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Il cellulare che costa meno di un caffè

Lo proponei il rivenditore britannico Carphone Warehouse. Il cellulare, realizzato dalla ditta francese Alcatel, costerà solo 99 pence.

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Un telefonino che costa meno di un caffè. Lo propone ai suoi clienti il rivenditore britannico Carphone Warehouse. Il cellulare OT-209, realizzato dalla ditta francese Alcatel, costerà soltanto 99 pence, ossia meno di una sterlina e sarà il più economico mai immesso sul mercato inglese.
Troppo bello per essere vero? Secondo il direttore esecutivo di Carphone, Charles Dunston, è semplicemente il risultato della fortissima competizione fra gli operatori mobili del Regno Unito. “I telefoni cellulare sono diventati ormai una parte così importante della vita delle persone e ne vengono prodotti così tanti – spiega – che sono diventati molto a buon mercato”.
Un trucco però c’è: l’apparecchio è praticamente regalato, ma deve essere acquistato assieme a una scheda ricaricabile Virgin da 10 sterline, soldi che comunque possono essere utilizzati per effettuare chiamate o inviare messaggi.
Il cellulare si rivolge principalmente a chi non ha troppa dimestichezza con i dispositivi hi-tech, non è certo paragonabile a uno smartphone e non consente di connettersi a Facebook, ma possiede delle funzioni più che rispettabile, considerato il prezzo.
Si possono inviare messaggi multipli fino a dieci destinatari e effettuare delle audio conferenze con altri quattro utenti. C’è perfino una piccola radio Fm incorporata e alcuni semplice giochi in dotazione. La batteria si ricarica in un paio d’ore e dura 400 ore in stand-by; non male per un aggeggio così a buon mercato.
Il lancio del prodotto a di ridosso delle festività non è ovviamente, casuale. “Dovete considerare che, nel periodo natalizio – prosegue Dunston – una delle domande più comuni che viene posta nei nostri negozi è: qual è il vostro telefonino che costa meno?”.
L’OT-209 viene proposto, oltre che come possibile regalo, anche come cellulare di rimpiazzo: un apparecchio da tenere a portata di mano per un’emergenza, nel caso si fosse perso il nostro costosissimo iPhone, oppure da usare come seconda linea per chiamate “top secret”, da tenere nascoste ai colleghi o al partner.
Ci potrebbe essere solo una controindicazione al diffondersi di dispositivi così economici e usa e getta: il rischio è quello di alimentare il mercato della spazzatura tecnologica, il cui smaltimento incontrollato nei paesi in via di sviluppo produce inquinamento e problemi sanitari per le popolazioni coinvolte. Nel cassone delle differenziata, dovremo aggiungere uno scomparto per i telefonini?

(da lastampa.it)
 

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