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Alla scoperta della Val Chiavenna

Un fine settimana tra i fossili dell'antico mare dell'era di Pliocene e vividi colori, assaporando i profumi del vino nuovo.

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Nell’immaginario collettivo l’autunno è una stagione triste, umida, nebbiosa. Ci sono luoghi però che in questo periodo dell’anno acquistano maggior fascino. La Val Chiavenna è uno di questi. Trascorrere un fine settimana di novembre in questo angolo della provincia Piacentina, tra le testimonianze dell’antico mare dell’era di Pliocene, assaporando i profumi del vino nuovo, è sicuramente il modo migliore per vivere appieno i mesi che ci separano dall’inverno.
Tutti i fine settimana , e su richiesta anche nei giorni feriali, l’Azienda Vitivinicola Buzzetti Fabio, promotrice di Piacenzianische Tour, porta il visitatore di turno alla scoperta della Val Chiavenna tra calanchi, boschi, vigneti, degustazioni enogastronomiche e pranzi, cene o merende a base di salumi Dop e vini Doc Colli Piacentini. Si parte dal cuore della Riserva Naturale Geologica del Piacenziano, alla scoperta dei fossili e molluschi mineralizzati di quegli organismi che popolavano le calde acque del mare che ricopriva queste zone fino a 2 milioni di anni fa. Un viaggio tra i resti di cetacei ancora presenti nella zona, come lo dimostra la recente scoperta di un busto di delfino di 3,5 milioni di anni fa, su fino al Buco della Balena, tra strapiombi e viste mozzafiato.
Il bello, poi, si unirà al buono in una completa degustazione guidata dei prodotti tipici della zona, dai salumi al pane, dal miele ai formaggi, dall’uva da tavola alle marmellate fatte in casa, dalla frutta alla verdura di stagione, fino al vino, bianco o rosso, frizzante o fermo, tutto rigorosamente Doc. Spazio, poi, alla buona tavola con pranzo o cena tipici all’ Agriturismo Prato Verde , a base di prodotti piacentini, come i chisolini, i pisarei e fasö , i tortelli ricotta e spinaci, la coppa arrosto o le torte caserecce. Visita, infine, alla cantina storica, al maneggio coi cavalli, alla fattoria didattica, all’orto e ai vigneti .
E per concludere una passeggiata tra le bellezze naturali e culturali della zona con partenda dal borgo medievale di Castell’Arquato (città d’arte Bandiera Arancione del Touring Club). Poi il foro romano di Veleia, in Val Chero, conosciuto come la Pompei dell’Emilia, fino al villaggio medievale fortificato di Vigoleno (Bandiera Arancione del Touring Club), nel cuore della Riserva fluviale regionale dello Stirone, oltre ai tesori storici e artistici del Piacentino. Chi desiderasse trascorrere una notte da favola potrà pernottare a Podere Illica di Castell’Arquato, elegante e raffinato agriturismo anticamente di proprietà di Diogene Illica, padre di Luigi, librettista di Giacomo Puccini.

(da libero.it)

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