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I Comitati pendolari in Commissione Territorio

Le criticità dello scenario regionale e i tagli previsti al Trasporto pubblico locale

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La Commissione Territorio, presieduta da Giorgio Pozzi, ha incontrato questo pomeriggio i Comitati dei pendolari lombardi.
Al centro dell’attenzione la situazione del trasporto pubblico locale alla luce dei tagli ai trasferimenti previsti dalla manovra nazionale.
Sulla base dei tagli previsti nei trasferimenti statali, si è ricordato in Commissione, si può ipotizzare che nel 2011 si verificherà una riduzione di 247 milioni di euro nel settore dei trasporti, pari al 23% del totale.
I Comitati si sono soffermati, in particolare, sull’incidenza dei tagli, che fanno ipotizzare un aumento del 25% delle tariffe. Secondo le proiezioni e i calcoli presentati dal Coordinamento dei Comitati pendolari, si potrà avere un effetto a catena, dovuto alla cosiddetta “leva” tariffaria. Secondo questa valutazione, infatti, per recuperare dalle tariffe ogni punto percentuale di minori contributi, si dovrebbero aumentare queste ultime di due punti.
L’effetto sarebbe di scoraggiare l’uso del trasporto pubblico con conseguenze pesanti sulla mobilità, sull’occupazione e sull’ambiente. La riduzione dell’utenza, inoltre aumenterebbe l’impatto dei costi di esercizio, riducendo ulteriormente il margine di ricavo.
Critici i parametri d’efficienza del sistema, secondo i dati diffusi in Commissione: su gomma, velocità commerciale inferiore di 13 punti al parametro europeo, corsie preferenziali inferiori del 43%, costo del personale per Km superiore del 44%. Su ferro, medie di velocità inferiori di circa il 30% rispetto, per esempio, alle ferrovie di Monaco di Baviera.
Secondo le osservazioni dei Comitati pendolari, per evitare un grave squilibrio occorre aumentare la produttività, rimuovere i vincoli normativi che impediscono l’introduzione di tecnologie , già disponibili, che migliorino la circolazione stradale e ferroviaria e realizzare investimenti mirati, considerando il sistema del trasporto pubblico locale come parte del sistema generale della mobilità pubblica e privata.
La necessità di un ragionamento di sistema, anche con l’eventuale ricorso a risorse regionali ( fra cui l’aumento delle accise sulla benzina e sul gasolio o il riscorso a parte dei fondi del patto di stabilità, proposte avanzate da Agostino Alloni del PD) è stato il filo conduttore dei ragionamenti dei consiglieri presenti (sono intervenuti anche: per il PD Stefano Tosi, , Francesco Prina e Giuseppe Villani, per l’IdV Gabriele Sola, per la Lega Nord Ugo Parolo).
Nel ringraziare le associazioni per la serietà del loro contributo, il Presidente Pozzi ha ribadito che la chiave per uscire dalla difficoltà sono l’efficienza e la razionalizzazione dei servizi, che non deve colpire in nessun modo il sistema ferroviario regionale. Quest’ultimo, ha detto Pozzi “ deve rimanere elemento forte e di grande impulso, come anche previsto dal Piano regionale di Sviluppo.” Io credo” – ha detto Pozzi – “che i tagli saranno inferiori a quanto ipotizzato e si può auspicare che la manovra tariffaria non sia superiore ai 100 o 150 milioni di euro.”

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