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“Non disposti a tutto”, l’iniziativa ?? della Cgil

Il sindacato svela di aver organizzato l'iniziativa sui "Giovani non pi?? disposti a tutto", che ha portato manifesti anonimi contro il precariato in tutte le citt?? d'Italia.

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La Cgil lo dice chiaro e prende posizione contro l’estrema flessibilità sui luoghi di lavoro, contro il precariato: "Abbiamo organizzato noi l’iniziativa intitolata ai "Giovani non più disposti a tutto", contro il precariato e in nome di un futuro per i giovani lavoratori". A parlare è Francesca Seghezzi, della segreteria provinciale Cgil, che svela la presenza del sindacato dietro l’iniziativa che nella notte tra il 10 e l’11 novembre ha portato manifesti anonimi, ma molto chiari, sui muri di tutte le città d’Italia, Bergamo inclusa, simili a quello che appare nella foto (alle spalle di Seghezzi). Ora la Cgil ha stampato volantini con lo stesso marchio, ma firmati. E annuncia che il 27 novembre a Roma ci sarà una manifestazione nazionale contro il precariato, intitolata al "Futuro dei Giovani e del Lavoro".
"In questo paese non si investe nei giovani e non si investe nel futuro – dice l’esponente della segreteria provinciale Cgil -. Ormai siamo arrivati a 37 tipologie di lavori atipici in Italia e di contratti che corrispondono a situazioni di precariato. Si sostiene che la flessibilità è un modo di sfidare la globalizzazione. Riteniamo invece che la globalizzazione vada affrontata con investimenti, con innovazione, non certo giocando sul futuro dei più giovani lavoratori".

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Commenti

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  1. Scritto da Gaetano Bresci

    incredibile! la CGIL si è accorta dei problemi creati dalla deregolamentazione del lavoro voluta dalla loro parte politica di riferimento e dallla cgil stessa accettati con la sottoscrizione di continui contratti a perdere, A volte mi pare si comporti come la Chiesa: indiscusso verticismo, imposizione decisionale alla base, ostracismo nei confronti degli “eretici”, predicare bene e razzolare male. Sveglia, compagni, abbiate il coraggio di sfidare il presente per conquistare il futuro

  2. Scritto da cinzia

    non sono disposti ad essere presi in giro,
    parlo di aziende che assumono neolaureati, contratto tempo determinato,e su di loro ci guadagnano come sugli immigrati…
    quasi non c’è distinzione, si salva sempre il raccomandato per un lavoro in banca, in provincia, in regione… raccomandato dalla politica quella che votiamo noi…..
    adele

  3. Scritto da Mauro

    Vorrei chiedere a Renato se ha mai provato a lavorare gratis come stagista non pagato o a lavorare come falso collaboratore a progetto sottopagato o tante altre schifezze. Sono quelli come Renato che stanno facendo precipitare l’Italia nel baratro!!

  4. Scritto da Renato

    Ah, mi pareva che non ci fosse lo zampino del sindacato, specialmente quello targato CGIL. Non hanno altro da fare questi sindacalisti altrimeni, tra un poco, con le delocalizzazioni, non trovano più lavoro neanche loro.
    Cari sindacalisti, i posti di lavoro li creano gli imprenditori, quelli che voi fate scappare la voglia di intraprendere. I bamboccioni stanno bene così e i ragazzi che non hanno voglia di lavorare, perchè il lavoro c’è, non l’avranno neppure con le vostre sterili campagne.

  5. Scritto da simone

    dice il vero renato: anche nel 1600 i posti di lavoro li creavano gli imprenditori: si chiamava schiavitu

    tante care cose

  6. Scritto da greatguy

    caro simone nel 2030 quando i nostri figli dovranno emigrare in india per lavorare ringrazieremo la cgil……

  7. Scritto da Maurizio

    Intanto ringraziamo Berlusconi Bossi Sacconi Marchionne ecc. perchè il lavoro non lo trovi oppure se lo hai lo perdi

  8. Scritto da francesco

    Il lavoro è fatto dai lavoratori, tra cui ci sono anche gli imprenditori. Agli imprenditori compete il compito di coordinamento dei lavoratori e di interpretare le necessità della comunità verso cui indirizzare le imprese. La società, anche con la politica del suo governo, riconosce il valore delle varie attività. quindi non mi sembra il caso di sventolare assurdi spauracchi, nè di parlare di imprenditori creatori del lavoro.

  9. Scritto da Fumagalli Mario

    Cari greatguy e Renato, si vede che siete a favore della non dignità del popolo del lavoro e se viene messo più in precariato con meno diritti possibili siete felici e contenti e se gli imprenditori come voi(questo mi fate capire) ve ne andate, non è certo per colpa della CGIL, ma per questa politica troppo cara che se ne frega del futuro del paese e di imprenditori che sfruttano schiavizzando altri paesi. La prestazione lavorativa va pagata il giusto non sottopagata come piace a voi……

  10. Scritto da tenoch

    “signori” renato, francesco, greatguy amici dei falsi imprenditori che creano una generazione di schiavi, vi manderei voi a lavorare 9/10 ore al giorno con 600 euro di stipendio, e zitti altrimenti sei a casa, i veri imprenditori creano posti di lavoro veri, e parlare di colpe del sindacato per le delocalizazioni vuol dire non conoscere il problema, produrre a 1 invece che a 10 e vendere ancora a 100 altro che troppi diritti dei lavoratori è solo egoismo e cupidigia

  11. Scritto da dino

    Un comitato disoccupati INDIPENDENTE DAI SINDACATI.

  12. Scritto da DONDANTE

    Plaudo alla iniziativa della CGIL , ma senza polemizzare vorrei sottolineare come purtroppo anche negli enti bilaterali e non dove la CGIL occupa (insieme a cisl e uil) posti dirigenziali presidenze e vicepresidenze le assunzioni di giovani e non con contratti precari a termine a progetto ….. sono la norma. Certo nulla di contrario all’ utilizzo della vigente normativa che regola i rapporti di lavoro …… eticamente invece si parla bene e si razzola male in barba e spesso ai c.c.n.l …..