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Energia verde: boom di richieste

Le novità per l'installazione di impianti per fonti rinnovabili illustrate in un incontro dedicato alla sicurezza e alle norme in tema di energia pulita.

Nel 2010 c’è stato un vero e proprio boom delle richieste presentate alla Provincia per l’installazione di impianti per la produzione di energia “verde”, da fonti rinnovabili. Si è infatti passati da una media di 6-7 istanze alle 60 di quest’anno, di cui circa la metà per impianti fotovoltaici. E il trend è in ulteriore aumento, come ha confermato Stefano Chiesa, dirigente del settore ambiente della Provincia, intervenuto mercoledì mattina ad un incontro sugli aspetti normativi e di sicurezza negli impianti da fonti rinnovabili nella sede di Confindustria Bergamo, che collabora con l’Associazione Artigiani nell’ambito della Settimana per l’energia. In particolare crescono i terreni agricoli destinati ad accogliere impianti fotovoltaici, che in qualche caso convivono con le coltivazioni.
Durante l’incontro, moderato da Bortolo Balduzzi, dell’Ordine degli Ingegneri di Bergamo, Stefano Chiesa ha anche annunciato che tra la fine dell’anno e l’inizio del 2011 dovrebbero essere emanate la linee guida regionali, le quali a loro volta seguono le nazionali, entrate in vigore lo scorso ottobre, a sette anni dall’approvazione della legge di riferimento. Una legge (il D.lgs. 387) che istituisce l’autorizzazione unica, emessa dalla Provincia, la quale coinvolge anche le altre amministrazioni interessate. La legge stabilisce anche la durata massima del procedimento, che è di 180 giorni. Di rilievo la possibilità di richiedere espropri, perché gli impianti alimentati da fonti rinnovabili sono considerati di pubblica utilità, indifferibili e urgenti.
Durante l’incontro Luigi Grecchi, responsabile dell’Unità autorizzazione e patrimonio Enel distribuzione spa del Dipartimento territoriale rete Lombardia, ha illustrato i meccanismi della connessione alla rete di distribuzione, mentre Giulio De Palma, comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Bergamo, ha spiegato che i requisiti tecnici anti-incendio per gli impianti relativi a fonti rinnovabili sono gli stessi di tutti gli impianti, ma i progetti relativi a fonti rinnovabili hanno la priorità. Ha inoltre rilevato come da un lato c’è un effettivo sforzo di semplificazione formale, ma dall’altro le norme tecniche sono in continuo aumento e quindi l’iter resta comunque complesso.
Gli articolati aspetti fiscali legati alla gestione degli approvvigionamenti energetici sono stati i protagonisti del secondo incontro della mattina, coordinato da Stefano Lania, dell’area fiscale, doganale e societaria di Confindustria Bergamo. “Fra i nostri obiettivi – ha sottolineato nel suo saluto Salvatore Rapisarda, direttore dell’Ufficio delle Dogane di Bergamo – c’è proprio quello di diffondere a livello territoriale la conoscenza di una procedura complessa e in questo senso abbiamo avviato da tempo una positiva collaborazione con Confindustria Bergamo”.
L’Agenzia delle Dogane, come ha spiegato Vincenzo De Luca, responsabile area verifiche e controlli, è competente per il controllo fiscale sulla produzione e il consumo dell’energia elettrica. Ci sono due distinte aliquote dell’accise per l’uso domestico e non, a cui si aggiungono le addizionali regionali. Le procedure cambiano, però, a seconda della potenza dell’impianto. “La verifica di primo impianto – ha spiegato De Luca, che ha ricordato l’esistenza di pesanti sanzioni amministrative in caso di inadempienze – è un momento fondamentale di incontro e scambio con l’azienda per mettere a punto la corretta procedura per ottenere la licenza d’esercizio”.
Carlo Carsana, direttore tecnico di Servitec, ha illustrato il lavoro di affiancamento per le aziende sui aspetti come l’analisi di rete, il bilancio elettrico, la dichiarazione annuale di consumo. “Una corretta gestione – ha spiegato – può portare benefici consistenti ed evitare problemi, per esempio sono frequenti quelli legati alla condivisione di un unico punto di consegna elettrico da parte di società diverse, anche se appartenenti allo stesso gruppo, che non è prevista. Una situazione a cui è bene rimediare con il ravvedimento operoso”. Le novità sulle agevolazioni fiscali per l’impiego di oli minerali per la produzione di forza motrice sono stati infine presentate da Luciana Calzà, sempre di Servitec.
 

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