisione di stanziare altri cento milioni di euro (100!!) alle scuole private, per un totale quindi di 245. Ancora una volta si usano i nostri soldi per sovvenzionare i ricchi (cronici evasori) e impoverirci (scuola pubblica). Singolare che la decisione sia stata annunciata da Berlusconi il giorno dopo l’attacco di Famiglia Cristiana al premier per la questione Ruby. Che dire? I soldi non puzzano.

  10. Scritto da eli

    dieci volte più utile lo scipoero gite.
    questa protesta non fa nulla a nessuno.
    ….come tutti gli altri scioperi della scuola

  11. Scritto da genitore

    Che lo sciopero dei viaggi di struzione sia più utile (argomento che questo giornale ha già ospitato) ne dubito. Il provveditore di Bergamo ha già detto ( e fatto) la sua: gite in crisi perchè con mete “trasgressive” (!!??), propone al mondo della scuola, insieme a dirigenti, Curia Vescovile, Ovet Viaggi ecc., gite in Terra Santa. Con prezzi calmierati.