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“Orio, il salto di qualità sia sostenibile”

Cdo e Provincia rilanciano l'ampliamento dell'aeroporto, Federconsumatori ricorda che oggi non tutti i cittadini hanno la fortuna di fruire solo dei benefici.

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Dopo che la Cdo e la Provincia hanno rilanciato la necessità di ampliare l’aeroporto di Orio, il presidente di Federconsumatori Bergamo Umberto Dolci ritiene opportuno non dimenticarsi che già oggi non tutti i cittadini hanno la fortuna di fruire soltanto dei benefici legati alla presenza dello scalo a Bergamo.

Dopo che se ne è parlato nel corso dell’ultimo Consiglio in Camera di Commercio, anche dall’assemblea della Compagnia delle Opere arrivano indicazioni perché l’aeroporto di Orio al Serio faccia un salto di qualità. A sostenere questa tesi è il Presidente Rossano Breno il quale auspica l’ampliamento dello scalo orobico al fine di aumentarne la funzione di sostegno e impulso allo sviluppo economico del territorio. Su questa falsariga, nel corso della serata, si era espresso anche il Presidente della Provincia, nel momento in cui era salito sul palco a portare i saluti ai convenuti. Di più: il Presidente Pirovano ha detto che lo scalo bergamasco va sostenuto dalle istituzioni. Peccato che la Provincia non investa in SACBO, lasciando alla Camera di Commercio l’onere di “trattenere” le azioni acquistate l’anno scorso (per la Provincia e il Comune di Bergamo) per mantenere il controllo della società aeroportuale in mani pubbliche locali.
In ogni caso si può raccogliere l’invito a far fare un salto di qualità all’aeroporto, ma ad una condizione: per quanto concerne il rapporto con la comunità bergamasca è doveroso porsi il problema della compatibilità ambientale. Problema periodicamente sollevato da quei cittadini che lamentano i disagi, per non dire i rischi, collegati al continuo aumento del traffico aereo. Per questi motivi sarebbe opportuno che, in tema di “salto di qualità”, SACBO si impegnasse a realizzare le prescrizioni previste dal decreto del Ministero dell’Ambiente di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali del 4 novembre 2003 n. 677. Prescrizioni che si evidenziano in:
A) Individuazione delle zone di rispetto aeroportuale A, B, C;
B) Aggiornamento almeno biennale delle zone di rispetto A,B,C;
C) Obbligo, in caso di abitazioni comprese nella zona di rispetto C, di fornire gratuitamente altra abitazione, in diversa area, di pari valore o superiore che riscuota la piena soddisfazione del proprietario interessato;
D) Assegnazione gratuita, per le abitazioni comprese nella zona di rispetto B, ove richiesto dal proprietario, di una nuova abitazione di pari valore o superiore in altra zona;
E) Obbligo per e zone di rispetto A e B di posa in opera gratuita di infissi antirumore ad alte prestazioni fono isolanti tali da garantire il rispetto dei valori dell’indice dell’isolamento acustico standardizzato di facciata, nel rispetto architettonico delle facciate e con gradimento estetico dei proprietari;
F) Spese per il condizionamento estivo (spese di impianto più spese di gestione) per le abitazioni ricadenti in zone aeroportuali A e B la cui garanzia è stata posta a spese di SACBO Spa e/o previo accordo con la regione Lombardia.

Umberto Dolci
(Presidente Federconsumatori Bergamo

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Commenti

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  1. Scritto da dm

    a bergamasco vero e fiero…..
    non mi da fastidio quello che dice e poi essere sgamati, cosa significa?
    Da quello che sento nel mio quartiere credo che a Colognola chi la pensa come Lei siano al massimo in …. dieci? venti?
    Coloro che sono preoccupati per il loro futuro e quello dei propri figli sono la stragrande maggioranza. Se veramente abita a Colognola e vuole che il suo quartierte non diventi un ghetto dovrebbe preoccuparsi anche Lei.

