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Il buon momento di forma dell’Atalanta Se ne parla con Bucarelli e Pelucchi fotogallery

Si parla del buon momento dell'Atalanta al Bar Sport di Bergamonews.it, un buon momento figlio delle quattro vittorie consecutive in casa e delle tre complessive.

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Pelucchi attacca, Bucarelli difende. Questo, in sintesi, il dibattito di mercoledì mattina trasmesso in diretta dalla redazione di bergamonews.it. Entrambi sono però d’accordo su una cosa: l’Atalanta ha un obiettivo, la serie A, ed i risultati raggiunti fino ad ora sono in linea per poterlo raggiungere ma per quanto riguarda il modo in cui li raggiunge fa storcere il naso ad entrambi i giornalisti. “Conoscendo Percassi credo che il primo a non essere contento del gioco sia lui – le parole di Bucarelli -; lui uomo di comunicazione, gli piace portare anche delle cose belle agli occhi della gente. Non dobbiamo dimenticarci che però Colantuono è questo, ha fatto cose strabiliante nell’ultima serie b ma sempre con queste caratteristiche”.
Simile il pensiero di Pelucchi. “Il tifoso è interessato a tornare in serie A e la strada intrapresa è quella giusta; la strada però non è giusta se la rapportiamo alla forza della squadra che, con il Siena, ha la rosa più forte del campionato cadetto. Non dimentichiamoci che le tre prime scelte del mercato estivo, Pettinari, Basha e Ardemagni, spesso stazionano in panchina mentre in altre squadre sarebbero titolari fissi”.
E da questo parte l’affondo a Colantuono del giornalista della Gazzetta: “Si è lavorato su un modulo per tre mesi e poi lo si è cambiato mettendo da parte Pettinari che è stato gestito malissimo dal tecnico. Inoltre Doni è diventato imprescindibile quando l’intenzione era farlo giocare part-time”. Su Pettinari però Bucarelli è speranzoso (“Con il rientro di Pinto si potrà tornare al 4-4-2 e l’esterno ex Cittadella potrà ritrovare spazio ed inoltre è stato voluto quest’estate espressamente da Colantuono”) mentre resta negativo Pelucchi (“A gennaio il giocatore è probabile che chieda di essere ceduto considerato che ci sono molte squadre desiderose di averlo in squadra”). L’ex giornalista dell’Eco di Bergamo difende Ardemagni bocciando, per il momento, Tiribocchi: “A mio giudizio Arde in casa deve sempre giocare perché è uno che ci mette sempre l’anima mentre il Tir al contrario, a volte, pecca di sufficienza, come è accaduto contro il Modena. Sarei curioso di vederlo più spesso con Ruopolo”. Un Ardemagni con le polveri bagnate a differenza di quello ammirato l’anno scorso al Cittadella. “Foscarini sapeva come renderlo al massimo – spiega Pelucchi – al contrario di Colantuono. E’ una questione di modulo, l’anno scorso aveva due attaccanti esterni che gli davano cinque, sei palle-gol a partita. Quest’anno con il rombo non si privilegia il gioco sulla fasce e diventa un problema per l’ex Cittadella trovare la rete”. Capitolo Donidipendenza. “Questa grande dipendenza dal capitano, pur essendo un suo grande estimatore, non la vedo. Si è visto ieri contro il Modena dove la squadra oltre al gol ha creato almeno quattro occasioni nitide da gol – le parole di Bucarelli -, quindi mi fa pensare che non sia indispensabile. Proprio per questo il ritorno ad un 4-4-2 senza Doni non mi sembra un miraggio”. In disaccordo Pelucchi. “A Trieste le cose migliori si sono viste quando è entrato lui e contro il Modena, nonostante abbia giocato pochissimo, si è avuta l’impressione che con lui in campo la squadra dia qualcosa in più. Bonaventura? Ieri ha fatto bene ma il rendimento del ragazzo è ancora molto alterno”. Capitolo mercato, Pelucchi regala l’indiscrezione su Marilungo, ora in forza alla Sampdoria. “La società si è mossa per ottenere la comproprietà del doriano ma è difficile che l’affare vada in porto già a gennaio causa affaire-Cassano. Più probabile che si vada a giugno come è il caso di Schelotto, giocatore bravissimo ma le voci che arrivano da Cesena sostengono che sia difficile da gestire”. Voci di mercato figlie del progetto a lunga scadenza di Percassi (“Una società che si rispetti deve portarsi avanti con la programmazione”, il giudizio di Bucarelli) che prevede un finale a sorpresa per la fine di questa stagione, secondo Pelucchi: “Siamo sicuri che anche a promozione acquisita, Colantuono sarà allenatore della Dea per il prossimo anno?”.

