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Manovra 2011: “Sacrifici, ma niente aumenti di tasse”

Illustrate alla stampa le linee del bilancio: 24,9 miliardi, di cui 15,2 per la sanità e 3,5 per il Fondo perequativo di solidarietà nazionale per le Regioni.

I tagli imposti dal Governo comportano "sacrifici" per il bilancio regionale così come per i Comuni, le Province e i cittadini, ma la "tradizionale robustezza della Regione Lombardia e le pratiche virtuose portate avanti negli anni ci consentono di ridurre al minimo questi sacrifici e di continuare a garantire la qualità dei servizi". Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha sintetizzato in questo modo i contenuti della manovra di bilancio 2011 che, insieme alla legge finanziaria, è stata approvata dalla Giunta regionale.
Illustrate alla stampa le linee del bilancio: 24,9 miliardi – di cui 15,2 per la sanità e ben 3,5 per il Fondo perequativo di solidarietà nazionale per le Regioni – oltre 1,5 miliardi di investimenti nel prossimo triennio e nessun aumento della pressione fiscale (compresa la conferma dell’abolizione della tassa sul metano).
Delineando il contesto in cui si inserisce questo provvedimento, Formigoni ha ricordato come occorra far fronte a minori trasferimenti statali per 1,2 miliardi rispetto al 2010. Anche il Patto di stabilità è stato diminuito sia sul versante degli impegni (da 4,4 miliardi a 3,950 miliardi) sia sul versante dei pagamenti (da 4,340 miliardi a 3,7 miliardi).
"La manovra nazionale – ha spiegato Formigoni – pesa in maniera significativa e colpisce soprattutto i settori dei trasporti e delle politiche sociali. Anche quest’anno Regione Lombardia prosegue comunque nella politica di totale rispetto del Patto di stabilità. Approvando questo bilancio a legislazione vigente abbiamo voluto compiere una scelta di assoluta trasparenza".
A questo proposito Formigoni ha ricordato come sia aperto un Tavolo di negoziazione tra il Governo e tutte le Regioni, che hanno chiesto risorse aggiuntive ritenendo insostenibili i tagli di luglio. "Da questo Tavolo – ha aggiunto il presidente – ci attendiamo risposte significative soprattutto sul fronte del trasporto pubblico locale". Si parla informalmente della cifra di 1 miliardo di risorse in più per tutte le Regioni.

GESTIONE DELLA SPESA – Considerato il taglio dei trasferimenti, la manovra 2011 si caratterizza per una ancora più attenta razionalizzazione delle spese, messa in atto per poter destinare maggiori risorse agli investimenti e alla ripresa economica. L’efficienza gestionale raggiunta è dimostrata, ad esempio, dal fatto che in Lombardia l’indicatore relativo alla spesa per il personale su 1.000 abitanti è 0,55, il più basso in Italia (dati Corte dei Conti), a fronte di una media nazionale di 1,7. "Sono state ulteriormente ridimensionate – ha aggiunto Formigoni – le spese di rappresentanza, le spese per incarichi di consulenza (già ridotte all’osso) e per comitati tecnico-scientifici, le spese legali, le spese di affitto, le missioni e i rimborsi spese ai componenti della Giunta".
Prosegue inoltre la riduzione del numero dei dirigenti, che erano 660 nel 1995, 340 nel 2005 e saranno 240 nel 2011.

RIDUZIONE TEMPI DI PAGAMENTO – L’attenta gestione finanziaria è testimoniata anche dalla velocizzazione dei tempi di pagamento: a tal proposito, è degna di rilievo una norma (unica in Italia) inserita nell’attuale manovra, che impone, entro la fine del 2011, il pagamento dei fornitori di beni e servizi di tutto il sistema regionale lombardo entro 60 giorni, anticipando le indicazioni delle normative europee in materia.

AREA ECONOMICA – Le risorse complessivamente stanziate per l’Area economica ammontano a 132,3 milioni, a cui si aggiungono circa 300 milioni, che saranno immessi nel sistema attraverso Finlombarda.

IMPRESE – Per quanto riguarda il sostegno alle imprese, si proseguirà con una pluralità di interventi che vanno dal finanziamento di Fondi di rotazione al supporto all’internalizzazione. Sono previste inoltre specifiche risorse destinate alle politiche di sostegno al credito. Una particolare attenzione è posta al mondo dell’artigianato, così come agli interventi destinati allo sviluppo tecnologico e alla ricerca.

CULTURA – Sul fronte cultura sono previsti il rifinanziamento del Fondo unico per lo spettacolo, l’erogazione di contributi ad enti locali, per l’esercizio di funzioni in materia di biblioteche e musei, promozione educativa e culturale, e per l’ammodernamento di edifici ed infrastrutture a valenza culturale.

TURISMO – Sul turismo è in programma, tra le altre cose, la rivalorizzazione delle infrastrutture a sostegno del turismo, contributi per campeggi e soggiorni didattico-educativi.

AREA SOCIALE – Le risorse complessive per questa area sono pari a 16,864 miliardi, di cui 15,2 per la sanità e 1,5 per il settore socio-sanitario.

