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“Tariffe all’ins?? e servizi all’ingi?? Che beffa per noi pendolari”

Francesco Graziano, del Comitato pendolari di Bergamo, commenta con un'analisi dettagliata le recenti decisioni lombarde relative all'aumento dei biglietti con relativo peggioramento dei servizi.

Francesco Graziano, del Comitato pendolari di Bergamo, commenta con un’analisi dettagliata le recenti decisioni lombarde relative all’aumento dei biglietti con relativo peggioramento dei servizi.

I nuovi aumenti tariffari, previsti per il 2011, giungono in un periodo che dovrebbe vedere una maggiore attenzione da parte delle istituzioni nei confronti di chi utilizza il mezzo pubblico per spostarsi.
Si ricorda che la scelta di un mezzo pubblico è sempre dettata da motivazioni economiche e pratiche: il mezzo pubblico è ecologico ed economico (ma ovviamente viene utilizzato solo per questa ultima caratteristica); per questo motivo gli utenti abituali sono pendolari lavoratori o studenti. E su di loro andrà inevitabilmente a ricadere l’aumento; aumento non indifferente perchè si parla di circa il 30% in più a fronte di una contestuale diminuzione del 10% dei servizi. Servizi che, soprattutto per quanto riguarda il trasporto ferroviario regionale, non sono assolutamente all’altezza degli standard europei nonostante, a parità di potere di acquisto (in base quindi anche al reddito e al costo della vita), siano assolutamente in linea con l’Europa. E la Lombardia, uno dei motori dell’economia italiana ed europea, andrà a pagare un dazio molto salato in quanto l’aumento dei costi andrà ad impattare sulle centinaia di migliaia di persone che, sistematicamente, utilizzano i mezzi pubblici.
In passato gli utenti lombardi hanno già dovuto subire aumenti
, seppur meno imponenti di quelli previsti per i prossimi mesi, di abbonamenti e biglietti; in quelle occasioni abbiamo sempre assistito ad un valzer di promesse su fantomatici miglioramenti di servizi che non si sono mai visti; quest’anno la beffa: aumenti molto rilevanti e taglio delle risorse, in soldoni viaggeremo peggio pagando molto di più. Un assoluto controsenso, soprattutto per il fatto di vivere all’interno della Regione Lombardia.
I servizi ferroviari sono attualmente da terzo mondo, treni pienissimi, sporchi, corti, con impianti di condizionamento mal funzionanti, in ritardo.
Basta prendere un treno per accorgersi di quanto sia pericoloso viaggiare e di quanto sia una assurda follia far pagare il 30% in più un biglietto che forse, per quello che abbiamo, vale un decimo di quanto versiamo alle biglietterie.
E pensare che a Gennaio 2009 l’assessore Cattaneo, salito su un treno Bergamo – Milano, commentava così lo stato del treno: "il treno era in condizioni che mettono in discussione la dignità delle persone prima ancora che la qualità del servizio quello che ho constatato mi ha ricordato la Cecoslovacchia della cortina di ferro, l’Unione Sovietica dei tempi di Andropov ". Bene, da allora nulla è cambiato se non il costo del biglietto.
Se l’assessore Cattaneo ritiene che sia "più opportuno aumentare le tariffe che tagliare i servizi" probabilmente non ha valutato con piena oggettività lo stato dei trasporti in Lombardia e non considera che i mezzi pubblici trasportano i lavoratori di oggi e quelli di domani. Spingere la gente ad utilizzare il mezzo privato, perchè il mezzo pubblico diventerà antieconomico,soprattutto se usato saltuariamente, contribuirà prima di tutto ad un aumento del traffico (quindi maggiore stress), ad un aumento dei tempi di percorrenza, ad un aumento degli inquinanti (in assoluta controtendenza con l’Europa dove si va verso l’incentivo e non il disincentivo dell’utilizzo di mezzi pubblici) e quindi un aumento delle malattie strettamente correlate con l’inquinamento, tumori e via dicendo.
Con buona pace dell’ambiente in cui viviamo.
Francesco Graziano

Commenti

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  1. Scritto da p.c.

    trenitalia dovrebbe pensare alla TARIFFA CARRO BESTIAME, perchè sono queste le condizioni in cui viaggiano i pendolari.

  2. Scritto da roby70

    Spero vivamente che i comitati dei pendolari promuovano delle iniziative di protesta, anche forti, per far capire a chi di dovere che non siamo piu’ disposti ad accettare tutto passivamente….e’ arrivata l’ora di riprenderci un po’ della dignita’ che ci hanno tolto!!

  3. Scritto da francesco

    I apartiti del buon governo, pensa quanto ci hanno presi per i fondelli questi qui. E i peggiori sono i leghisti, ci sono gli aumenti e ci diranno che è colpa degli immigrati.
    Meno male che si torna a votare…..

  4. Scritto da block

    Voglio vedere i vari comitati pendolari mostrare la stessa grinta di quello di colognola.

  5. Scritto da suddenly

    Ah ok
    Allora questa storia delle ferrovie finirà mooolto presto!!

  6. Scritto da John Doyle Pirola

    Forse le ferrovie vogliono far scoppiare una rivolta.
    Buono a sapersi.

  7. Scritto da lele

    che disastro!
    quali iniziative propone il comitato dei pendolari?

  8. Scritto da Cecoslovacchia

    Cattaneo tra i tanti ha fatto un altro errore. I treni sovietici e cecoslovacchi erano lisi e consunti, ma estremamente puliti.

  9. Scritto da de che del Sere

    Per Pirola, più che le ferrovie è la regione che vuole fare scoppiare una rivolta visto che le tariffe e gli aumenti in materia di trasporto pubblico sono di competenza della regione e da un pò di anni

  10. Scritto da stefano rossi

    CHE VERGOGNA!!!!!! gia’ chiedere i soldi per il servizio offerto…….dovrebbero darli ai pendolari i soldi per salire su treni del genere ! anzi chiamiamoli carri bestiame forse e’ giusto definirli cosi’.Poi ,smettiamola di metterla giu’ tipo meno male che si torna a votare quelli di dx quelli di sx tanto sia di dx che di sx non risolvono un bel nulla questa e’ la vera piaga da sconfiggere tutti a casa punto!!!!!!

  11. Scritto da corti-novis

    certo adesso arriva anche Montezemolo con i suoi treni e vuol guadagnare, e noi paghiamo… paga con la lega o senza la lega.. te toca sempre te…senza contratti rinnovati, cassaintegrazione…chi se ne frega sono quelli che hanno il suv e succhiano soldi ai piu poveri.