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Commenti

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  1. Scritto da guido da bg

    Per tale passirano:
    Gasperini , se vuoi discernere di calcio, è alla portata dell’Atalanta.
    Ranieri e Reja non credo proprio.
    Bisogna anche identificarsi nell’ambiente e nei bilanci, la verità che anche se sarà serie A il Colantuono attuale è improponibile.
    Quanto alla fisicità di Colantuono sono fatti Tuoi con Lui, visto che confondi la fisicità della squadra con quella del mister.
    Ma io non ho colpe se non riesci a comprendere i contenuti di quanto ho scritto.

  2. Scritto da passirano da cz (cosenza)

    Ullallà Guido da Bg che suscettibilità…
    Reja non è alla portata di Percassi? e perchè, secondo te, era alla portata di Lotito? ma fammi il piacere, se il buon Antonio lo volesse si portrebbe a casa il tecnico che vuole. Il Cola deve solo portare la dea in serie A. punto. e poi sarà spedito al mittente. Se non hai colto la battuta sulla fisicità del mister sono fatti tuoi e del sense of humor che ti manca (al bar del viale non lo offrono con il caffè?)

  3. Scritto da dove sono tutti i bla bla bla

    che criticavano criticavano fino a 2 settimane fà?

  4. Scritto da fan

    per 1: saranno nascosti in qualche tana e pronti a sgusciare come saette al primo passo falso della Dea!

  5. Scritto da guido da bg

    Fossi Percassi comincerei ad impostare un discorso con Gasperini per l’anno prossimo, oppure con Guidolin, entrambi allenatori da Atalanta con ambizioni e con un progetto societario, sia per la serie A, come per la B.
    Colantuono ha limiti tecnici enormi, una volta trasmetteva almeno fisicità alla squadra, ora nemmeno quella.
    Una serie B con valori tecnici così poveri non si vedeva da anni, non salire con questa rosa è un delitto, costringere Doni ad essere il salvatore della patria ancor peggio

  6. Scritto da un trevigliese

    Gasperini alla Dea sarebbe davvero il massimo!
    Guidolin no, ha già mostrato i suoi limiti (soprattutto caratteriali) una volta con Percassi e non penso che il presidente voglia dargli un’altra chance.
    Per quanto riguarda l’intervista, si conferma quanto già si sapeva: Bucarelli gran signore e conoscitore di calcio, Pelucchi, beh la mia mamma mi ha insegnato che se non puoi parlarne bene evita di parlarne!

  7. Scritto da x guido Bg

    Benissimo Gasperini (ottimo allenatore e grande uomo) ma per favore Guidolin (il piagnone) noooooooooooo giammai! Per il resto il tuo post non fa una piega concordo in toto!

  8. Scritto da passirano

    x guido
    gasperini? e perchè non reja o ranieri?
    quanto alla fisicità di Colantuono, pensa alla tua che è un pò in disarmo, con tutto il tempo che hai a disposizione…

  9. Scritto da digeo

    Siamo davvero incontentabili. Quando si vince si contesta comunque la formazione, chi sta dentro e chi sta fuori. Pettinari ha avuto le sue chance e le ha giocate male (fatta eccezione per la prima col vicenza), non mi pare scandaloso che stia fuori, e non deve giocare solo perchè è stato pagato caro. E’ evidente a tutti che la squadra con il rombo ha acquisito un gioco offensivo meno sterile.Stanno mancando le punte,ma ieri sera abbiamo avuto 5 occasioni pulitissime.Se si sbagliano i gol fatti

  10. Scritto da digeo

    Continua
    Se si sbagliano i gol fatti la colpa non è di colantuono. Mi viene da ridere quando leggo che foscarini a cittadella valorizzava le caratteristiche di ardemagni. Ma sarà ardemagni a doversi adeguare all’atalanta o viceversa? Ruopolo, pur con i suoi limiti, si è adeguato alla nuova realtà ed è stato ad oggi molto più utile anche se meno sponsorizzato. La punta comunque l’abbiamo in tribuna, ed è il sig. Amoruso.

  11. Scritto da dolf

    @1 e 2. Guido 3 risponde bene alla vostra domandona intelligente.
    Con questa rosa, anche in rai continuano a dire che l’Atalanta è un livello sopra le altre.
    Dov’è il valore di colantuono?
    Per piacere, cerchiamo di non essere ridicoli.
    Vittorie o sconfitte (meglio ovviamente le prime) la canzone è uguale.
    Del Neri ha fatto vedere a tutti i bgschi cos’è un tecnico davvero bravo.
    Se poi continuiamo a voler tenere gli occhi chiusi, amen.