SANITA’ – Alcune priorità per il settore sanitario riguardano: potenziamento dei servizi territoriali di assistenza per la cura della cronicità per evitare inutili ricoveri in ospedale; attivazione di strutture di ricovero intermedie tra l’ospedale e il domicilio; un forte investimento nelle nuove tecnologie (telemedicina, e-health, ecc); nuove regole per l’accreditamento delle strutture sanitarie e sociosanitarie; rinnovata attenzione alla prevenzione, soprattutto nei confronti dei giovani e giovanissimi, rispetto al consumo di alcool e droghe).

SOCIALE – Per quanto riguarda il welfare, invece, si punterà su: sostegno alla maternità, alla famiglia e ai minori (buoni e voucher per le famiglie numerose e sperimentazione di nuovi interventi a tutela della maternità come il fondo Nasko); sostegno alle persone fragili, in particolare anziani e disabili (ulteriori strumenti per il potenziamento dell’autonomia dei disabili, presa in carico di persone in stato vegetativo e affette da SLA, potenziamento della rete di assistenza domiciliare).

CASA – Le politiche abitative punteranno invece sul sostegno alle famiglie per l’accesso alle abitazioni in locazione: 15 milioni di risorse autonome nel 2011 finanzieranno i bandi per l’erogazione di contributi per il sostegno alle spese di affitto; si potrà contare inoltre su risorse statali per circa
23,3 milioni.
Per l’edilizia universitaria vengono stanziati 3,75 milioni; inoltre, l’Accordo di programma con il mondo universitario consentirà di realizzare strutture destinate a studenti (1,25 milioni). Sono inoltre state previste risorse statali per il Piano nazionale per la casa per circa 55 milioni.

ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO – Le risorse autonome integrano le risorse comunitarie del FSE, del FAS e di altre diverse fonti di finanziamento statali. In particolare le risorse straordinarie destinate agli ammortizzatori sociali, grazie agli specifici accordi con il livello governativo, vengono gestite in modo coordinato rispetto alle politiche attive per il lavoro.
Anche la programmazione 2011 riconferma il "sistema della dote", nelle sue componenti scuola e lavoro, come strumento integrato che consente la programmazione coordinata delle diverse fonti di finanziamento con l’obiettivo ultimo di favorire la libera scelta della persona (studenti, ricercatori, persone in cerca di occupazione).
Complessivamente, le politiche per il lavoro e le politiche in ambito di istruzione e formazione assorbono risorse pari a circa
292 milioni di euro.
Gli interventi in materia di edilizia scolastica, nonché i contributi per la valorizzazione delle eccellenze, assorbiranno invece risorse autonome pari a circa 12,1 milioni.

AREA TERRITORIALE – Le risorse complessive per questa area sono pari a 1,426 miliardi.

INFRASTRUTTURE E TRASPORTO PUBBLICO LOCALE – I tagli imposti dalla manovra statale implicheranno una revisione complessiva dell’impianto del trasporto regionale e del suo finanziamento e renderanno necessarie forti azioni di razionalizzazione. Le risorse stanziate a bilancio risultano di oltre 1,2 miliardi e comprendono anche risorse proprie che Regione Lombardia ha allocato in sostituzione di mancati trasferimenti statali per i contratti di servizio ferroviario.
In particolare le risorse verranno impiegate per: completamento di importanti opere viarie; esecuzione fino al 2015 di opere essenziali per l’accessibilità al sito Expo; il rinnovo del parco autobus; l’acquisto di nuovi treni e il potenziamento di linee ferroviarie; la riqualificazione del sistema dei Navigli, la messa in sicurezza di dighe, l’ammodernamento di opere relative al demanio della navigazione interna; il mantenimento della politica di agevolazioni tariffarie, comunque garantita nonostante i tagli sui trasporti; la copertura dei contratti di servizio.

AMBIENTE E TERRITORIO – I principali interventi riguardano: tutela delle aree protette, gestione e sviluppo delle risorse idriche, la pianificazione territoriale e difesa del suolo.
Per quanto riguarda i servizi di pubblica utilità, le linee d’azione principali riguardano l’attuazione di programmi sulla gestione dei rifiuti, l’assegnazione di risorse agli enti locali per l’esercizio delle deleghe in materia di acque pubbliche e la realizzazione degli interventi nell’ambito dell’AQST "Ambiente, energia, acqua e rifiuti".

AGRICOLTURA – Gli interventi principali riguardano l’attuazione del PSR 2007/2013, la realizzazione di progetti per il sostegno della competitività del settore agricolo, la tutela, salvaguardia e valorizzazione delle produzioni alimentari, nonché un programma straordinario di interventi per l’attuazione della direttiva Nitrati.

 

Commenti

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  1. Scritto da luciano015

    Tra un po’ Formigoni potrebbe dire “niente aumento di accise”, così aumenta le spese, ma nessuno ne capisce niente.
    Potere delle parole.

  2. Scritto da Deduzione

    Questi hanno la certezza assoluta di aver a che fare con dei rimbambiti.
    Il guaio è che probabilmente hanno ragione, visto che continuano ad essere lì.

  3. Scritto da andrea

    Aumentare le tariffe è peggio che aumentare le tasse, in quanto si fa pagare sol a una parte dei cittadini i tagli di Tremonti.