  2. Scritto da salomone

    forse prima di approvare le curve isofoniche e le fasce A,B,C (fatte sull’unica nuova rotta) sarebbe meglio ripartire un po’ i decolli su più rotte (e quindi zone della città): un po’ di fastidio a tutti non guasterebbe, soprattutto a chi pontifica sullo sviluppo tout-court… e poi che si risolva tutto con gli incentivi…si faranno delle gabbie dorate per gli abitanti di Colognola, ma sempre gabbie! E quando si esce di casa? fornitura gratis di respiratore d’ossigeno?

  3. Scritto da paola

    @5 invece di prendersela con le imprese e gli architetti che hanno costruito sarebbe il caso di prendersela con chi ha comprato!Nessuno è obbligato a comprare a colognola e limitrofi, se uno compra sa benissimo che è a poca distanza dall’aeroporto..Se per es. ad uno da fastidio la ferrovia non compra casa in parte ai binari perchè costa meno e poi si lamenta del treno che passa ogni ora!Cmq sono d’accordo che l’aeroporto debba rispettare le normative.Ma la critica a prescindere non aiuta nessuno

  4. Scritto da dm

    a Bergamasco vero e fiero…….ecc.ecc.
    la smetta di raccontare balle dicendo che abita a Colognola solo per fare proselitismo!
    Forse abita a San Tomaso o al Villaggio degli Sposi, a Lallio o a Treviolo dove i voli non li vogliono più.
    Se veramente abitasse a Colognola non farebbe certe affermazioni!

  5. Scritto da bergamasco veri fiero dell'aeroporto del norditalia

    @dm
    forse lo fai apposta perché ti dà fastidio quello che dico
    Che? Paura di essere sgamati?
    A Colognola non la pensiamo tutti come voi
    Capito?

  6. Scritto da cittadino di Colognola

    @salomone
    No, niente gabbie e niente tute da sub, ma solo gli incentivi della nuova casa.
    Basta questo

  7. Scritto da blok

    @6
    Ma che cosa c’è da spiegare??? Che? Fai apposta?
    Guarda che è tutto chiaro. Basta leggere.
    E’ in italiano.

  8. Scritto da blok

    E’ logico che ci siano anche dei contro. Ogni cosa ha il suo pro e il suo contro.
    Che facciamo, allora? Ritorniamo tutti a spostarci con l’asino a 4 ruote?
    Il problema è voler capire, come hanno da tempo capito a Malpensa, che un tal ebenficio vale anche qualche sacrificio, parola oggigiorno appartenente ad una lingua morta

  9. Scritto da Ma che asino?

    Come si evince dal testo della lettera, nessuno dice che dobbiamo muoverci con l’asino. Si dice che i contro devono essere mitigati (e se ne fa l’elenco). Come dice la legge.
    Sul fatto che si debbano fare sacrifici, qui la qestione e’ che nella media della citta’ i disagi sono pochi e quindi pare facile fare qualche sacrificio. Ma e’ una media fatta di valori estremi: chi subisce 0 e parla di sacrifici altrui, e chi come a colognola, non campa. O lo fa molto male. Cosi’ e’ Comoda.

  10. Scritto da bergamasco vero e fiero dell'aeroporto del norditalia

    Ma che dici???
    Io a Colognola ci abito!!!
    Non mi si prende in giro.
    Capitooo!

  11. Scritto da block

    @2
    spiace ma non hai capito niente del senso del mio post

  12. Scritto da cittadino di Colognola

    Io applicherei le prescirizioni del punto D) a tutti i punti A fino a F e a tutti i comuni limitrofi
    Però inquisirei anche i sindaci e gli architetti che hanno continuato a costruire imperterriti durante questi anni qui da noi a Colognola senza tener conto dell’esistenza dell’aeroporto e della previsione di sviluppo.
    Ma non si può chiudere né ridurre niente

  13. Scritto da Ma che asino?

    Ce lo spieghi quindi?