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Indesit, i sindacati: ???Servono risposte concrete???

Incontro con l'assessore al Lavoro della Provincia. Fim e Fiom: "Non si chiude senza il ricollocamento di tutti".

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Con forme diverse la Fim Cisl e la Fiom Cgil chiedono risposte concrete sulla vertenza Indesit, dopo le intenzioni di chiusura dello stabilimento di Brembate Sopra manifestate manifestate la scorsa estate dall’azienda. Questa mattina, 5 novembre, all’assessorato del Lavoro della Provincia di Bergamo, si è tenuto un nuovo incontro. “Abbiamo ribadito la necessità che Provincia e Regione non sostengano solo le posizioni che come Organizzazioni sindacali proporremo al termine dell’ultimo incontro previsto il 10 novembre al ministero, ma costruiscano le condizioni in termini economici e finanziari per sostenere i percorsi di reindustrializzazione e ricollocazione per tutti i dipendenti”, dice Ferdinando Uliano, segretario della Fim. “Naturalmente giudichiamo positivo l’interessamento del presidente Formigoni – prosegue Uliano -. Ci aspettiamo però che in ogni tavolo attivo sulla vertenza comincino a emergere istanze concrete, capaci di dare risposte ai lavoratori e alle lavoratrici di Brembate”.
“Riteniamo necessario che tutte le istituzioni presenti al tavolo provinciale insistano affinché Indesit non dismetta la produzione ma continui a produrre lavatrici a carica dall’altro a Brembate Sopra fino a quando l’azienda non sarà in grado di avanzare una proposta che preveda la reindustralizzazione e la ricollacazione di tutti i dipendenti” ha aggiunto Mirco Rota, segretario generale regionale della Fiom, presente all’incontro con Paola Guerini della Fiom di Bergamo e con la delegata Sonia Roberti. “Da parte della Fiom Cgil non c’è alcuna intenzione di sottoscrivere accordi che prevedano la chiusura dello stabilimento a meno che materialmente non si realizzino in maniera contestuale queste due condizioni”.

 

 

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