BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

E’ tornata la sifilide, nel 2010 già 90 casi

A Bergamo nei primi dieci mesi i casi trattati all’Ambulatorio degli Ospedali Riuniti sono stati già 90, tra cui 15 donne in gravidanza. Sabato 13 un convegno.

Più informazioni su

E’ la più classica delle malattie a trasmissione sessuale, per secoli considerata una condanna definitiva. Stiamo parlando della sifilide, patologia quasi scomparsa fino all’inizio del nuovo millennio, ma che oggi sta pericolosamente ricomparendo sia in Europa che negli Stati Uniti. Secondo le stime più recenti, in Italia si è passati nell’ultimo decennio da 150-200 casi all’anno a oltre 1.500. A Bergamo nei primi dieci mesi del 2010 i casi trattati all’Ambulatorio per le malattie sessualmente trasmissibili degli Ospedali Riuniti sono stati già 90, tra cui 15 donne in gravidanza, dieci giovani con meno di 25 anni e tre con meno di venti. Per questo l’Ospedale di Bergamo si è fatto promotore di un convegno aperto a tutti, in programma sabato 13 novembre alla Casa del Giovane di Via Gavazzeni, sotto la direzione scientifica di Anna Di Landro, dermatologa referente dell’Ambulatorio Malattie Trasmesse Sessualmente (MTS) della Dermatologia degli Ospedali Riuniti. 
 “E’ una patologia che si crede scomparsa, ma in realtà la sua incidenza è in crescita, soprattutto a causa dei costumi sessuali più liberi e dell’aumento dei viaggi e dei flussi migratori, specialmente da quei Paesi dove la malattia è endemica, come gli stati africani, l’est europeo e l’America centrale e meridionale – spiega Anna Di Landro -. Rapporti sessuali non protetti, con più partner e prostitute è la principale causa di diffusione di una malattia molto contagiosa e ancora troppo stigmatizzata, ma che se diagnostica ai primi stadi è facilmente curabile con due iniezioni di penicillina. I primi sintomi non sono così eclatanti e spesso i pazienti li sottovalutano, perchè regrediscono spontaneamente, salvo poi interessare gli organi interni con conseguenze molto più gravi, come infarti, ictus e cecità. Per questo è importante diagnosticare la sifilide precocemente, rivolgendosi tempestivamente a uno specialista o agli ambulatori MTS presenti in ogni capoluogo di provincia se si teme di aver contratto la malattia, anche se non si rientra nelle categorie considerate a rischio”. 
La sifilide infatti colpisce senza distinzioni d’età o di nazionalità, anche se risulta più frequente nei soggetti sieropositivi e nelle giovani donne straniere, che scoprono di averla contratta soprattutto in occasione dei controlli eseguiti durante la gravidanza, quando può diventare molto pericolosa sia per la mamma che per il piccolo.
La Spirocheta pallida, agente eziologico della sifilide, viene infatti trasmessa al feto in ogni fase della gestazione. Il mancato trattamento della malattia durante la gravidanza può portare ad aborti, a morte neonatale, a gravi handicap con danni neurologici o deformità ossee. Per questo all’incontro è stata invitata anche Antonietta D’Antuono, dell’Ospedale S. Orsola di Bologna, tra i maggiori esperti italiani di sifilide in gravidanza. La sua presenza si aggiungerà a quella di altri esperti, come Marco Cusini, responsabile dell’ambulatorio MTS di Milano, una delle città dove si registrano più casi di sifilide in Italia, Piero Fontana, oculista dei Riuniti, e Marco Poloni, primario della Neurologia di Bergamo, che spiegheranno le possibili complicanze della malattia trascurata.
Le armi per combattere la malattia restano sempre le stesse – conclude Anna Di Landro -: l’educazione dei giovani a comportamenti responsabili e alla consapevolezza del rischio e l’attenzione da parte dei medici per una diagnosi precoce. Basta un semplice prelievo di sangue per identificare con precisione la malattia, che può essere eseguito in forma gratuita e anonima recandosi agli ambulatori MTS, senza bisogno di prendere appuntamento né di presentare prescrizioni mediche”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da rex

    ….a forza di andare con le escort (brave regazze…)….guarda un po che ricompare la sifilide…. meditate e vedete di non farla prendere a vostra moglie o ai vostri figli

  2. Scritto da neroblu

    se questo fosse un bell’articolo, vi sarebbero perlomeno indicati un paio dei primi sintomi, quelli più comuni… critico solo perchè mi par giusto che lanciando un alarme si dia anche qualche informazione di tipo pratico, invece che le solite manfrine..

  3. Scritto da sco... nostrano

    Ecco un bell’esempio di integrazione razziale .
    Pensate un pò da dove può arrivare ?
    Speriamo che ne siano affetti tanti buon pensanti e buonisti.
    Forse poi si ricrederanno su qualcosa.

  4. Scritto da diogene

    @sco…nostrano
    mi spiace ma tu confondi integrazione razziale non significa sfruttamento delle prostituzione.
    Ti faccio poi notare che la si può prendere anche andando a sco…re all’estero. Ah un ultima cosa, puoi sco…re anche nostrane ma anche il più infimo dei virus non è mai stupidamente razzista.

  5. Scritto da gigi

    Colpa di Berlusconi: speriamo si dimetta.