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Crisi & luminarie: Bergamo aspetta A Milano ?? polemica per Tiffany

A Bergamo le luci nataliazie non saranno accese prima del 27 novembre. A Milano la gioielleria Tiffany vuole abbinare all'albero del Duomo una vera boutique all'aperto e la Curia insorge.

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A Bergamo non c’è fretta, a Milano invece Tiffany, il famoso marchio di gioielli, non vorrebbe perdere molto tempo per trasferire in piazza Duomo un grande negozio sotto l’albero. Quello di Natale. Perché la fretta o meno gira proprio attorno a luci natalizie, decorazioni all’aperto, musiche di sottofondo.
Così, se a Bergamo i commercianti hanno deciso che sì, visti anche i tempi che corrono, è troppo presto per pensare al Natale e hanno deciso, su invito del Distretto Bergamo Centro, di non accendere le luminarie prima del 27 novembre , vigilia della prima domenica d’Avvento, a Milano l’idea di Tiffany di “costruire” una boutique da 200 metri quadrati nel centro di piazza Duomo, sotto un gigantesco albero di Natale alto 48 metri con tanto di centomila luci bianche, ha mandato la Curia su tutte le furie. Un’idea offensiva” ha commentato Monsignor Luigi Manganini, arciprete del Duomo. Soprattutto “in un momento di grave crisi economica”. E considerato che il marchio Tiffany non è proprio per tutte le tasche per la Curia questo negozio, a pochi metri dal sagrato del Duomo, è semplicemente “un simbolo dell’opulenza”. Di più. Monsignor Manganini lo trova anche “di cattivo gusto e profondamente sbagliato”.
Ma si farà: Palazzo Marino ha dato l’ok e anche se alla Curia la boutique proprio non va giù, Tiffany allestirà il suo negozio sotto l’albero. A Bergamo, invece, è solo questione di giorni: prima di sabato 27 novembre, niente luminarie per le vie del centro.  Il Comune di Bergamo, Ascom, Confesercenti e i commercianti del centro hanno deciso di non accedere le luci fino alla fine di novembre. Per far coincidere la festa – quella commerciale – con l’Avvento che il calendario 2010 vuole proprio far iniziare domenica 28. E da quel momento verrà anche illuminata piazza degli Alpini, che nel Natale 2009 era stata interessata dai lavori di sistemazione della piazza, e dove torneranno le casette di legno e un’area giochi per i bambini.
Bergamo e Milano. Due modi diversi per pensare al Natale. Ma luci e decorazioni ci saranno lo stesso.

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Commenti

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  1. Scritto da MeryRose

    “i mercanti dal tempio” non c’entrano nulla con le opere d’arte omaggio di grandi artisti al mondo perchè l’arte non è roba da mercatino. I cervelli si stanno sempre di più restringendo vedo… visto che del vero significato del natale non ne parla nessuno. Ed ecco perchè tanta miseria.Il Natale è un occasione per l’uomo non un ennesimo sfarzo da ricercare per sanare quello che invece serve veramente. Così che curate l’albero e magari fate crepare un poveretto sotto una siepe! Ipocriti!

  2. Scritto da fab

    Spero che anche quest’anno le luci siano belle, l’anno scorso erano SPETTACOLARI.

  3. Scritto da mimi

    ò3 barba
    Beh, adesso non esageriamo con le condivisioni, se no istauriamo le “comuni” comuniste. Un po di individualità e di differenza sociale in funzione dei meriti deve esistere, senza ovviamente strafare nelle differenze.
    Le classi sociali DEVONO esistere con la possibilità per ognuno di accedervi in base alle proprie capacità ed impegno.
    Le ricchezze immense del Vaticano, ad esempio, dovrebbero essere devolute in parte ai meno abbienti, questo si, perchè questa è la funzione della chiesa

  4. Scritto da Angel

    Tornando all’articolo, già a fine novembre è troppo presto per luci di Natale: sarebbe buona cosa, per rispetto del Natale e anche di ciò che rappresenta, non esporle prima di Santa Lucia.
    Ma ormai è una festa utilizzata indecorosamente da molti per meri fini commerciali (proprio da quelli come gli autori di alcuni commenti precedenti).

  5. Scritto da Luca

    La solita ipocrisia della chiesa… il lusso di Tiffany da fastidio ma i gioielli con cui si addobbano i vari alti prealati, vanno bene…

  6. Scritto da mimi

    @1
    Condivido pienamente: l’ipocrisia della chiesa è immensa. Chiese piene d’oro e opere d’arte, specie il Vaticano, e osservazioni fuori luogo sul mondo laico. Ma che stiano zitti.
    Qualcuno ha detto: “FUORI I MERCANTI DAL TEMPIO”