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Consiglio comunale compatto: “No” alle centrali

Voto unanime sulle tre mozioni contro i due impianti di via Crema e via Padergnone: l'iter è ancora sospeso in Provincia a cui spetta l'autorizzazione.

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Zanica ha detto “no” alla due centrali elettriche di via Crema e via Padergnone. Per la prima volta il Consiglio comunale ha votato all’unanimità le tre mozioni sui due insediamenti – l’impianto alimentato a olio vegetale di via Crema e quello a biogas di via Padergnone il cui iter è ancora sospeso in Provincia a cui spetta l’autorizzazione – presentate dal consigliere di minoranza Gian Angelo Bana (Pdl), dalla maggioranza “Insieme per Zanica” e dalla minoranza “Il Tasso”.
Con la mozione del consigliere Bana la Giunta si è impegnata a rivolgersi a consulenti interni ed esterni per un’analisi dei due impianti, mentre la maggioranza “Insieme per Zanica”, rivolgendo la mozione al presidente del Consiglio Berlusconi e ai presidenti delle due Camere Fini e Schifani, chiede che sia rivista la normativa sull’insediamento di questi impianti che toglie ai Comuni poteri decisionali.
La mozione della minoranza “Il Tasso”, invece, si rivolge al Comune invitandolo a muoversi subito per “trovare all’interno dei progetti contraddizioni e mancanze”. E proprio sui progetti il sindaco Giovanni Aceti ha incontrato gli enti preposti e ha annunciato la costituzione di una commissione ad hoc formata da sindaco, assessore all’ambiente, rappresentante feri gruppi consiliari e consulenti. Mentre non è andata meglio nell’incontro con
i privati che non sembrano intenzionati a spostare le due centrali.

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Commenti

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  1. Scritto da angi

    Non sono un bastian contrario e tantomeno uno del non fare. Ma luciano15 probabilmente fa parte di tutta quella schiera di UFO che non è facile da concretizzare ma che è fra noi (poveri noi!). Ora sarebbe auspicabile che questi UFO si vadano a documentare sui problemi delle zone in cui dovrebbero sorgere queste centrali, come invece è più probabile che si verifichi, resteranno solo degli UFO.

  2. Scritto da fra martino

    x Cicciobg
    Visti i trascorsi con il polo Lombardini non mi stupirei di questa cosa.
    Ad urgnano è tradizione non condividere con la cittadinanza queste informazioni, o fornirle edulcorate o con il contagocce!
    Adesso vedremo i prossimi che vinceranno le elezioni cosa faranno in questo senso.
    La gente è stanca dei furbetti di quartiere e degli affaristi della prima ora! Svegliatevi BERGAMASCHI!! Ci stanno prendendo tutti per il naso da anni!

  3. Scritto da luciano015

    Le centrali elettriche sono iniziative industriali come tutte le altre.
    Non capisco dove stia il problema.

  4. Scritto da ATOMO

    Sempre la solita storia.Adesso anche le centrali elettriche.Si vuole fare di Zanica, Urgnano e Grassobbio la parte finale del sistema digerente della Bergamasca ormai.Non bastano le chimiche,le discariche,la proposta tanto contestata dello stadio,l ‘ex discarica abusiva a cielo aperto non ancora bonificata della cascina cutter in zona padergnone (della quale non si sa nemmeno cosa ci sia dentro).Non mi stupirei se adesso proponessero di farle ad Urgnano visto che è saltato il Polo Logistico.

  5. Scritto da CICCIOBG

    X ATOMO
    A URGNANO SONO GIA’ PREVISTE E APPROVATE DALLA PROVINCIA