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Opera da realizzare in 900 giorni

In un comunicato stampa la Regione Lombardia parla delle risorse messe a disposizione per realizzare la "variante di Zogno"

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In un comunicato stampa la Regione Lombardia parla delle risorse messe a disposizione per realizzare la "variante di Zogno". Il comunicato segue una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche il presidente della Provincia Ettore Pirovano.

"Nuntio vobis gaudium magnum". Con queste parole il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha annunciato che la "variante di Zogno", tratta fondamentale di accesso alla Valle Brembana, si farà davvero. Nonostante i tagli della manovra nazionale, la Regione è riuscita a reperire dal suo bilancio ("con uno sforzo straordinario e convinto") 28 milioni di risorse straordinarie. Altri 8 milioni sono messi sul tavolo dalla Provincia di Bergamo e ulteriori 8 sono quelli provenienti dalla Legge Valtellina. Totale, appunto 44 milioni.
La notizia è stata data nel corso di una conferenza stampa, l’11 novembre, a Palazzo Pirelli, alla quale hanno partecipato anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, il presidente della Provincia di Bergamo, Ettore Pirovano, il vice presidente Giuliano Capetti e gli assessori regionali all’Ambiente, Marcello Raimondi, e al Territorio, Daniele Belotti.
"Con uno sforzo straordinario – ha spiegato il presidente Formigoni – abbiamo reperito risorse aggiuntive dal nostro bilancio che ci consentono di annunciare che il prossimo febbraio partiranno i lavori di questa opera fondamentale. E questo nonostante i tagli della finanziaria stiano gravando più su di noi che su di ogni altra regione italiana".
Il progetto prevede la realizzazione di un tracciato a carreggiata semplice di 4,5 chilometri con due gallerie naturali rispettivamente di 600 e 1.700 metri. L’impresa aggiudicatrice dell’appalto avrà 45 giorni di tempo per redigere il progetto esecutivo e presentarlo per l’approvazione alla Provincia di Bergamo. Una volta avuto il via libera sarà aperto il cantiere la cui chiusura è prevista in 900 giorni a partire dalla consegna dei lavori.
"E’ stato risolto un problema su un’opera la cui priorità non è mai stata messa in discussione – ha sottolineato l’assessore Cattaneo – perché è una delle priorità di tutta la Lombardia, ma non è l’unica. Noi abbiamo 12 Province e ciascuna ha la propria opera assolutamente importante e pronta a partire. Dovevamo trovare una soluzione che consentisse a Bergamo di rispondere alle proprie necessità senza danneggiare le altre province.
Utilizzeremo i fondi residui della legge 112 per finanziare tutti gli interventi prioritari delle altre province, e abbiamo recuperato altri 35 milioni di euro per la varianti di Zogno e di Pusiano (Como). Le Province hanno garantito la disponibilità a mettere sul piatto l’intero ribasso d’asta e ulteriori risorse".
Il costo iniziale della variante di Zogno, era di 61,4 milioni di euro che, a seguito del ribasso d’asta della gara d’appalto, si è ridotto a 44,4 milioni. La copertura finanziaria sarà dunque garantita per 8,018 milioni dalla Provincia di Bergamo (18%), per 8,382 con fondi della legge Valtellina (19%) e per i rimanenti 28 (pari al 63% del totale, di cui 9,937 già disponibili sul bilancio attuale e i rimanenti 18,063 da garantirsi sul prossimo bilancio 2011-2013) da Regione Lombardia attraverso le risorse previste per gli investimenti nel settore stradale.
"Sono molto soddisfatto – ha commentato l’assessore Raimondi – perché aver evidenziato in tempo la ‘minaccia’ della Finanziaria nazionale sulla variante ha stimolato tutti a cercare una soluzione. Senza l’intervento diretto del presidente Formigoni oggi, questo risultato non sarebbe stato possibile".
"E’ un’opera importante per il rilancio turistico della Val Brembana – ha spiegato l’assessore Belotti – dove ci sono due grandi operazioni in atto: il rilancio delle Terme di San Pellegrino, che vogliamo far diventare le più belle al mondo e quello del comprensorio sciistico dell’alta valle. Ogni anno 8 milioni di passeggeri sbarcano a Orio. Noi dobbiamo intercettarli, ma non possiamo permetterci che ci si impieghi più tempo a raggiungere le nostre valli dall’aeroporto di quanto ci si metta dalla Norvegia ad arrivare a Bergamo".

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Commenti

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  1. Scritto da Francesco R.

    Bene, più opere e meno parole! la lega del fare mi sta molto più simpatica di quella che si perde via a tappezzar la lombardia di soli delle alpi e statuette di alberto da giussano. Se la smetteste pure con la xenofobia e vi sbatteste un po’ di più nel sociale sarebbe perfetto.
    Ps. viva l’Italia.