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“Perché non costruiamo lo stadio in città alta?”

Sulla questione stadio pubblichiamo una proposta alquanto bizzarra che arriva dall'opinionista atalantino Max Rebelot. E' ovviamente uno spunto satirico.

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Sulla questione stadio pubblichiamo una proposta alquanto bizzarra che arriva dall’opinionista atalantino Max Rebelot. E’ ovviamente uno spunto satirico.

Ecco l’esercitazione di latino (seguono la traduzione e le fonti) che mi ha portato al 4 in pagella (profe ignorante e bigotta)

Dea Stadium edificandum est in Acropoli, in sito Seminario Joannes XXIII.Avus meus dixit circa anno MCMLX cum erixerunt Seminarium antiqua arenam romanam invenierunt, sed tumularunt. Ergo Seminarium delendum est, quod vacuum est, et erigendum inter plebem in Colognola, aut Grassobbio, aut Zingonia. In sua vece, novissimum stadium edificamus super arenam restauratam. Et acropolis tota fiat urbis olimpica. Atalanta in Arena, Albinoleffe in Fara, Foppapedretti in Rocca. Ediles: ubi estis, quod expectatis?

(Lo stadio della Dea deve essere costruito in città alta, al posto del Seminario Giovanni XXIII. Mio nonno mi ha detto che negli anni Sessanta quando costruirono il Seminario trovarono l’antica arena romana, ma la ricoprirono. Perciò il seminario deve essere demolito, essendo inoltre vuoto, e deve essere ricostruito tra i plebei a Colognola, o Grassobbio, o Zingonia. Al suo posto costruiamo uno stadio avveniristico sull’arena restaurata. E tuttà città alta diventi la cittadella dello sport. L’Atalanta nell’Arena, l’Albinoleffe alla Fara, la Foppapedretti alla Rocca. Costruttori: dove siete, cosa aspettate?)

Fonti:
dal sito del Museo Archeologico Bergamasco: “La presenza dell’ anfiteatro è suggerita dal toponimo “Arena”, nome antico dell’odierna via Colleoni, che conduce ai piedi del colle di S. Giovanni, dove attualmente sorge il Seminario. È altresì documentata dall’andamento curvilineo di alcuni muri della Cittadella e da alcuni elementi architettonici rinvenuti ai piedi del colle che trovano confronti in elementi simili dell’anfiteatro di Nimes”

da Lorenzo Quilici “Architettura e pianificazione urbanistica nell’Italia antica” CNR, Roma 1997 , pag.206: “… danni ingentissimi ha causato l’erezione del Seminario, vero e proprio caso di brutalità edilizia che ha portato alla distruzione di tutti i resti venuti in luce durante i lavori”
 

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Commenti

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  1. Scritto da Rampinelli raiders

    Caro Max, va bene tutto… ma non dis-rispettare Colognola!

  2. Scritto da che schifo

    Se i tifosi atalantini fossere meno BESTIE lo stadio si potrebbe costruire ovunque!!!!! Invece la maggior parte si comporta da ANIMALE BRACCATO e semina solo distruzione e paura.

  3. Scritto da Rudolph

    Grazie Max, divertente. Quella del seminario non la sapevo.

  4. Scritto da luciano015

    Penso proprio che nessuno voglia lo stadio proprio per non travarsi tra i piedi anche i tifosi.

  5. Scritto da alessandro previtali

    l’idea è buona e audace, peccato sia solo satira

  6. Scritto da ziomusi

    LA FARA NN SI TOCCA!!!!èsolo NOSTRA DELLA POL.BERGAMO ALTA.

  7. Scritto da El Merendeiro

    Perchè non spostare il seminario? Non sarebbe una cattiva idea: si tirano giù alcuni fabbricati, altri li si recupera e le cose di pregio si mantengono. Alla fine è un Ecomostro…