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Fallimenti, è boom ad ottobre

Nel solo mese di ottobre sono stati 39 i casi di fallimento e dall'inizio dell'anno ad oggi se ne contano 227. Secondo le previsioni il 2010 sarà un anno da record negativo.

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E’ boom di fallimenti in provincia di Bergamo. Dall’inizio dell’anno ad oggi il Tribunale di Bergamo ha contato già 227 casi di fallimento: solo nel mese di ottobre sono stati 39, praticamente più di uno al giorno e a settembre se ne sono registrati 28.
Un bimestre difficile  con 67 procedure in tutto
soprattutto se confrontato, ad esempio, con i dati del 2007 quando nel corso di quell’intero anno si erano registrati 102 casi di fallimento.
Non solo. Anche nel 2009 i fallimenti erano stati minori: 29 nel solo mese di ottobre, 185 quelli registrati alla fine del mese di ottobre. Rispetto all’anno scorso, dunque, le procedure sono in crescita ben del 22% e, secondo le previsioni dei prossimi mesi, potrebbero anche aumentare rendendo così il 2010 un anno da record negativo (nel 2009 i fallimenti dichiarati erano stati 232).
Tra le aziende dichiarate fallite dal Triubunale di Bergamo – dal tessile al terziario all’edilizia – vi sono anche realtà importanti e storiche come la ex Legler di Ponte san Pietro che ha chiuso la sua storia ultracententenaria dopo due anni di amministrazione straordinaria.

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Commenti

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  1. Scritto da rf

    Provincia culturalmente (nel senso anche di una cultura imprenditoriale) arretrata in un paese arretrato, inbarbarito da tempo e in declino inarrestabile.
    Mi sembra coerente con questo quadro il corposo numero di fallimenti, in una terra che si distingue per un leghismo ottuso e miope in un contesto di Italia inerte, disarcionata dalla globalizzazione e intellettualmente distrutta da ormai due decenni di propaganda berlusconiana e dai personalismi di Re Silvio & C. E’ quel che ci meritiamo.

  2. Scritto da Grande imprenditore

    Purtroppo pochi imitatori del grande imprenditore Silvio Berlusconi.

  3. Scritto da Sincert

    Se vengono considerate tutte le partite IVA mi sembra un dato molto basso. Sicuri?

  4. Scritto da idisonestinonfallisconomai

    x 2 Grande Imperatore: purtroppo molti di questi “falliti” non sono stati abbastanza illuminati da evadere, eludere ed aprire societa’ offshore… le ricordo che il suo imperatore 20 anni fa aveva un bel fagotto di debiti e qualche fallimento alle spalle.. poi magia!! le dice nulla gli ultimi 380 milioni di iva non pagati da mondadori e “saldati” grazie a leggina ad hoc con soli 8 milioni… Ma se questo e’ il suo metro di misura, allora i piu’ grandi imprenditori italiani sono mafiosi & Co..

  5. Scritto da Grande imprenditore

    x 5
    Che stupidaggini in poche frasi. Le tasse che ha pagato lui, in Italia, non le ha pagate nessuno. Eppure si ripetono sempre le solite stupidaggini. Grande imprenditore allora è Agnelli, va bene … stupidaggine in più, stupidaggine in meno … ognuno evade le tasse in proporzione a quante ne paga.
    Scommette che lei ha pagato l’idraulico o il meccanico in nero per evadere l’IVA . Certo, tutto in proporzione al suo di reddito

  6. Scritto da idisonestifanfallireglionesti

    La ringrazio di continuarle a scrivere illuminanti affermazioni come quella che ognuno evada tasse in proporzione a quante ne paga. Mi auguro lei sia del giro e ci mangi sopra, perche’ non si e’ reso conto che i soldi che il suo idolo ha evitato di versare sono anche i suoi ed i miei, con l’unica differenza che lei esalta chi le ha fregato dei soldi. Ma come ha detto Berlusconi, gli elettori sono bimbi di 11 anni ed anche un po’ tonti, e leggendola non posso che essere d’accordo con lui.