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Incubatore d’Impresa: trasformare un’idea in azienda fotogallery

Presentato a Bergamo la nona edizione del progetto promosso dalla Camera di Commercio e attuato da Bergamo Formazione.

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“Un aiuto concreto per trasformare le idee in impresa”. Recita così lo slogan dell’Incubatore d’Impresa, progetto finanziato dalla Camera di Commercio di Bergamo e attuato da Bergamo Formazione, giunto alla sua nona edizione e presentato nella mattinata di giovedì 11 novembre. “E’ un’idea nata 12 anni fa quando ancora la crisi che stiamo vivendo ora era lontana – le parole di Giuseppe Vavassori, vice-presidente di Bergamo Formazione -; il comparto manifatturiero iniziava a vivere le prime difficoltà legate alla globalizzazione e alla competizione dei paesi emergenti. Abbiamo quindi deciso di dare una mano ai nostri imprenditori sia con l’Incubatore che con il Temporary Manager”.
Incubatore, cioè un aiuto alla persona che vuole tradurre un’idea in impresa (esattamente come indicato dallo slogan iniziale) che dal 2001 ad oggi riceve ogni anno 50 domande (la scadenza del bando di quest’anno è fissata al 9 dicembre, per maggiori info www.incubatore.bergamo.it) da cui ne vengono selezionate 18. In totale sono stati avviati 90 progetti, 63 sono diventati impresa e 59 continuano ad esistere tutt’oggi sul nostro territorio. Ma cosa fa in pratica l’Incubatore d’Impresa? Innanzitutto mette a disposizione gli strumenti più pratici a chi decida di avviare un’attività come sale riunioni, postazioni etc…; poi fa orientamento personalizzato con percorsi di formazione, pratica consulenze individuali e dà supporto sia dal punto di vista del marketing che normativo.
Numeri più elevati per il Temporary Manager (una sorta di consulenza di manager ad imprenditori che hanno attività già avviate) che ogni anno coinvolge 2500 aziende. Gli obiettivi – infine – per l’incubatore d’azienda? “A lungo termine estendere l’attività perché le cifre seppur confortanti sono lontane dal fabbisogno (per dare un dato basta ricordare che le imprese in bergamasca sono 93mila, ndr) – continua Vavassori – mentre per il 2011 l’obiettivo è innanzitutto rilanciare le attività svolte fino ad ora”.
 

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